LExpeditionary Tank, anche conosciuto come Teledyne AGS, Teledyne ASP (Armored Support Platform), 'Slammer' e 'Hammer' fu un prototipo di carro armato leggero statunitense sviluppato negli anni '80 da Teledyne Continental Motors, e più tardi in congiunzione con General Dynamics Land Systems (GDLS) come concorrente per il programma Armored Gun System (AGS) dell’esercito statunitense.

Il progetto mirava a creare un veicolo altamente mobile e trasportabile per via aerea destinato alle forze di rapido dispiegamento. Nonostante alcune soluzioni innovative, tra cui una torretta a controllo remoto a basso profilo con caricatore automatico, il progetto non venne selezionato e rimase allo stadio di prototipo.

Storia

Nascita

LFACS Agli inizi degli anni '80, l'allora Teledyne Continental Motors (TCM) concentrò i propri sforzi di ricerca e sviluppo verso la realizzazione di un nuovo e innovativo progetto nell'ambito dei mezzi corazzati leggeri con capacità di aviolancio. L'Expeditionary Tank nacque infatti nel periodo precedente all'apertura del programma AGS come iniziativa esclusivamente da parte di TCM sotto un diverso nome: Light, Future Armored Combat System, o LFACS.

Il LFACS rappresentò una filosofia sostanzialmente diversa da ciò che all'epoca era ritenuto lo standard nello sviluppo di mezzi corazzati (non solo leggeri). Il veicolo presentava una configurazione della torretta a profilo ribassato insieme a un montaggio esterno sopraelevato per il sistema d'arma a controllo remoto, il che fu una delle tante innovazioni introdotte da questo progetto.

Questo radicale cambiamento nel design del carro garantì una disposizione dell'equipaggio insolita: di fatto i tre membri sedevano nello scafo del mezzo. La configurazione della torretta, che disponeva di un sistema di auto ricarica a tamburo ARES per il cannone da 105 mm, insieme al capocarro, all'artigliere e allo stivaggio dei restanti 33 colpi, fece sì che il motore fosse collocato nella parte anteriore dello scafo, a destra del pilota. Quest'ultima caratteristica era particolarmente insolita all'epoca, ma si può trovare anche in altri mezzi come il carro armato da combattimento Israeliano Merkava.

Durante la progettazione del LFACS la TCM stabilì già dei requisiti che poi si mantennero o vennero leggermente modificati durante lo sviluppo dell'Expeditionary Tank nel programma AGS:

Capacità di aviolancio da C-130 e C-141 in modalità roll-on/roll-off e LAPES (Low-Altitude Parachute Extraction System); Basso profilo per diminuire vari rischi in situazioni operative; Alta flessibilità in situazioni fuoristrada; Cannone da 105 mm compatibile con le munizioni allora disponibili in altri carri come l'M60A3 e ricaricato da un sistema di auto ricarica a tamburo ARES; Apparati di tiro e suite FCS con prestazioni identiche o superiori a quelle di cui disponeva l'M60A3.

Poco dopo il periodo di sviluppo e i successivi test del LFACS (che si svolsero tra il 1980 e il 1981), l'esercito statunitense lanciò il programma di sostituzione degli M551 Sheridan e HMMWV armati di missili filoguidati anticarro BGM-71 TOW appartenenti rispettivamente alla 82nd Airborne Division e 2nd Cavalry Regiment, che prese il nome di Armored Gun System. La TCM deviò quindi lo scopo del LFACS da semplice progetto di ricerca e sviluppo a una partecipazione nel concorso AGS.

Il concorso AGS impose diverse restrizioni sullo sviluppo delle proposte. Il peso totale fu limitato a un massimo di 20 tonnellate, per consentire l'aviotrasporto e il successivo lancio da aeromobili come il C-130 e il C-141, specialmente in modalità LAPES. L'armamento principale doveva essere un cannone da 105 mm con almeno 30 colpi per assicurare le capacità anticarro della piattaforma AGS. La velocità massima doveva raggiungere almeno 70 km/h su strada e 40 km/h fuoristrada, con attenzione rivolta anche alla capacità di guado anfibio. L'equipaggio fu limitato a tre membri. Molti di questi requisiti erano già presenti nel progetto LFACS.

