Il ponte Rossi () è un piccolo ponte in ghisa che attraversa un laghetto nel giardino Michajlovskij a San Pietroburgo. Devo il nome al suo progettista, l'architetto Carlo Rossi.

Storia

Quello che sarebbe diventato il giardino Michajlovskij venne inizialmente creato come giardino d'estate per la zarina Caterina I di Russia intorno al 1712. Negli anni '40 del XVIII secolo, durante il regno di Elisabetta di Russia, l'architetto Bartolomeo Rastrelli curò una completa riorganizzazione del giardino, che comprendeva la realizzazione di aioule e giardini fioriti, labirinti e laghetti decorativi. Erano inoltre presenti alcune vasche per l'allevanto di pesci.

Nel 1817 l’imperatore Alessandro I commissionò una vasta riqualificazione dell’area della città compresa tra prospettiva Nevskij e il lungoneva del Palazzo che prevedeva anche la realizzazione di un nuovo complesso di palazzi per suo fratello minore, il granduca Michail Pavlovič Romanov. Del lavoro fu incaricato l’architetto Carlo Rossi, sotto la cui direzione tra il 1818 e il 1825 fu costruito il Palazzo Michajlovskij nell’area dove si trovavano le serre del giardino. La parte settentrionale del parco divenne invece giardino privato del nuovo palazzo, e assunse il nome di giardino Michajlovskij.

Per la riqualificazione del giardino, Rossi lavorò insieme all’architetto e pittore scozzese Adam Menelaws, dando all’area verde un impianto paesaggistico tipico di un giardino all'inglese: la facciata settentrionale del palazzo si affacciava su un grande prato ovale circondato da alberi, mentre lungo il perimetro esterno piccoli viali formavano aiuole geometriche. I quattro stagni rettangolari al centro del giardino furono interrati, mantenendo invece due laghetti nella parte sud orientale dell’area.

Contestualmente alla riqualificazione dei giardino, Rossi progettò un piccolo ponte pedonale in ghisa per oltrepassare i due laghetti nell'angolo sud orientale del giardino. Non è nota la data esatta di costruzione del ponte, ed è solo conservato un disegno architettonico firmato da Rossi e datato 1826, parte della relazione in cui descrive lo sviluppo del giardino.

Uno dei due stagni venne prosciugato nel 1902 per la costruzione del Museo etnografico russo accanto al palazzo Michajlovskij, e anche il ponte venne interrato e lasciato in stato di abbandono. Nel 1998 è stato viluppato un progetto per la riqualificazione di tutto il giardino, che prevedeva anche il recuperto del laghetto e il restauro del ponte in ghisa. I lavori hanno avuto luogo tra il 2002 e il 2003, cercando di riportare il giardino al'aspetto dell'epoca di Carlo Rossi. Le strutture in ghisa del ponte sono state recuperare e restaurate, rifondendo gli elementi decorativi andati perduti o eccessivamente danneggiati nel tempo. Sono anche state restraurate le spalle in muratura del ponte, usando uno stile costruttivo coerente con l'epoca della loro realizzazione.

Nel 2001 il giardino, compreso il laghetto e il ponte, è stato dichiarato bene del patrimonio culturale russo.

Descrizione

Il ponte Rossi è un ponte pedonale ad arco a campata unica in ghisa, lungo complessivamente 9,1 metri. La sua struttura portante è costituita da cinque travature reticolari in ghisa, controventate con tiranti metallici, che sorreggono una passerella in lamiera. Le spalle del ponte sono state realizzate in muratura e rivestite in pietra calcarea.

La ringhiera del ponte è realizzata anche essa in ghisa con una serie di elementi decorativi, molti dei quali originali. Il ponte è l'unica struttura di questo tipo a conservare archi e parte degli elementi decorativi originali in ghisa, in quanto in ponti simili gli elementi metallici sono stati nel tempo rifusi sul modello degli originali.

Note

Altri progetti

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