Militare dal 1989, anno in cui entrò in accademia, Cooper ha servito in vari teatri di guerra, tra cui l'Afghanistan, l'Iraq e i Balcani.

Nel giugno del 2025, il Segretario della difesa Pete Hegseth ha annunciato che, per volontà del presidente Donald Trump, Cooper sarebbe stato nominato comandante dello United States Central Command.

Biografia Brad Cooper nacque nel 1967, figlio di un ufficiale dell'Esercito degli Stati Uniti. Completò gli studi secondari a Montgomery, dopodiché frequentò l'United States Naval Academy, conseguendo una laurea triennale in economia. Successivamente ottenne una laurea magistrale in Strategic Intelligence presso la National Intelligence University e un Master in relazioni internazionali presso l'Harvard University.

Carriera militare Ufficiale di carriera della Surface Warfare, ha prestato servizio su incrociatori lanciamissili, cacciatorpediniere lanciamissili, portaerei e navi d'assalto anfibio. Tra i suoi incarichi figurano quello di ufficiale del Combat Information Center (CIC) a bordo della USS Thomas S. Gates (CG-51), di ufficiale alle operazioni sulla USS Fitzgerald (DDG-62) e sulla USS Anzio (CG-68), nonché di ufficiale esecutivo della USS Vicksburg (CG-69). È stato inoltre aiutante di bandiera del comandante del Carrier Strike Group della USS Dwight D. Eisenhower (CVN-69). Ha esercitato il comando della USS Russell (DDG-59) e della USS Gettysburg (CG-64).

Tra le principali operazioni e missioni cui ha preso parte si annoverano lOperazione Desert Storm; tre operazioni antidroga al largo delle coste del Sud America; l'applicazione della no-fly zone sulla Bosnia ed Erzegovina e le attività preparatorie al conflitto in Kosovo; operazioni relative ai migranti haitiani; un dispiegamento nel Pacifico occidentale; tre operazioni di interdizione marittima nel Golfo Persico contro l'Iraq di Saddam Hussein; un dispiegamento nel Mare Arabico dopo gli attentati dell'11 settembre; e la guerra in Afghanistan.

A terra ha ricoperto diversi incarichi dirigenziali, di assistente militare e di assistente speciale presso la Casa Bianca, l'Office of the Secretary of Defense, lo U.S. Africa Command e il quartier generale della U.S. Pacific Fleet. Tra questi: assistente speciale del Comandante dello U.S. Africa Command; capo divisione per la riforma strategica della Polizia e delle Guardie di Frontiera afghane presso il Combined Security Transition Command – Afghanistan; e aiutante di bandiera del Comandante della U.S. Pacific Fleet. È stato inoltre principale consigliere statunitense del Ministro dell'Interno dell'Afghanistan e ha ricoperto, presso il Navy Personnel Command, sia l'incarico di Vice Direttore sia quello di Direttore delle assegnazioni degli ufficiali della Surface Warfare (Pers-41).

In qualità di ufficiale di bandiera ha svolto le funzioni di capo degli Affari Legislativi, guidando i rapporti della Marina con il Congresso degli Stati Uniti. Ha inoltre comandato la Naval Surface Force Atlantic, dove ha promosso nuove iniziative volte ad ampliare l'accesso all'assistenza per la salute mentale dei marinai e a migliorare la prontezza operativa dell'intera flotta; l'Expeditionary Strike Group 7 a Okinawa, in Giappone, guidando il primo dispiegamento militare statunitense di velivoli F-35; e le U.S. Naval Forces Korea. Durante quest'ultimo incarico, il personale ai suoi ordini è stato insignito della Republic of Korea Presidential Unit Citation, primo riconoscimento di questo tipo conferito a un'unità della Marina dalla fine della guerra di Corea. Nel corso del comando in Corea, gli è stato inoltre attribuito il nome coreano Goo Tae-il dalla ROK-US Alliance Friendship Association, in onore del servizio reso alla penisola coreana.

Nell'aprile 2021 è stato designato per la promozione a vice ammiraglio e per l'incarico, con sede in Bahrein, di comandante delle U.S. Naval Forces Central Command, della U.S. Fifth Fleet e delle Combined Maritime Forces, assumendo ufficialmente le funzioni il 5 maggio 2021. In questo periodo ha rafforzato in modo significativo le partnership marittime multinazionali, istituito la prima task force della Marina dedicata ai sistemi senza equipaggio e all'intelligenza artificiale, e guidato numerose operazioni reali di contrasto alle attività ostili iraniane e houthi in Medio Oriente, tra cui le operazioni Prosperity Guardian e Poseidon Archer nel Mar Rosso meridionale. Era al comando delle forze navali statunitensi nelle acque mediorientali quando, nel dicembre 2023, è stata avviata l'operazione Prosperity Guardian per proteggere il traffico mercantile dagli attacchi degli Houthi nello Yemen.

Nell'aprile 2023 è stato nuovamente designato alla promozione a vice ammiraglio e assegnato all'incarico di vice comandante dello United States Central Command, assumendo le funzioni nel febbraio 2024. Nello stesso mese ha dichiarato ai media che le operazioni contro gli Houthi rappresentano l'impegno più vasto e intenso della Marina statunitense dalla Seconda guerra mondiale.

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