Walls and Bridges è un album in studio di John Lennon, pubblicato nel 1974 su etichetta Apple Records.

Ideato e registrato durante il suo periodo di separazione da Yōko Ono, il disco cattura Lennon nel bel mezzo del suo famoso "lost weekend", un lasso di tempo che durò diciotto mesi. L'album raggiunse la prima posizione in classifica negli Stati Uniti ed in Canada, la terza in Norvegia, la quarta in Australia, la sesta in Svezia e Regno Unito, l'undicesima in Italia e contiene l'unico singolo da numero 1 dell'intera carriera solista in vita di Lennon, il brano Whatever Gets You Thru the Night.Du Noyer, Paul. La storia dietro ogni canzone di John Lennon 1970-1980, Tarab Edizioni, Firenze, 1997, p. 84, ISBN 88-86675-36-4

Descrizione Origine e storia Alla fine del 1973, dopo l'uscita dell'album Mind Games, Lennon partì per Los Angeles accompagnato dalla sua assistente e amante May Pang, con in mente il progetto di registrare un disco di cover di classici rock 'n' roll anni cinquanta con il produttore Phil Spector. Le sessioni per l'album degenerarono presto in festini alcolici, Lennon e Pang ritornarono a New York mentre Spector sparì con i nastri delle registrazioni.Du Noyer, Paul. La storia dietro ogni canzone di John Lennon 1970-1980, Tarab Edizioni, Firenze, 1997, p. 82, ISBN 88-86675-36-4 Ancora ben disposto a creare musica, Lennon decise di registrare un nuovo album di materiale originale.

Registrazione

Le sedute di registrazione per Walls and Bridges iniziarono nel giugno 1974 agli studi Record Plant East di New York. I musicisti coinvolti includevano gli amici Jim Keltner alla batteria, Klaus Voormann al basso, Jesse Ed Davis alla chitarra, e Arthur Jenkins alle percussioni. Questo gruppo di musicisti in studio fu accreditato nelle note dell'album come "Plastic Ono Nuclear Band", una variazione della Plastic Ono Band, la band concettuale di molti dei progetti solisti di Lennon.

I musicisti lavorarono sui propri arrangiamenti e le sessioni proseguirono velocemente. Ron Aprea, il sassofonista dei Little Big Horns, raccontò: «Poiché lui [Lennon] non aveva nessuna istruzione formale nell'arrangiamento musicale, si sarebbe seduto nella sala di controllo e ci avrebbe lasciato fare le nostre parti. Se gli piaceva quello che suonavamo, ci avrebbe lasciati fare... Se pensava che potevamo fare di meglio, ci avrebbe detto di riprovare». Aprea disse anche che la sezione fiati fu registrata nel corso di due settimane. Da parte sua, in un primo momento Lennon dichiarò di essersi divertito molto a lavorare a Walls and Bridges, ma nel 1980 affermò: «Se ascolti Walls and Bridges ascolti una persona depressa [...] Non voglio parlare male di quel disco, ma mostrava dove fossi all'epoca»..

L'ingegnere del suono Jimmy Iovine disse che le sessioni dell'album erano state le più professionali alle quali avesse mai partecipato perché "John sapeva cosa voleva e come ottenerla". Nonostante il Record Plant fosse uno degli studi di registrazione più tecnologicamente avanzati dell'epoca, Lennon incise gran parte delle sue tracce vocali utilizzando un vecchio microfono da palcoscenico, che era stato dimenticato da anni in una grancassa. Sempre secondo Iovine si rivelò una scelta vincente, perché "anche se antiquato e malandato", il microfono diede alla voce di Lennon un sound particolarmente brillante, come in #9 Dream.

