Hsianwenia () è un genere estinto di pesci ossei appartenente agli Actinopterygii, nell'ordine dei Cypriniformes. Visse durante il Pliocene in ambienti lacustri dell’Asia, in particolare nel bacino del Qaidam nella provincia di Qinghai, in Cina. Il genere è noto per una singola specie, Hsianwenia wui, descritta sulla base di numerosi resti fossili provenienti dalla parte superiore della Formazione Shizigou. Il nome del genere e della specie è dedicato al paleontologo cinese Hsianwen Wu, per i suoi contributi allo studio dei ciprinidi.

Descrizione Hsianwenia wui era un pesce di dimensioni relativamente grandi, con una lunghezza totale stimata tra 45 e 50 centimetri. Il corpo era allungato e quasi cilindrico, con una testa relativamente lunga e orbite piccole posizionate anteriormente.

Una delle caratteristiche più straordinarie di questo genere è lo scheletro estremamente ispessito (pachiostosi), che occupava gran parte del volume corporeo. Questo fenomeno, unico tra i pesci attuali, suggerisce un adattamento a condizioni ambientali particolari, probabilmente legato alla deposizione di calcio in ambienti sovrasaturi.

La dentatura faringea era ben sviluppata, con ossa robuste e triangolari dotate di tre file di denti cilindrici. I denti nuovi presentavano apici arrotondati, mentre quelli usurati mostravano superfici piatte adatte alla triturazione.

Altre caratteristiche includono una mascella inferiore con margine anteriore a forma di pala, una pinna dorsale con tre raggi non ramificati e sette ramificati, e una forcella pelvica con biforcazione poco profonda.Chang M, Wang X, Liu H, Miao D, Zhao Q, Wu G, Liu J, Li Q, Sun Z, Wang N. 2008. Extraordinarily thick-boned fish linked to the aridification of the Qaidam Basin (northern Tibetan Plateau). Proc Natl Acad Sci U S A. 2008 Sep 9;105(36):13246-51. doi: 10.1073/pnas.0805982105.

Adattamenti ed ecologia Durante il tardo Cenozoico, il bacino del Qaidam, situato sull’altopiano tibetano a circa 2700–3200 metri di altitudine, subì un progressivo processo di aridificazione legato alla collisione tra la placca indiana e quella asiatica e al sollevamento del Tibet. Le evidenze di questo processo derivano soprattutto da depositi evaporitici e fossili di organismi adattati ad alte salinità.

I fossili di Hsianwenia provengono da depositi lacustri pliocenici ricchi di carbonati e solfati, indicando ambienti estremi, probabilmente caratterizzati da acque alcaline e ad alta concentrazione salina. L’eccezionale ispessimento dello scheletro è stato interpretato come un adattamento a condizioni ambientali estreme, simili a quelle osservate durante la crisi di salinità del Messiniano nel Mar Mediterraneo. In tali ambienti, ricchi di carbonati e solfati, la deposizione eccessiva di calcio nei tessuti scheletrici avrebbe potuto rappresentare una risposta fisiologica alla chimica dell’acqua. Un caso analogo, sebbene meno estremo, è noto nel pesce fossile Aphanius crassicaudus, che mostra un simile ispessimento scheletrico in ambienti evaporitici.

Note

Categoria:Cypriniformes estinti Categoria:Taxa descritti nel 2008