è uno yōkai del folclore giapponese. Appare nella raccolta di illustrazioni yōkai del periodo Edo di Toriyama Sekien, "Gazu hyakki tsurezure bukuro", ed è raffigurato composto da maschere Gigaku.
Descrizione Esiste una leggenda secondo cui il principe Shōtoku commissionò la creazione di 66 maschere per Hata no Kawakatsu da utilizzare nelle 66 danze kagura dedicate agli dei, che diedero origine al Sarugaku (teatro Nō). Si ritiene che Sekien abbia tratto ispirazione da questa leggenda per scrivere il testo esplicativo sul menreiki, le maschere-demone del Nō e del Kyōgen.
A partire dalle ere Showa e Heisei si ipotizza che si tratti di maschere che, invecchiando, assumono sembianze mostruose e prendono vita quando cala la notte; sono tsukumogami (yōkai generati da oggetti inanimati) che hanno acquisito un'anima grazie all'usura del tempo, e secondo la tradizione chiedono al proprio proprietario di trattarle con cura.
Note
Voci correlate Elenco delle creature leggendarie del Giappone
Categoria:Yōkai Categoria:Tsukumogami