Sviluppo

Mock-up

La prima versione proposta dell'Expeditionary Tank per l'entrata da parte di TCM al concorso AGS fu un mock-up (presumibilmente in legno) che presentava un cambiamento radicale rispetto al LFACS, ovvero l'allestimento di un autocannone da 75 mm XM274 ARES, lo stesso presente sulla serie di carri armati leggeri sperimentali HSTV(L), RDF/LT, HIMAG ed ELKE. Il carro avrebbe presentato la stessa configurazione del LFACS all'interno dello scafo, ovvero motore anteriore adiacente al pilota, capocarro e artigliere nella torretta a basso profilo e sistema di auto ricarica insieme allo stivaggio delle munizioni nella parte posteriore del carro. Il mock-up fu presentato agli albori del concorso, nel 1981. Il progetto fu successivamente riprogettato poiché il concorso imponeva almeno un cannone da 105 mm con 30 colpi come sistema d'arma principale.

Primo prototipo pilota Il primo prototipo funzionante dell'Expeditionary Tank ritornò a una forma simile al progetto LFACS, presentando caratteristiche conformi alle restrizioni imposte dal programma AGS. Il carro presentava infatti nuovamente il cannone a canna rigata M68A1 da 105 mm con un sistema a lungo rinculo e un freno di bocca. L'arma era ricaricata dal sistema di auto ricarica ARES già presente sul LFACS. Questo auto ricaricatore presentava un caricatore principale a tamburo da 9 colpi posto nella torretta direttamente al di sotto del cannone sopraelevato. Ai lati di questo caricatore erano posti due tamburi secondari da 10 colpi ciascuno, il cui compito era quello di rifornire il caricatore principale. Questo portava i colpi in riserva di pronto utilizzo a 29, mentre un ulteriore stivaggio di 13 colpi nel retro dello scafo portava il totale massimo di munizioni trasportate dal mezzo a 42. I bossoli dei colpi sparati venivano espulsi tramite un'apertura automatica nel retro del cannone esposto.

Secondo prototipo pilota

Il secondo prototipo funzionante dell'Expeditionary Tank ricevette il montaggio di due mitragliatrici M240 da 7,62 mm per il capocarro e l'artigliere. Una venne disposta in configurazione coassiale all'armamento principale, per l'utilizzo da parte del cannoniere, mentre l'altra fu montata su una base scorrevole posta sulla cupola del capocarro, per il suo utilizzo. Quest'ultima poteva essere sostituita con una mitragliatrice M60D da 7,62 mm, una M2HB da 12,7 mm o persino un lanciagranate Mk 19 da 40mm. Il cannone venne inoltre sostituito con una versione iniziale sperimentale dell'M35, l'EX35 MOD 0 a canna rigata da 105 mm.

Il pilota sedeva dietro la prima ruota d'appoggio anteriore, sul lato sinistro dello scafo, affiancando il motore e separato dalla torretta tramite una paratia. Il capocarro e l'artigliere erano posti fianco a fianco nel compartimento della torretta a basso profilo, con l'artigliere posizionato a sinistra del sistema di auto ricarica e il capocarro a destra. Il mezzo montava un motore Cummins VTA-903, un V8 turbodiesel 14,8 l che erogava 600 cavalli a 2.600 giri al minuto. La trasmissione idromeccanica, una General Electric HMPT-500 con 6 marce in avanti e 2 marce all'indietro, era installata di fronte al motore e al pilota. Il veicolo era sorretto da sospensioni idropneumatiche Model 2884 poste su ognuna delle 5 doppie ruote di rinvio, il che conferiva maggiore libertà di movimento in situazioni avverse.