Contenuti Walls and Bridges possiede un'ampia varietà di stili musicali e molti dei testi rivelano contemporaneamente sia l'entusiasmo per la ritrovata libertà che il senso di vuoto per la mancanza di Yoko. Going Down On Love, What You Got, Bless You esprimono questi sentimenti verso Ono. Steel and Glass, introdotta da un sinistro riff, è un'altra delle canzoni "attacco" di Lennon, sullo stile di How Do You Sleep? nell'album Imagine, dove si scagliava contro l'ex partner musicale Paul McCartney; questa volta l'obiettivo delle invettive di Lennon è Allen Klein, l'ex manager dei Beatles sul finale di carriera. Scared è una spettrale canzone sulla paura di Lennon di invecchiare in solitudine e senza più successo.

L'album contiene inoltre Whatever Gets You Thru the Night e #9 Dream. La prima, in cui figura Elton John al pianoforte e ai cori, raggiunse la prima posizione nella classifica dei singoli negli Stati Uniti. Avendo perso una scommessa sul potenziale commerciale della canzone che aveva fatto con Elton, John accettò di esibirsi in concerto con lui al Madison Square Garden di New York il 28 novembre, dove avrebbero eseguito insieme l'attuale hit di Lennon. In aggiunta, furono anche eseguite, per la gioia del pubblico, I Saw Her Standing There e Lucy In The Sky With Diamonds, cover dei Beatles ultimo singolo di Elton John. Questa fu l'ultima esibizione pubblica di Lennon su un palco. L'ispirazione per il testo di Whatever Gets You Throu the Night giunse a Lennon da uno show televisivo in tarda serata. Nel dicembre 2005 May Pang raccontò a Radio Times: «Di notte gli piaceva fare zapping tra i canali e prendeva spunto da frasi che ascoltava in TV. Una volta, mentre stava guardando il Reverendo Ike, un famoso telepredicatore evangelista nero, questo disse: «Let me tell you guys, it doesn't matter, it's whatever gets you through the night» ("Lasciate che ve lo dica ragazzi, non ha alcuna importanza, lui vi prenderà comunque durante la notte"). John ne fu entusiasta e disse: «Questa devo segnarmela se no me la dimentico!» Lui teneva sempre una penna e un quaderno sul comodino vicino al letto. Quello fu l'inizio di Whatever Gets You Thru the Night». Per la musica invece Lennon si ispirò a quella di Rock Your Baby di George McCrae, un singolo di successo dai ritmi molto in voga all'epoca.Playboy Interview, Sheff, 1981 Secondo singolo estratto dall'album, #9 Dream, è un altro punto forte del disco. Secondo Pang, i due titoli provvisori di lavorazione del brano erano So Long Ago e Walls & Bridges. La canzone era una delle preferite da Lennon, anche se in seguito la definì un pezzo "usa e getta". Pang racconta: «Questa era una delle sue preferite, perché gli venne letteralmente in sogno. Si svegliò e scrisse le parole del testo insieme alla melodia. Non aveva idea di cosa significasse Ah, Bowakawa pousse, ma pensava fosse bellissima».

Altre canzoni notevoli sull'album sono, What You Got dall'orecchiabile arrangiamento funk, Nobody Loves You (When You're Down and Out) che, originariamente era stata scritta con in mente Frank Sinatra (e Lennon aveva segretamente sperato che “The Voice” accettasse di interpretarla), Beef Jerky, l'unico strumentale ad apparire su disco nell'intera carriera solista di John Lennon, e il primo brano registrato per il disco, Surprise Surprise (Sweet Bird of Paradox) gioiosa canzone d'amore dedicata a May Pang. Old Dirt Road fu composta da Lennon insieme all'amico e compagno di bevute Harry Nilsson. Si tratta di una ballata pianistica con venature country, la cui composizione Lennon definirà in seguito, sminuendola, solo il risultato di una bottiglia di vodka.. Bless You è una languida ballata acustica che, come confermato dallo stesso Lennon, parlava di lui e di Yoko, ma anche di tutte le coppie che attraversano un periodo difficile della loro relazione..

