Biografia Nato ad Atene, giocò a calcio finché la sua carriera agonistica interrotta nell'ottobre 1940, quando la Grecia fu invasa dall'Italia fascista.
Christodoulou aderì alla resistenza locale ma venne arrestato dalle forze di occupazione, finendo deportato nel campo di concentramento di Chaidari, a nord-ovest della capitale. Nel campo ritrovò il compagno di squadra all'AEK Spyros Kontoulis, anch'egli resistente, che venne poi giustiziato nel giugno 1944. Christodoulou riuscì a sopravvivere, pur subendo torture nel campo.
Carriera agonistica Club Iniziò la carriera nel , militandovi sino al 1936. Le sue prestazioni gli attirarono l'interesse dei rivali dell' che lo ingaggiarono nel 1936. Christodoulou fu uno dei protagonisti delle vittorie del campionato greco nelle stagioni 1938-1939 e 1939-1940 oltre che della Kypello Ellados 1938-1939, pur non giocando la finale contro il . Ebbe però la carriera agonistica interrotta nell'ottobre 1940, quando la Grecia fu invasa dall'Italia fascista.
Negli anni della guerra, pur finendo anche in prigionia per la sua di resistente all'occupazione nazi-fascista, continuò a giocare saltuariamente nel club capitolino.
Nazionale Tra il 1934 ed il 1938 Christodoulou ha giocato cinque incontri con la nazionale greca. Ha esordito con la sua nazionale il 4 febbraio 1934 subentrando al cinquantacinquesimo a Leonidas Andrianopoulos nella partita giocata ad Atene con la Bulgaria.
Statistiche Cronologia presenze e reti in nazionale
Palmarès
AEK: 1938-1939, 1939-1940
AEK: 1938-1939
Note
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Categoria:Calciatori della nazionale greca