Terzo prototipo pilota Verso il periodo finale del programma AGS, la Armored Fighting Vehicle Task Force (AFVTF) dell'esercito statunitense esaminò i requisiti del concorso e stabilì che per il progetto completo erano necessari due tipi di veicoli. Il primo era la piattaforma di rifornimento (RAP o rearm platform), mentre il secondo era la piattaforma di supporto corazzato (ASP o armored support platform). Quest'ultimo era semplicemente un altro nome per riferirsi all'AGS. L'AFVTF ricercò quindi tra le possibili opzioni qualcosa che potesse soddisfare i bisogni dell'esercito. Dopo questo periodo di ricerca, l'AFVTF selezionò quattro candidati per la fase finale del programma: il CCVL di FMC Corporation, lo Stingray di Cadillac Gage, il LAV-105 di General Motors (che venne poco dopo cancellato per mancanza di fondi) e due versioni dell'Expeditionary Tank della Teledyne Continental Motors. Le due versioni di quest'ultimo differivano nella disposizione dello stivaggio delle munizioni per il caricatore automatico. L'AFVTF propose a Teledyne di proseguire il progetto basandosi sulla versione con il tamburo per l'auto ricarica.

Poco dopo la selezione dell'Expeditionary Tank come uno dei quattro finalisti, la Teledyne Continental Motors firmò un contratto per avviare lo sviluppo congiunto del prototipo finale dell'Expeditionary Tank insieme a General Dynamics Land Systems.

Il telaio finale venne sviluppato e prodotto da TCM nel dicembre del 1983, presso la fabbrica in Michigan della compagnia, con una miriade di microregolazioni per rendere il carro armato abbastanza leggero da rientrare nelle regolazioni del programma AGS.

L'assemblaggio della torretta venne invece completato da GDLS verso la metà del 1984, e anch'essa venne modificata in vari aspetti.

Il sistema di ricarica automatica venne radicalmente modificato per migliorare la sicurezza e la capacità di sopravvivenza del mezzo, con una riduzione totale delle munizioni a un massimo di 30 colpi. La capacità massima nel tamburo principale del caricatore automatico venne infatti ridotta a 8 colpi, mentre i due tamburi ausiliari vennero rimossi in favore dell'aggiunta di un ricaricatore ausiliario unificato a basso profilo posto nel retro del veicolo. Il tamburo principale poteva essere ricaricato sia manualmente sia in modo automatico. Il cannone tornò a essere l'M68A1 da 105 mm, ma il carro di produzione avrebbe dovuto usare l'allora sperimentale XM35, evoluzione dell'EX35 MOD 0. Il carro utilizzò molteplici componenti già disponibili, in particolare sistemi condivisi con l'M2/M3 Bradley (specialmente il sistema di propulsione).

Il carro mantenne lo stesso motore, la stessa trasmissione e le stesse sospensioni del prototipo precedente, insieme alla stessa composizione della corazzatura in lega di alluminio 7039 per l'interità del telaio e della torretta, con una forma apribile in acciaio omogeneo laminato ad alta rigidità sulla fronte del telaio per completare la geometria dello scafo e contenere taniche di carburante resistenti alle esplosioni. Furono ideate tre configurazioni principali per diverse situazioni operative:

Configurazione per aviotrasporto - Peso totale di 16,1 tonnellate con 322 litri di carburante diesel e 20 colpi del cannone da 105 mm; Configurazione standard - Peso totale di 16,8 tonnellate con 547 litri di carburante diesel e 30 colpi del cannone da 105 mm, insieme all'equipaggio di 3 membri; Configurazione con blindaggio in compositi applicato - Peso totale di 22,2 tonnellate con blindaggio in compositi in appliqué sui lati del telaio, 547 litri di carburante diesel e 30 colpi del cannone da 105 mm, insieme all'equipaggio di 3 membri. Questo blindaggio differiva dalla configurazione proposta più tardi da Teledyne (30 t).

Il veicolo venne infine completamente assemblato nell'aprile del 1985, presentando un prototipo finale funzionante.

Prove sul campo Le prime prove sul campo vennero effettuate in Nevada nell'ottobre del 1984. Queste prove consistettero in test di mobilità del telaio, che si dimostrò essere agile e veloce sia su strada sia su terreni fuoristrada, eccellendo anche nelle capacità anfibie grazie alla struttura dello scafo. Il mezzo raggiunse gli 80 km/h come velocità massima su strada, mentre grazie alla sospensione idropneumatica le prestazioni su terreni avversi e fuoristrada si dimostrarono buone.

Il carro venne poi esposto a Fort Knox nel maggio del 1985, con dimostrazioni di fuoco e mobilità rivolte a esaminatori appartenenti all'esercito Statunitense.