LAccademia Internazionale d'Organo e Musica Antica "Giuseppe Gherardeschi" è un'istituzione didattica musicale fondata da Umberto Pineschi nel 1975 con sede a Pistoia.

La storia L'Associazione Il 17 Aprile 1975 a Pistoia, venne costituita l’Accademia di Musica Italiana per Organo, con la finalità statutaria di promuovere la conoscenza del repertorio organistico italiano e di valorizzare il patrimonio storico-organario nazionale. Alla presidenza fu nominato l’organista Umberto Pineschi, incarico che ricopre tuttora.

Nel medesimo anno l’Accademia attivò il primo corso di perfezionamento, assumendo quale strumento di riferimento l’organo costruito nel 1664 da Willem Hermans per la Chiesa dello Spirito Santo a Pistoia, all’epoca non ancora restaurato.

Il 27 dicembre 2001 l’associazione assunse la denominazione di Accademia Internazionale d’Organo Giuseppe Gherardeschi.

Nel 1985 l’Accademia avviò inoltre un corso annuale di interpretazione della letteratura organistica italiana a Shirakawa (Giappone), iniziativa che, per continuità, rappresenta la più longeva attività culturale italiana nel Paese. In relazione a tale collaborazione culturale, il 5 settembre 1993 gli Imperatori del Giappone effettuarono una visita ufficiale a Pistoia.

A partire dal 2003 l’Accademia ha stabilito la propria sede negli ambienti adiacenti alla Chiesa dello Spirito Santo (Pistoia), che ospita il pregevole organo Hermans. Successivamente, nel 2007, è stato realizzato un nuovo organo di concezione tedesca nella cantoria collocata di fronte allo strumento Hermans, mentre nel 2008 è stato costruito un ulteriore organo all’interno della chiesa del Carmine. La presenza di questi strumenti, unitamente a un articolato patrimonio di strumenti a tastiera e a fiato, ha costituito il fondamento dell’attuale impostazione dell’attività didattica dell’Accademia Gherardeschi. Nel loro insieme, tali risorse strumentali offrono ai partecipanti alle iniziative dell’Accademia un’opportunità di studio intensivo di rara ampiezza e qualità. Dal 2013 Il Rossignolo svolge il ruolo di artista in residence presso l’Accademia Gherardeschi, assumendo la responsabilità del coordinamento dei corsi di musica antica, della programmazione delle attività artistiche e della cura della collezione strumentale. In tale contesto, l’ensemble ha in particolare contribuito al recupero funzionale e alla valorizzazione della significativa raccolta di strumenti a fiato storici, insieme al clavicembalo traverso attribuito alla bottega di Bartolomeo Cristofori e Giovanni Ferrini. Tutti questi strumenti, databili alla prima metà del XVIII secolo, sono riconducibili ad alcuni tra i più autorevoli costruttori attivi nel panorama organologico dell’epoca.

La collezione di strumenti

Nel dettaglio, la raccolta degli strumenti antichi è composta da:

Flauto traverso, Joannes Hyacinthus Rottenburgh, (Bruxelles, 1672-1756): 1720 circa Flauto traverso, Carlo Palanca – (1690-1783): metà XVIII secolo Due Flauti traversi d’amore, Isotta: prima metà del XVIII secolo Oboe, Giovanni Maria Anciuti – (Forni di Sopra, Udine, 1674 – Milano, 1744): 1725 Clavicembalo traverso, Bartolomeo Cristofori / Giovanni Ferrini: 1731 Fortepiano, Carl Bowitz: 1825/1837 circa Pianoforte Pleyel 1862

I corsi

Corsi Accademici

Tromba moderna e trombe storiche: Gabriele Cassone Canto barocco: Antonio Giovannini Flauto dolce: Rebeca Ferri Flauto dolce / Oboe barocco: Martino Noferi Flauto traversiere: Marica Testi Violino barocco: Barbara Altobello Violoncello barocco: Rebeca Ferri Tastiere storiche / Basso continuo: Ottaviano Tenerani Musica d’insieme: Ottaviano Tenerani Organo: Matteo Venturini

Corsi Pre-accademici

Canto / Avvio al canto barocco: Benedetta Corti Flauto traverso / Avvio al flauto barocco: Silvia Fontani Violino/Avvio al violino barocco: Isacco Burchietti Pianoforte/Avvio alle tastiere storiche: Silvia Morosi Organo: Matteo Venturini

Propedeutica musicale

Silvia Fontani

Note

Categoria:Scuole di musica italiane