Piantonia, già Piantogna,. è una frazione del comune di Fornovo di Taro, in provincia di Parma.
La località dista 3,13 km dal capoluogo.
Geografia fisica Piantonia sorge alla quota di 280 m s.l.m., sul versante sinistro della val Sporzana, sulle propaggini settentrionali del monte Prinzera; il centro abitato è inoltre bagnato dal rio Varano...
Storia Il borgo fu fondato in epoca medievale lungo una diramazione della via di monte Bardone, percorsa dai pellegrini diretti a Roma dal Nord Europa;. alla base di una piccola rupe in serpentino prossima alla cima del monte Prinzera, fu probabilmente edificato già verso la fine dell'XI secolo il monastero di Santa Maria della Rocchetta, insieme a un castello e a uno xenodochio per i viandanti, dai cistercensi provenienti dall'abbazia di Chaise-Dieu, di cui la struttura divenne filiale..
Tuttavia, la più antica testimonianza dell'esistenza dell'abitato di Piantonia risale solo al 17 febbraio 1206, mentre l'originaria cappella di San Michele, situata in località Pianello e dipendente dal vicino monastero della Rocchetta, fu menzionata per la prima volta nel 1230.
Il castello, collocato sulla sommità della rupe della Rocchetta e collegato direttamente al monastero attraverso un passaggio scavato nella roccia, fu nominato soltanto a partire dal 1311, quando Gherardo da Piantogna ne vendette la metà a Gianquirico Sanvitale di Sala..
Nel 1513 il feudo di Piantonia, insieme a quelli di Collecchio e Talignano, fu conquistato dalla contessa di Sala Baganza Beatrice Da Correggio, vedova di Niccolò Maria Quirico Sanvitale, suscitando proteste da parte degli abitanti e del Comune di Parma, che ne deteneva il possesso; dopo la morte della nobildonna nel 1520, nel 1522 il figlio Girolamo fu costretto a restituire le terre occupate al Comune di Parma..
I conti Sanvitale continuarono a reclamare il possesso della Rocchetta fino al 1612, quando vari membri della casata furono condannati a morte con l'accusa di aver partecipato alla presunta "congiura dei feudatari".
Il 5 giugno 1649 il feudo fu assegnato al conte Lodovico Cantelli..
Nel 1683 una frana si attivò a est dell'abitato di Piantonia, provocando alcuni danni alla chiesa ivi costruita nel 1558, che fu successivamente ristrutturata..
Nel 1795 i conti Cantelli alienarono il feudo a Giuseppe Corradi Cervi, che il 30 settembre di quell'anno ne fu ufficialmente investito dal duca Ferdinando di Borbone insieme al titolo marchionale. In seguito all'abolizione napoleonica dei diritti feudali del 1805,. Piantonia divenne frazione del comune di Fornovo di Taro.
Nel 1808 furono avviati per volere di Napoleone i lavori di costruzione della strada imperiale della Cisa, di collegamento tra Parma e La Spezia; le opere di realizzazione della nuova importante via di collegamento passante per Piantonia, proseguite per volere di Maria Luigia, furono completate nel 1859..
Nel 1894 le intense precipitazioni risvegliarono l'antica frana, che entro l'anno successivo provocò notevoli danni a vari edifici di Piantonia, tra cui ancora la chiesa. Dopo una breve pausa, nel 1900 lo smottamento riprese forza, colpendo nuovamente il tempio. I movimenti del terreno proseguirono lentamente anche negli anni seguenti e nel 1920 furono realizzati alcuni interventi di consolidamento del versante a valle della frazione. Tuttavia, le intense precipitazioni verificatesi nel settembre 1937 provocarono l'esondazione del rio Tambri, col conseguente danneggiamento delle opere di difesa e l'aggravamento del fronte franoso, che provocò lesioni a vari fabbricati dell'abitato. Nel 1957 la frana si risvegliò e causò altri gravi danni alla chiesa, che fu successivamente ristrutturata.
Monumenti e luoghi d'interesse Chiesa di San Michele
Menzionata per la prima volta nel 1230, la cappella originaria, collocata in località Pianello, fu ricostruita nel centro di Piantonia nel 1558 ed elevata a sede parrocchiale autonoma nel 1564; lesionata da uno smottamento nel 1683, fu restaurata nel 1685; nuovamente danneggiata a più riprese dalla frana tra il 1894 e il 1957, fu completamente ristrutturata entro il 1961. La chiesa, sviluppata su un impianto a navata unica affiancata da una cappella per lato, presenta una simmetrica facciata a salienti, scandita da quattro lesene e coronata nella porzione centrale da un frontone triangolare; sulla destra si erge isolato il campanile, riedificato durante i lavori novecenteschi. All'interno l'aula, coperta da un soffitto a due falde retto da travetti lignei, è scandita lateralmente da paraste doriche; il tempio conserva alcune opere di pregio, tra cui un olio realizzato da Giuseppe Peroni dopo il 1770 e alcuni dipinti risalenti all'incirca al 1600...
Monastero della Rocchetta
Costruito insieme a uno xenodochio e al castello verso la fine dell'XI secolo dai cistercensi provenienti dall'abbazia di Chaise-Dieu, il monastero accrebbe la propria importanza nei secoli seguenti, ma subì un declino a partire dalla seconda metà del XIV secolo; successivamente abbandonato, si ridusse in rovina. Dell'antico complesso monastico, sviluppato su una pianta a U intorno a una rupe in serpentino, sopravvivono solo pochi ruderi seminascosti dalla vegetazione.
Castello Edificato probabilmente insieme all'adiacente monastero della Rocchetta alla fine dell'XI secolo, il castello fu menzionato per la prima volta nel 1311, quando Gherardo da Piantogna ne vendette la metà a Gianquirico Sanvitale di Sala, i cui discendenti ne reclamarono il possesso fino al 1612, quando furono condannati a morte vari membri della famiglia con l'accusa di aver partecipato alla presunta "congiura dei feudatari"; poco alla volta abbandonato insieme al monastero, ne sopravvivono solo pochi resti sulla sommità del rilievo.
Infrastrutture e trasporti
La frazione è attraversata dalla strada statale 62 della Cisa, che vi forma una serie di tornanti, noti come "Scale di Piantonia".
Sport Tra il 1913 e il 1955 si svolse lungo la strada statale della Cisa la gara automobilistica Parma-Poggio di Berceto, che vedeva nelle "Scale di Piantonia" il tratto più scenografico. La manifestazione, riservata ad auto d'epoca, fu riavviata nel 1990.
Note
Bibliografia
Voci correlate Fornovo di Taro
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