Il Gran Premio d'Australia 1932 è stata la seconda prova non valida per la stagione 1932 del Campionato europeo di automobilismo e quinta edizione del Gran Premio d'Australia. La gara si è corsa il 23 marzo 1932 sul circuito di Phillip Island, ed è stata vinta dall'australiano Bill Thompson su Bugatti, al suo secondo successo nella competizione; Thompson ha preceduto all'arrivo i connazionali Geoff Disher su Salmson e Cyril Dickason su Austin.
Vigilia Nel 1932, Phillip Island è un luogo isolato e selvaggio. Non esiste un ponte moderno che la collegasse stabilmente alla terraferma (quello dell'epoca è precario e limitato), quindi piloti, meccanici e spettatori arrivano spesso via traghetto da Stony Point. Il tracciato di 10,6 km è composto da strade pubbliche rettangolari non asfaltate, con la ghiaia e la sabbia sollevate dalle auto che creano nuvole di polvere così fitte che i piloti spesso dichiarano di orientarsi guardando le cime degli alberi per capire dove curvare. Per regolamento, ogni auto deve trasportare obbligatoriamente un meccanico a bordo (riding mechanic); entrambi devono indossare caschi approvati e occhiali infrangibili e, inoltre, è obbligatorio l'uso di pneumatici di produzione australiana (Dunlop è il fornitore principale).
La lista degli iscritti è un mix affascinante tra l'aristocrazia meccanica europea e l'ingegno locale: Bill Thompson, alla guida di una Bugatti T37A è il grande favorito. Aveva già vinto nel 1930 ed è noto per la sua precisione chirurgica. La sua Bugatti azzurra è il punto di riferimento tecnico della gara. Arthur Terdich, anche lui su una vettura identica, è il rivale storico di Thompson e vincitore nel 1929 (infatti la sfida tra le due T37A è l'evento più atteso dal pubblico). Ai due rivali si aggiunge anche Carl Junker, il campione in carica (è vincitore dell'edizione 1931) su una Bugatti T39. Pur avendo un piccolo vantaggio di tempo su Thompson, è considerato uno dei pochi in grado di batterlo sul ritmo puro. Altro iscritto è Barney Dentry, un veterano delle corse australiane, iscritto con una Riley Brooklands, un'auto molto agile e perfetta per le curve strette di Phillip Island. Il sistema dellhandicap dà anche una reale possibilità di vittoria alle auto meno potenti: Cyril Dickason & Bill Northam si iscrivono entrambi con un'Austin 7. Le piccole Austin venivano soprannominate "le pulci" per la loro capacità di saltellare sulle buche senza rompersi, partendo con quasi mezz'ora di vantaggio sui favoriti. Infine, tra gli iscritti al Gran Premio, troviamo Geoff Disher su una Salmson, una vettura francese molto raffinata che si sarebbe rivelata la vera sorpresa della gara.
Elenco iscritti + Scuderia Costruttore Telaio Motore Gomme Nº Piloti Woolworth Tyre Co Bugatti Bugatti T37A s/c Bugatti 1.5L I4 Compressore 1 Bill Thompson A.J. Terdich Bugatti Bugatti T37A s/c Bugatti 1.5L I4 Compressore 2 Arthur Terdich C. Junker Bugatti Bugatti T39 Bugatti 1.5L I8 Compressore 3 Carl Junker G. Dentry Riley Riley Brooklands Riley 1.1L I4 Compressore 4 Barney Dentry Austin Distributors P/L Austin Austin 7 Ulster Austin 0.75L I4 Compressore 5 Cyril Dickason Austin 7 s/c 18 Clarrie May W.H. Lowe Lombard Lombard AL3 Lombard 1.1L I4 Compressore 6 Bill Lowe H. Drake Richmond Bugatti Bugatti T37 Bugatti 1.5L I4 Compressore 7 Harold Drake Richmond A. Edwards Alvis Alvis FWD s/c Alvis 1.5L I4 Compressore 8 Albert Edwards M. Wreford Bugatti Bugatti Brescia Bugatti 1.45L I4 Compressore 9 Mert Wreford K. Hopkins Bugatti Bugatti Brescia Bugatti 1.45L I4 Compressore 11 Ken Hopkins G. Disher Salmson Salmson Salmson Compressore 12 Geoff Disher W. Johnson Riley Riley Riley Compressore 14 Bill Williamson A. Chamberlain Chamberlain Chamberlain Special Chamberlain 1.0L I4 Compressore 15 Alan Chamberlain Rhodes Motor Co. P/L Triumph Triumph s/c Triumph Compressore 16 Graham Tucker H.C. Jones Austin Austin 12 Austin 1.5L I4 Compressore 17 Compton Jones K. McKinney Austin Austin 7 Austin 0.75L I4 Compressore 19 Ken McKinney L. Jennings Morris Morris Cowley Morris 1.5L I4 Compressore 20 Les Jennings J. Sidebottom Singer Singer Singer Compressore 21 Jack Sidebottom J. Wall Austin Austin 7 s/c Austin 0.75L I4 Compressore 22 Bill Northam
