La tasca del nero è una struttura anatomica presente in molti molluschi cefalopodi, utilizzata per produrre l'inchiostro difensivo dei cefalopodi. Con l'eccezione dei cefalopodi notturni e di quelli che vivono in acque molto profonde, tutti i Coleoidea (calamari, polpi e seppie) che abitano ambienti illuminati possiedono una tasca del nero, che può essere impiegata per emettere una nube di inchiostro scuro allo scopo di confondere i predatori.

La tasca del nero è un sacco muscolare originatosi come estensione dell'intestino posteriore; si tratta di una ghiandola ipobranchiale modificata. È situata al di sotto dell'intestino e sbocca nell'ano, all'interno del quale il suo contenuto – costituito quasi esclusivamente da melanina – può essere spruzzato; la sua vicinanza alla base dell'imbuto consente all'inchiostro di essere disperso dall'acqua espulsa mentre il cefalopode utilizza la propulsione a getto. La nube di melanina emessa è legata da particelle di muco, formando così un ammasso approssimativamente delle stesse dimensioni e forma del cefalopode, che cattura l'attenzione del predatore mentre il mollusco si dà rapidamente alla fuga.

Note

Categoria:Cefalopodi