Piazza del Duomo è la piazza principale e un identitario spazio artistico, storico e culturale della città italiana di Acireale, nella città metropolitana di Catania.

Tipico esempio dell'urbanistica del Barocco siciliano nel Val di Noto, è costruita in pietra lavica nera e pietra calcarea bianca di Siracusa. Raggruppa in sé i simboli del potere religioso e di quello civile.

Storia L'impianto originario dello spiazzo risale presumibilmente al XV secolo, periodo in cui l'antico nucleo cittadino di Aquilia Nuova cominciava a strutturarsi attorno alla prima chiesa matrice (poi divenuta il Duomo). L'aspetto architettonico e la disposizione degli assi viari si sono consolidati a seguito delle opere di ricostruzione che seguirono il terremoto dell'11 gennaio 1693, che rase al suolo gran parte della città. La riedificazione fu concepita secondo i nuovi canoni urbanistici barocchi: la piazza divenne una vera e propria "porta" alla città, destinata a stupire il visitatore e a celebrare la rinascita spirituale e politica di Acireale. Architetti e artisti locali, tra cui il pittore e architetto acese Pietro Paolo Vasta, contribuirono in maniera determinante a plasmare le forme dei monumenti.

Nel 2009, l'intera area è stata sottoposta a un importante intervento di riqualificazione, che ha visto il restauro della pavimentazione storica e la sua definitiva trasformazione in area pedonale, chiusa al traffico veicolare.

Descrizione e architetture La piazza presenta una pianta di forma irregolare (tendenzialmente trapezoidale) e accoglie sul suo perimetro quattro edifici salienti.

Cattedrale di Maria Santissima Annunziata Collocata sul lato orientale, la Cattedrale (o Duomo) è il tempio principale della città. Dedicata all'Annunziata, ospita la cappella in cui si venerano le reliquie di Santa Venera, patrona di Acireale. Esternamente, presenta sulla facciata un portale marmoreo del 1668, opera di Placido Blandamonte. L'aspetto barocco è completato dai due campanili gemelli a base ottagonale e coronati da cuspidi maiolicate, aggiunti in epoca successiva (quello di destra nel 1889, quello di sinistra nel 1890, su progetto dell'architetto Sebastiano Ittar). La pianta è a croce latina: l'interno è impreziosito dagli affreschi ottocenteschi della volta, capolavoro di Giuseppe Sciuti, e dalle opere di Pietro Paolo Vasta e Giacinto Platania. Nel transetto spicca la meridiana realizzata nel 1843 dall'astronomo danese Christian Heinrich Friedrich Peters e dallo scultore Carlo Calì, finemente decorata in marmi policromi e simboli zodiacali.

Basilica dei Santi Pietro e Paolo Situata adiacente alla Cattedrale, la Basilica dei Santi Pietro e Paolo fu costruita originariamente nel XVI secolo e interamente riedificata dopo il terremoto del 1693. È stata elevata a basilica minore da Papa Pio XI nel 1933. All'esterno, il prospetto barocco del 1741, interamente in pietra bianca siracusana riccamente intagliata, fu disegnato da Pietro Paolo Vasta. È affiancata da un solo campanile ottocentesco, poiché il secondo, pur previsto nel progetto simmetrico originale, non fu mai completato per mancanza di fondi. All'interno custodisce pregevoli tele e una statua processionale in cartapesta del Cristo alla Colonna, di autore anonimo, oggetto di venerazione popolare.

Palazzo di Città (Loggia Giuratoria) Il Palazzo di Città, noto anche come Loggia Giuratoria, chiude scenograficamente il lato settentrionale della piazza. È la sede di rappresentanza del Comune di Acireale. La sua edificazione iniziò nel 1659; fu poi oggetto di sostanziali rifacimenti settecenteschi. Il palazzo si connota per la successione di mensoloni in pietra calcarea che sorreggono i balconi del piano nobile, finemente scolpiti con figure grottesche e mascheroni, destinati secondo la tradizione a "scacciare il malocchio".

Palazzo Modò Sul lato sud-ovest della piazza si erge Palazzo Modò, antica dimora nobiliare (già Palazzo Costa). Conserva balconi di chiara matrice barocca sorretti da elaborate mensole scolpite. Tra il 1909 e il primo dopoguerra, il palazzo ospitò nei suoi locali il Teatro Eldorado, centro della vita teatrale, mondana e culturale della Belle Époque acese.

La pavimentazione Elemento focale dell'intera area pedonale è la sua complessa pavimentazione, realizzata alternando grandi basole di pietra lavica dell'Etna a intarsi in pietra calcarea bianca. Questo contrasto cromatico crea elaborate geometrie ottiche che convergono al centro della piazza, dove è rappresentato a mosaico lo stemma della città di Acireale.

Note

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