Durante una delle frequenti visite dall'Inghilterra per andare a trovare il padre, l'undicenne Julian Lennon partecipò alle sedute di registrazione e insieme al padre incise una cover della vecchia canzone Ya Ya, che Lennon inserì alla fine di Walls and Bridges così accreditata: "con Julian Lennon alla batteria e papà alla voce e al pianoforte". Lennon mandò anche un velato messaggio al produttore Morris Levy, il quale si aspettava che il nuovo disco di Lennon fosse il pattuito album di classici rock‘n'roll (vedi Rock 'n' Roll), all'inizio della canzone: «Ok, Let's do sitting in the lala and get rid of that!» ("Bene, facciamo sitting in the lala e facciamola finita!"), che fece infuriare Levy. May Pang ricorda che il giovane Julian rimase scontento quando seppe che la sua esibizione sarebbe finita sul disco, e disse al padre: «Se l'avessi saputo, avrei suonato meglio!».

In aggiunta al riavvicinamento del rapporto con Julian, Lennon ristabilì i contatti anche con gli altri Beatles durante questo periodo. Walls and Bridges è pieno di rimandi alla musica del gruppo. In Surprise Surprise, Lennon utilizza il finale di Drive My Car sostituendo i «beep beep yeah» della canzone dei Beatles, con «sweet sweet love». In risposta al brano su "Lennon" di McCartney, Let Me Roll It sull'album Band on the Run, Lennon riprese il riff di chitarra della canzone nota per nota e lo incorporò in Beef Jerky. Inoltre, Paul e John ricominciarono a frequentarsi e una jam session tra i due (a cui parteciparono anche Stevie Wonder, Jesse Ed Davies, Harry Nilsson e Bobby Keys) fu registrata ai Record Plant studios di Los Angeles il 28 marzo 1974. La registrazione venne alla luce solo diciotto anni dopo, quando un frammento della stessa fu pubblicato sul bootleg A Toot and a Snore in '74.

All'ultimo minuto fu lasciata fuori dall'album la canzone intitolata Move Over Ms. L – uno dei rock più duri scritti da Lennon e una delle rarissime canzoni che esprimono sentimenti non proprio "benevoli" nei confronti di Yōko Ono, che sarà pubblicata successivamente come B-side del singolo Stand By Me l'anno seguente.

Copertina e grafica L'elaborata confezione del disco comprendeva disegni scolastici fatti da Lennon durante l'infanzia e una serie di foto intercambiabili del suo viso. Originariamente, Lennon aveva pensato di utilizzare alcuni dei suoi disegni da bambino per la copertina del disco di vecchi classici del rock and roll che aveva iniziato nel 1973, ma quando mise in pausa tale progetto per lavorare invece alla registrazione di Walls and Bridges, decise di utilizzare l'idea per esso.John Lennon, intervista, WNEW-FM New York, settembre 1974 L'elaborata grafica dell'album include alcuni dei suoi disegni, uno dei quali raffigura una partita di calcio, in particolare il gol segnato da George Robledo nella finale della FA Cup del 1952. Quel disegno raffigurava anche il numero 9 del Newcastle United Jackie Milburn; Lennon era nato il 9 ottobre, visse da bambino al 9 di Newcastle Road e fu affascinato per tutta la vita da quel numero. C'è anche una serie di foto del volto di Lennon con diverse espressioni. La copertina anteriore conteneva due alette che, una volta piegate, creavano diverse "facce di Lennon" intercambiabili, alcune delle quali buffe.

La direzione artistica dell'album fu attribuita al designer interno della Capitol, Roy Kohara. Il libretto all'interno dell'LP includeva una foto frontale di Lennon senza occhiali e una foto posteriore di Lennon con cinque paia di occhiali impilati uno sull'altro, entrambe del fotografo americano Bob Gruen. La copertina interna conteneva un altro ritratto e un melange orizzontale delle altre foto.