Biografia Figlio di Tiberius Hemsterhuis, nacque a Franeker nella Repubblica delle Sette Province Unite, gli attuali Paesi Bassi. Studiò Platone all'Università di Leida ma, nonostante l'interesse per le materie trattate, non riuscì mai a diventare professore come suo padre. La mancata carriera accademica lo spinse a mettersi al servizio dello Stato olandese, mantenendo per svariati anni la carica di segretario del consiglio di Stato.
Assiduo frequentatore di salotti intellettuali, scambiò importanti corrispondenze con personaggi del calibro di Goethe, Herder, Gallitzin ma soprattutto Jacobi, con il quale condivideva molte prospettive filosofiche.In una lettera del 1784 dedicata a Hemsterhuis, Jacobi illustra una sua spiegazione polemica del sistema spinoziano, centrale per l'inizio della polemica sul panteismo (in tedesco: Pantheismusstreit, anche nota come Spinozismusstreit). Inoltre, a Jacobi si deve la traduzione tedesca dellAlessio. I suoi contributi filosofici si inseriscono prevalentemente all'interne della nascente estetica (a lui si deve la definizione di "Bello" come ciò che ci fornisce il maggior numero di idee nel minor tempo possibile) e della filosofia morale, affrontando temi come la relazione tra l'anima e il corpo o l'opposizione all'ateismo. Il suo pensiero è stato caratterizzato dagli storici come un platonismo nella forma e un socratismo nel contenuto, evitando la banale omologazione a correnti filosofiche in voga al tempo.
Opere
Lettre sur la sculpture (1769) Lettre sur les désirs (1770) Lettre sur l'homme et ses rapports (1772) Sophyle (1778) Aristée (1779) Simon (1787) Alexis (1787) Lettre sur l'athéisme (1787)
Note
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