Palazzo Kikin è un edificio storico di San Pietroburgo. Fu costruito tra il 1714 e il 1720 e rappresenta un tipico esempio di barocco petrino.

Storia Palazzo Kikin è l'unica delle dimore di Aleksandr Vasil'evič Kikin a essere sopravvissuta fino ai giorni nostri. Kikin, consigliere dello zar Pietro I di Russia, lo fece costruire a partire dal 1714, ma fu completato soltanto due anni dopo la sua morte, nel 1720, e ristrutturato negli anni seguenti. Non sono noti documenti che attestino l'identità dell'architetto, anche se le similitudini con altri grandi palazzi di Peterhof fanno propendere per Andreas Schlüter.

Kikin venne incarcerato e giustiziato nel 1718 per aver favorito la fuga dello zarevic Aleksej Petrovič Romanov. Il palazzo fu così espropriato e già dal 1719 fino al 1727 ospitò la Kunstkamera e la biblioteca personale dello zar.

Dal punto di vista architettonico, l'edificio era inizialmente a un piano con un seminterrato, con due piani nella parte centrale. Per ospitare la Kunstkamera fu costruito un piano aggiuntivo, sia alle ali laterali che alla parte centrale.

Nel corso del XIX secolo furono eseguiti vari lavori, tra cui la costruzione di una chiesa nella sala principale con tanto di campanile in legno, poi rimosso.

Durante l'assedio di Leningrado del 1941-1944 l'edificio subì gravi danni, soprattutto al tetto e agli interni, mentre le mura esterne si salvarono. Un importante lavoro di studio e restauro durato dal 1952 al 1956 riportò il palazzo all'aspetto originario del 1720.

L'edificio ospita un liceo musicale.

Note

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni

Categoria:Palazzi barocchi di San Pietroburgo Categoria:Scuole a San Pietroburgo