Lo Stadio del nuoto "Torre d'Ayala" è un impianto natatorio di Taranto, situato in viale Virgilio, lungo la costa prospiciente il Mar Grande, nei pressi della storica Torre d'Ayala. Realizzato nell'ambito del programma infrastrutturale dei XX Giochi del Mediterraneo, è costituito da due piscine olimpioniche da 50 metri, una coperta e una scoperta, ed è destinato a ospitare le competizioni di nuoto e pallanuoto della manifestazione.

L'impianto si sviluppa su circa 12.000 m² e comprende tribune per complessivi circa 2.000 spettatori, con una capienza di circa 980 posti per la piscina coperta e di circa 1.000 posti per quella scoperta.

Storia La realizzazione di un nuovo impianto natatorio rientrò nel programma delle opere infrastrutturali predisposto in vista dei XX Giochi del Mediterraneo. Nel programma regionale delle opere l'intervento, denominato Impianto natatorio Torre d'Ayala, è classificato come opera essenziale per lo svolgimento dei Giochi, con il CUP F54H22001040005 e destinazione alle discipline del nuoto e della pallanuoto.

L'intervento fu oggetto di un concorso internazionale di progettazione in due fasi. Al concorso parteciparono 37 studi di architettura italiani e stranieri e il progetto vincitore fu quello del raggruppamento guidato da MDU Architetti di Prato, con il contributo di Open Ingegneria, ESA Engineering e altri professionisti e consulenti.

L'Agenzia regionale strategica per lo sviluppo ecosostenibile del territorio (ASSET) della Regione Puglia fornì supporto tecnico-amministrativo al Comune di Taranto e al Comitato organizzatore dei Giochi fin dalle prime fasi, svolgendo rilievi, indagini geognostiche e archeologiche, attività connesse al concorso di progettazione e supporto alla redazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica, nonché all'acquisizione del parere del CONI.

Nel novembre 2023 la Regione Puglia rilasciò l'autorizzazione paesaggistica al progetto di fattibilità tecnico-economica dello Stadio del Nuoto. Il procedimento tenne conto anche delle valutazioni della Soprintendenza Nazionale per il patrimonio culturale subacqueo sui profili paesaggistici e archeologici.

Nel 2024, per la fase di progettazione esecutiva, la procedura di affidamento fu aggiudicata a Sportium, società del gruppo Progetto CMR International. L'intervento fu realizzato da Ferraro S.p.A., risultata aggiudicataria dell'appalto integrato bandito da Invitalia in qualità di centrale di committenza per conto del Commissario straordinario per i Giochi del Mediterraneo.

La gara per la realizzazione dell'opera fu pubblicata da Invitalia nel settembre 2024. Il valore dell'appalto posto a gara era di circa 35 milioni di euro, mentre l'intervento risultava finanziato per un valore complessivo di circa 41 milioni di euro, comprensivo della sistemazione dell'area esterna. Nel quadro del programma infrastrutturale, l'opera fu inoltre interessata dall'incremento delle risorse destinate ai Giochi e dalla rimodulazione del secondo stralcio del programma.

I lavori sono iniziati il 6 marzo 2025. Nel gennaio 2026 è iniziata la posa della copertura della piscina coperta; nell'aprile dello stesso anno la struttura portante lignea della copertura risultava completata, mentre proseguivano la posa del pacchetto finale di copertura e la realizzazione delle vasche, delle tribune e degli impianti.

Nel maggio 2026 la copertura risultava ultimata e il cantiere era impegnato nelle opere di finitura, nell'installazione delle vasche olimpioniche, delle tribune da circa 2.000 posti e degli arredi funzionali.

Il programma infrastrutturale regionale prevedeva per l'impianto il completamento, il collaudo e l'allestimento entro il luglio 2026.

Caratteristiche Lo Stadio del nuoto sorge in viale Virgilio, nell'area di Torre d'Ayala, in prossimità della costa del Mar Grande. L'area è caratterizzata da un significativo dislivello tra la quota stradale e quella della costa; il progetto sfrutta tale conformazione concependo l'edificio come una sorta di struttura-ponte tra le due quote.