Prove Resoconto Per la gara (e in generale per tutte le edizioni a Phillip Island), il regolamento del tempo stablische che ogni pilota deve completare almeno 3 giri di prova sul percorso prima del giorno della gara. Questa regola serve principalmente a conoscere il tracciato, poiché il circuito è composto da strade pubbliche normalmente aperte al traffico, e i piloti devono memorizzare le curve e, soprattutto, capire lo stato del fondo stradale (polvere, ghiaia e buche). In più, le prove rappresentano l'unico modo per testare le auto dopo il lungo viaggio verso l'isola ed è, infine, un banco di prova per gli organizzatori, i quali vogliono assicurarsi che ogni concorrente sia in grado di gestire la vettura sul difficile tracciato di Phillip Island prima di autorizzarne la partenza. Le prove libere non si sono svolte in un unico blocco temporale. Nei giorni precedenti la gara (che quell'anno cadeva di lunedì, il Labour Day), i piloti scendono in pista in momenti diversi. A Phillip Island non ci sono box attrezzati e le riparazioni vengono fatte all'aperto o in rimesse di fortuna. Spesso i piloti usano le prove per "studiare" i tempi degli avversari, poiché gli handicap definitivi vengono confermati o aggiustati proprio in base alle prestazioni mostrate (anche se i distacchi principali sono stati annunciati già all'inizio di marzo). Anche durante queste tornate di prova, il meccanico a bordo è fondamentale: non solo aiuta il pilota a monitorare i parametri del motore, ma serve a individuare i punti più critici del fondo stradale che possono causare forature, il vero incubo di questa edizione. Durante le sessioni di prova nei giorni precedenti la gara del 14 marzo 1932, ci furono diversi episodi che condizionarono l'andamento della competizione, rendendo la vigilia molto tesa per alcuni dei favoriti.
Durante le prove libere non sono mancati i colpi di scena: Arthur Terdich, uno dei due "uomini scratch" insieme a Thompson, ha avuto una preparazione disastrosa, con la sua Bugatti che ha manifestato problemi meccanici continui durante le tornate di prova. Anche se è riuscito a schierarsi alla partenza, la sua auto non è in perfette condizioni. Durante le prove, i piloti si rendono conto che la polvere è molto peggio del previsto. In quel periodo a Phillip Island, per la cronaca, non piove da tempo e il fondo stradale è ridotto a un tappeto di sabbia finissima e ghiaia sciolta. Le terribili condizioni del manto stradale, provocano diversi incidenti: diversi piloti finiscono fuori strada nei fossati laterali durante i giri di ricognizione proprio perché accecati dalla polvere sollevata da chi li precede. Questo ha portato ad una discussione sulla sicurezza, ma l'unica soluzione è stata quella di raccomandare ai piloti di lasciare più spazio tra un'auto e l'altra (cosa difficile in una gara a handicap dove tutti cercano di superare). E come se non bastasse, le strade di Phillip Island sono famose per distruggere gli pneumatici. Durante le prove, molti piloti (tra cui quelli delle Austin 7) hanno subito forature causate dalle pietre taglienti portate in superficie dal passaggio delle auto, un fatto che ha portato molti team a cambiare i piani all'ultimo minuto, caricando a bordo più ruote di scorta del previsto o decidendo di non spingere al massimo nei primi giri di gara per preservare le gomme, temendo di rimanere a piedi prima del traguardo delle 200 miglia. Al contrario degli altri, Bill Thompson ha disputato delle prove relativamente tranquille. La sua Bugatti sembra perfettamente a punto, con Thompson che ha sfruttato i giri obbligatori per perfezionare le traiettorie. La sua calma durante la vigilia, mentre gli altri lottano contro i motori surriscaldati o gli pneumatici esplosi, è stato il primo segnale del dominio che avrebbe mostrato in gara. Un dettaglio curioso di queste prove, è stato il "peso" dei meccanici, infatti, durante le verifiche pre-gara, ci sono state discussioni sul peso dei meccanici di bordo. Alcuni piloti hanno cercato di imbarcare meccanici molto magri per guadagnare velocità, ma gli organizzatori sono stati rigorosi nel controllare che ogni vettura rispettasse i pesi minimi e le dotazioni di sicurezza, inclusi i kit di attrezzi che dovevano essere fissati saldamente per evitare che volassero via sulle buche dell'isola.
Qualifiche Resoconto L'ordine di partenza non è stato dettato dai tempi cronometrati, ma dai tempi di handicap. Poiché si tratta di una gara a inseguimento su strade aperte, le auto più lente partono per prime e le più veloci per ultime, cercando di annullare lo svantaggio durante i 32 giri previsti. Bill Thompson ed Arthur Terdich sono considerati gli "scratch man", il che significa che il cronometro della gara ufficiale sarebbe partito quando loro due sarebbero partiti.
Risultati Nella sessione di qualifica si è avuta questa situazione: Pos Nº Pilota Costruttore Tempo Griglia 1 22 Bill Northam Austin 29'0"0 1
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1932 Australia