Il digiuno di diciannove giorni è un periodo annuale di digiuno osservato dai fedeli della Fede bahá'í. Insieme alla preghiera quotidiana obbligatoria, rappresenta uno degli obblighi spirituali più significativi per un bahá'í.Smith, Peter (2000). A Concise Encyclopedia of the Bahá'í Faith. Oxford, UK: Oneworld Publications. p. 157. ISBN 1-85168-184-1.

Durante questo periodo, i credenti in buona salute di età compresa tra i 15 e i 70 anni si astengono completamente da cibo e bevande dall'alba al tramonto. La pratica fu istituita dal Báb e successivamente confermata da Bahá'u'lláh, il fondatore della religione, nel suo libro di leggi, il Kitáb-i-Aqdas.Walbridge, John (1996). Sacred Acts, Sacred Space, Sacred Time. Oxford, UK: George Ronald.

Date e calendario Il digiuno avviene durante l'ultimo mese del calendario Badí‘, il mese di ‘Alá’ ("Splendore"). Segue immediatamente i giorni intercalari di Ayyám-i-Há e si conclude con la festa di Naw-Rúz, il capodanno bahá'í, che coincide con l'equinozio di primavera.Esslemont, J.E. (1980). Bahá'u'lláh and the New Era. Wilmette, Illinois, USA: Bahá'í Publishing Trust. pp. 184–185. ISBN 0-87743-160-4.

Poiché il calendario bahá'í è un calendario solare, le date del digiuno sono fisse rispetto alle stagioni, a differenza del Ramadan musulmano che ruota attraverso l'anno gregoriano.Bahá'u'lláh (1873). The Kitáb-i-Aqdas: The Most Holy Book. Wilmette, Illinois, USA: Bahá'í Publishing Trust (ed. 1992). ISBN 0-85398-999-0.

+ Date del Digiuno (2024-2027) Anno Ayyám-i-Há Digiuno Naw-Rúz 2024 26 - 29 febbraio 1 - 19 marzo 20 marzo 2025 25 - 28 febbraio 1 - 19 marzo 20 marzo 2026 25 feb - 1 mar 2 - 20 marzo 21 marzo 2027 26 feb - 1 mar 2 - 20 marzo 21 marzo

Storia Il Báb, fondatore del Babismo, istituì il calendario di 19 mesi e designò l'ultimo mese come periodo di digiuno nel Bayán Persiano. Egli spiegò che il significato profondo della pratica è l'astensione da tutto ciò che non è l'amore di Dio. Bahá'u'lláh adottò l'istituzione nel Kitáb-i-Aqdas, definendone i limiti di età, le esenzioni e la durata precisa.

Natura spirituale Il fine del digiuno è essenzialmente spirituale. Shoghi Effendi, il Custode della Fede, lo descrisse come un periodo di meditazione, preghiera e rigenerazione spirituale.Da una lettera scritta per conto di Shoghi Effendi a un singolo credente, 10 gennaio 1936. L'astinenza fisica serve come promemoria simbolico del distacco dai desideri egoistici e carnali, aiutando il credente a rinvigorire le forze dell'anima.

Leggi e obblighi Astensione totale: È vietato mangiare, bere e fumare dall'alba al tramonto. Maturità spirituale: L'obbligo inizia al compimento dei 15 anni. Latitudini estreme: Nelle zone vicine ai circoli polari, dove il sole può non tramontare o sorgere per lunghi periodi, gli orari del digiuno sono regolati dall'orologio.

Esenzioni Il Kitáb-i-Aqdas prevede diverse esenzioni per evitare che il digiuno causi eccessivi disagi o danni alla salute: Persone malate o in età avanzata (oltre i 70 anni). Donne in gravidanza o in fase di allattamento. Donne durante il periodo mestruale (a cui è richiesto di recitare 95 volte al giorno il versetto: "Glorificato sia Dio, Signore dello Splendore e della Bellezza" dopo le abluzioni). Persone che svolgono lavori pesanti (si raccomanda loro di essere frugali e mangiare in privato). Viaggiatori che compiono tragitti superiori a 9 ore (o 2 ore a piedi).

Note

Bibliografia Bahá'u'lláh, Il Kitáb-i-Aqdas, Roma, Casa Editrice Bahá'í, 1995. J.E. Esslemont, Bahá'u'lláh e la Nuova Era, Roma, Casa Editrice Bahá'í, 1998.

Voci correlate Kitáb-i-Aqdas

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