Il complesso è organizzato su tre livelli degradanti verso il mare e comprende due piscine olimpioniche da 50 metri: una piscina coperta collocata alla quota superiore e una piscina scoperta, con solarium, posta a una quota inferiore in prossimità del mare.

La superficie complessiva è di circa 12.000 m². Gli spogliatoi e i locali destinati alla gestione e al supporto delle attività sportive sono collocati nei basamenti dei livelli superiore e intermedio. La loro disposizione sfrutta le aperture verso l'esterno per favorire l'illuminazione e la ventilazione naturali. La parte maggiormente emergente dal paesaggio è costituita dalla copertura della piscina coperta, sulla quale sono collocate anche le gradonate e i servizi destinati al pubblico. La piscina coperta dispone di una tribuna di circa 980 posti, mentre quella scoperta è affiancata da una tribuna di circa 1.000 posti.

L'impianto è concepito come una struttura polifunzionale utilizzabile durante tutto l'anno, non limitata alle competizioni dei Giochi del Mediterraneo. Oltre alle vasche di gara, il progetto prevede spazi destinati ad allenamenti, corsi, attività ricreative, servizi sportivi e funzioni medico-sportive a beneficio della comunità.

Copertura L'elemento architettonico più caratteristico dell'edificio è la copertura della piscina coperta, caratterizzata da una superficie a doppia curvatura e da una struttura lignea di circa 3.800 m².

La copertura è stata realizzata da Rubner mediante circa 860 m³ di legno lamellare, 342 m³ di pannelli X-Lam e 11.500 kg di acciaio. Le travi principali raggiungono una lunghezza di circa 51,8 m e un peso di circa 19,5 t ciascuna. La loro posa è stata eseguita con l'impiego di un'autogrù da 750 t.

La soluzione strutturale consente di ottenere una superficie a doppia curvatura, concepita per integrarsi con le linee architettoniche dell'impianto e con il paesaggio costiero.

Inserimento paesaggistico L'intervento è stato concepito con l'obiettivo di migliorare il rapporto tra l'area dell'impianto e il tratto di costa circostante, anche attraverso la creazione di nuovi coni visuali verso il mare e la possibilità di rendere maggiormente accessibile una porzione del frontemare precedentemente non utilizzata.

L'architettura dell'impianto si ispira, secondo i progettisti, ai bastioni storici di Taranto e mira a stabilire una continuità visiva e spaziale con il paesaggio costiero.

Sono stati previsti nuovi spazi verdi e piantumazioni di essenze arboree e arbustive riconducibili alla macchia mediterranea, compatibili con il contesto costiero.

In corrispondenza di viale Virgilio è realizzata una piazza urbana in connessione con la Torre d'Ayala (oggi in stato di degrado), insieme ad aree di parcheggio e a un percorso pedonale e ciclabile diretto verso l'impianto.

La progettazione dell'impianto dovette tenere conto delle caratteristiche archeologiche dell'area: le indagini preliminari individuarono, nella porzione a monte del lotto e in prossimità della Torre d'Ayala, due aree di interesse archeologico caratterizzate dalla presenza di una necropoli, di tombe a camera e di un antico muro di cinta. Tali aree vennero mantenute al di fuori dell'intervento edilizio. L'impianto quindi fu collocato nella parte occidentale e terminale del lotto, direttamente prospiciente la linea di costa, dove le indagini preliminari non avevano evidenziato analoghe esigenze di tutela archeologica.

Competizioni Lo Stadio del nuoto Torre d'Ayala è sede delle competizioni di nuoto e pallanuoto dei XX Giochi del Mediterraneo, in programma a Taranto e in altri centri della Puglia dal 21 agosto al 3 settembre 2026.

Le gare di nuoto sono in programma dal 22 al 25 agosto 2026, con batterie al mattino e finali nel pomeriggio-sera.

Note

Voci correlate Torre d'Ayala

Collegamenti esterni

Categoria:Impianti sportivi di Taranto