La finta pazza è un'opera italiana in cinque atti con musica di Francesco Sacrati e libreto in italiano di Giulio Strozzi. Con scenografie a cura di Giacomo Torelli, fu eseguita nell'inaugurazione del Teatro Novissimo di Venezia il 14 gennaio 1641, e dopo a Bologna nel 1645. Divenne una delle opere più popolari del secolo.

Mazarino ha fatto andare gli attori italiani alla corte della regina Anna d'Austria e lo spettacolo fu rappresentato il 14 dicembre di 1645 al Petit-Bourbon, sotto il titolo Feste theatrali per la finta pazza. Per intrattenimento del giovane Luis XIV, Giovan Battista Balbi ha inventato i balletti in mezzo della scena dei pappagalli, le scimmie, gli struzzi, gli orsi e gli indiani.

Unendo musica, canto, balletto, messa in scena e macchinario, La finta pazza passa per essere la prima opera rappresentata in Francia, e il precursore dell'opéra-balletto.

La finta pazza è una variazione della storia d'Achille in Sciro, con Deidamía e Achille come protagoniste, e anche Licomede, Ulisse, Caronte e Diomede. È ambientata nell'isola di Sciro, nei mesi previ all'inizio della guerra di Troia. Deidamía è in segreto l'amante d'Achille, e insieme hanno un figlio, Pirro. Achille è stato inviato all'isola da sua madre per evitare che venisse chiamato nella Guerra di Troia, e vive lì nascosto, travestito da principessa. Ulisse e Diomede, in cerca d'alleati nella guerra, sono arrivato all'isola; quando Achille vuole unirsi alla guerra, Deidamía finge la pazzia (di dove viene il nome dell'opera) lo ferma per tenerlo nell'isola. Alla fine si sposano e partono insieme.

Note

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Categoria:Opere liriche in lingua italiana