La chiesa di San Giovanni Battista (in sardo Santu Juanne ’e s’Ena) è una chiesa campestre situata nel territorio del comune di Bitti, in provincia di Nuoro, in Sardegna. L'edificio religioso, attestato dal XVII secolo, sorge lungo la strada provinciale che collega Bitti alla località di Sologo ed è censito nel Catalogo generale dei beni culturali del Ministero della cultura.

La chiesa è nota nella tradizione locale anche come luogo associato alle cosiddette «paci di San Giovanni» del 1887 tra le comunità di Bitti e Orune.

Storia La fondazione della chiesa risale al 1628, quando l'arcivescovo di Sassari Ambrogio Machín accolse la richiesta di alcuni notabili locali, tra cui Pietro Lorenzo e Stefania Asproni e Giovannangelo Quiguine, di edificare una chiesa dedicata alla decollazione di san Giovanni Battista nella località denominata Mandra de Pitales.

Nel corso dei secoli l'edificio continuò a svolgere la funzione di luogo di culto rurale. Documenti settecenteschi menzionano la chiesa con la denominazione di San Giovanni Battista detto Dessena e attestano la presenza di rendite e di un piccolo patrimonio ecclesiastico.

Tra il XIX e il XX secolo l'edificio fu oggetto di diversi interventi di manutenzione e ristrutturazione, documentati nel 1807, 1948 e 1976.

Nel 1887 nei pressi della chiesa si svolse la cerimonia delle cosiddette paci di San Giovanni, un accordo di riconciliazione tra le comunità di Bitti e Orune dopo una lunga faida.

Descrizione La chiesa appartiene alla tipologia delle chiese campestri diffuse nelle aree rurali della Sardegna, edifici religiosi generalmente associati a feste patronali e a forme di devozione popolare.

Il complesso religioso è tradizionalmente associato alla presenza di cumbessias, piccoli ambienti destinati all'ospitalità dei fedeli durante le celebrazioni religiose e le feste campestri.

L'area circostante è caratterizzata da un contesto rurale e boschivo e conserva una forte rilevanza nella tradizione religiosa della comunità locale.

Tradizione religiosa La chiesa è legata alla devozione popolare per san Giovanni Battista e alla festa celebrata il 24 giugno. Nella tradizione locale sono documentati anche canti devozionali in lingua sarda (gosos) dedicati al santo.

Tutela L'edificio è censito nel Catalogo generale dei beni culturali del Ministero della cultura ed è sottoposto alla tutela della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio competente per il territorio.

Note

Bibliografia

Raimondo Turtas; Giovanni Lupinu (a cura di), Le chiese e i gosos di Bitti e Gorofai. Fonti documentarie e testi, Cagliari, CUEC, 2005. Giulio Albergoni, XXXV rejas. Le chiese di Bitti, Villanova Monteleone, Soter, 2002.

Voci correlate

Bitti Orune

Collegamenti esterni

Scheda nel Catalogo generale dei beni culturali

Giovanni Giovanni Battista Bitti