Fort Rice (in lingua lakota: Psíŋ Otȟúŋwahe, "Villaggio del riso selvatico") era un antico avamposto militare di frontiera costruito nel 1864 dall'esercito degli Stati Uniti nell'allora Territorio del Dakota (attuale Dakota del Nord). Il forte prese il nome dal generale James Clay Rice, un ufficiale dell’esercito unionista caduto il 10 maggio 1864 nella battaglia di Spotsylvania Court House, in Virginia, durante la guerra civile americana.
Storia La scoperta dell'oro nell'allora Territorio del Montana provocò l'arrivo di migliaia di minatori e di coloni in quella regione che era abitata da numerose tribù indigene. Il flusso di viaggiatori che transitavano attraverso il territorio dei Sioux diretti ai campi auriferi del Montana divenne inarrestabile. Come reazione, gli indiani intensificarono i loro attacchi contro le carovane che percorrevano le piste delle pianure settentrionali e anche contro i battelli che navigavano sul corso superiore del Missouri. Si rese perciò necessaria da parte dell'esercito la costruzione di avamposti militari a protezione della frontiera che si spostava sempre più a ovest.Cyrus Townsend Brady, Indian Fights and Fighters - The Soldier and the Sioux, McClure, Phillips and Co., 1904, p. 10
Struttura e presidio militare La costruzione di Fort Rice fu concepita come parte di una serie di nuovi forti eretti nelle Grandi pianure settentrionali tra il 1863 e il 1866.Cyrus Townsend Brady, op. cit., p. 184 Situato sulla riva destra del fiume Missouri, circa 16 chilometri a nord della foce del fiume Cannonball,Peter Cozzens, Eyewitnesses to the Indian Wars, 1865-1890, Vol. IV, Stackpole Books, 2001, p. XXI appena sotto l'attuale città di Fort Rice nella contea di Morton, Fort Rice fu costruito durante la campagna condotta dal generale di brigata Alfred Sully contro le tribù di Sioux e divenne ufficialmente operativo il 7 luglio 1864. In origine, il forte consisteva di rozze capanne fatte di tronchi di pioppo con tetti di terra e fu realizzato dai soldati del 30º Reggimento di fanteria del Wisconsin sotto la direzione del colonnello Daniel J. Dill. Robert Walter Frazer, Forts of the West: Military Forts and Presidios, and Posts Commonly Called Forts, West of the Mississippi River to 1898, University of Oklahoma Press, 1965, p. 133 Come tutti gli altri avamposti di frontiera dell'epoca, il perimetro di Fort Rice era delimitato da una palizzata di tronchi di albero lunga 155 metri, larga 152 metri e alta 3 metri.Anton Gartner, History of Fort Rice, North Dakota Histories Collection, 1964, p. 8 Due bastioni in legno proteggevano gli angoli nord-est e sud-ovest della palizzata all'interno della quale c'erano diverse baracche che fungevano da uffici del comando, alloggi per i soldati, magazzini, armeria e stalle.Anton Gartner, op. cit., p. 9 Il forte aveva la capacità sufficiente per ospitare stabilmente un presidio di 420 uomini e aveva stalle per 184 cavalli. A presidiare il forte, in sostituzione della fanteria del Wisconsin, fu inviato il 1° Reggimento volontari di fanteria degli Stati Uniti. I "volontari" erano principalmente prigionieri di guerra confederati, i cosiddetti "Galvanized Yankees", che furono arruolati per proteggere la frontiera occidentale. Nel 1868 il forte fu completamente ricostruito in una forma più solida e ampliato, mantenendo comunque l'originale forma di quadrilatero. Furono demoliti i vecchi alloggi e costruite nuove baracche in legno per consentire condizioni di vita più confortevoli ai soldati, sempre sullo stesso sito a circa 300 metri dalla riva del fiume.
Fatti storici Fin da subito, i Lakota non tollerarono la presenza del forte sul loro territorio perché ritenevano che costituisse una violazione degli accordi sottoscritti a Fort Laramie nel 1851. Il forte rimase sotto assedio costante per gli attacchi portati dagli indiani, in particolare dagli Hunkpapa di Toro Seduto, che in tal modo volevano forzarne la chiusura.Anton Gartner, op. cit., p. 5
Il primo anno di vita a Fort Rice fu tutt'altro che facile. Quell'inverno, infatti, si contarono 81 morti tra i soldati, la maggior parte dei quali a causa dello scorbuto o della dissenteria, gli altri per i ripetuti attacchi degli indiani. Malgrado ciò, il forte continuò a svolgere la sua funzione di avamposto di frontiera e fu la base operativa di varie spedizioni militari effettuate tra il 1865 e il 1873. Da Fort Rice partì la spedizione di Sully al Devil's Lake nel 1865 e poi tutte le altre verso l'alto corso del Missouri. Quel forte fu anche la base delle spedizioni sul fiume Yellowstone guidate dal maggiore Joseph Whistler (1871) e dal colonnello David S. Stanley (1872 e 1873).David S. Stanley, Report on the Yellowstone Expedition of 1873, Government Printing Office, 1874, p. 3 E fu proprio durante la spedizione del 1873 che il capo Hunkpapa Pioggia in Faccia in un'imboscata uccise due civili che erano di supporto ai militari.Frederick Whittaker, A Complete Life of Gen. George A. Custer, Sheldon, 1876, p. 497 Nel 1874, quattro compagnie del contingente di Fort Rice si aggregarono al 7º Reggimento di cavalleria di George A. Custer nella sua spedizione nelle Black Hills.Peter Cozzens, op. cit., p. 176
Intorno a Fort Rice si tennero vari raduni delle bande di Sioux, il più importante dei quali fu quello del luglio 1868 che portò poi alla firma del Trattato di Fort Laramie del 1868 con il quale veniva assegnata alla nazione Sioux la parte del territorio del Dakota a est del fiume Missouri, comprese le Black Hills.Charles J. Kappler, Indian Treaties, 1778-1883, Interland Publishing, 1973, pp. 998-999
Anni finali Il forte continuò ad essere operativo fino al 25 novembre 1878, quando fu abbandonato dopo l'ampliamento di Fort Yates presso la Riserva indiana di Standing Rock (Standing Rock Agency).
Nel 1913 lo Stato del Dakota del Nord ha acquisito il sito dove sorgeva il forte, ma degli edifici e delle strutture originali non è rimasto nulla. Sul sito si possono osservare solo le depressioni, le linee di fondazione e i cippi angolari che indicano la collocazione delle antiche baracche. È inoltre presente un cartello informativo con una mappa e un breve resoconto della storia del forte.
Note
Bibliografia Ron Field, Forts of the American Frontier 1820-91: Central and Northern Plains, Osprey Publishing, 2005 Jeff Barnes, Forts of the Northern Plains: Guide to Historic Military Posts of the Plains Indian Wars, Stackpole Books, 2008
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