La finale della 17ª edizione della UEFA Europa League si è tenuta il 20 maggio 2026 alla Vodafone Arena di Istanbul, in Turchia, fra i tedeschi del e gli inglesi dell'.

Essa è stata vinta dall'Aston Villa, al primo successo nella competizione, con il punteggio di 3-0. Gli inglesi hanno dunque ottenuto il diritto di partecipare alla Supercoppa UEFA 2026 contro i campioni della UEFA Champions League 2025-2026, i francesi del , oltreché alla fase campionato della successiva edizione della Champions League, nonostante tale obiettivo sia stato oltremodo raggiunto tramite piazzamento nel proprio campionato nazionale.

Le squadre SquadrePartecipazioni precedenti (il grassetto indica la vittoria) Nessuna Nessuna

Antefatti Friburgo e Aston Villa si affrontano in una competizione UEFA per la prima volta in assoluto. I tedeschi si apprestano a giocare la prima finale di Europa League della loro storia, nonché primissima a livello europeo; così come per il tecnico Julian Schuster, all'esordio in panchina. Per gli inglesi si tratta lo stesso della prima finale nella competizione, oltre che della seconda complessiva in ambito continentale, a distanza di 44 anni dal successo in Coppa dei Campioni contro il Bayern Monaco per 1-0 a Rotterdam. Per il tecnico Unai Emery è invece la sesta presenza totale nell'atto conclusivo della manifestazione (record), dopo le tre vittorie consecutive nel 2014, 2015 e 2016 da allenatore del Siviglia, a cui si aggiungono la sconfitta nel 2019 al timone dell'Arsenal e l'ulteriore trionfo nel 2021 alla guida del Villarreal.

Questa è la seconda finale del torneo a vedere sfidarsi una squadra tedesca e una inglese, a distanza di 53 anni dall'unico precedente tra Borussia Mönchengladbach e Liverpool, conclusosi con la vittoria dei britannici grazie ad un risultato complessivo di 3-2 tra andata e ritorno.

Sede La Vodafone Arena di Istanbul, inaugurata nel 2016, ospita la sua seconda finale europea, dopo la Supercoppa UEFA 2019, vinta dagli inglesi del Liverpool contro i connazionali del Chelsea ai tiri di rigore. Complessivamente si tratta del secondo atto conclusivo di Coppa UEFA/Europa League a svolgersi nella città turca, dopo quello del 2009 tra gli ucraini dello Šachtar e i tedeschi del Werder Brema, disputatosi invece nel limitrofo stadio Şükrü Saraçoğlu e terminato con l'affermazione dei filorussi ai tempi supplementari.

Selezione della sede Lo stadio venne indicato il 22 maggio 2024, a seguito dell'assemblea del Comitato Esecutivo UEFA che annunciò di aver preferito l'impianto turco alla candidatura del Waldstadion di Francoforte sul Meno, a cui venne comunque attribuita l'organizzazione della finale di Europa League 2027.

Il cammino verso la finale Friburgo Il Friburgo di Julian Schuster affronta la fase campionato contro Salisburgo, Lilla, Maccabi Tel Aviv, Viktoria Plzeň, Basilea, Nizza, Utrecht e Bologna. All'esordio i tedeschi vincono in casa per 2-1 contro il Basilea, cui segue un prezioso pareggio in trasferta con il Bologna (1-1), ed un ulteriore trionfo a discapito dell'Utrecht, battuto per 2-0 tra le mura amiche dell'Europa-Park Stadion. Susseguono poi le consecutive trasferte in Francia e Repubblica Ceca, dove i friburghesi ottengono rispettivamente una netta vittoria contro il Nizza (3-1) ed uno statico pari con il Viktoria Plzeň (0-0). Dopo aver centrato due fondamentali successi in Germania, entrambi per 1-0, contro il Salisburgo prima e il Maccabi Tel Aviv poi, il Friburgo chiude il girone unico al settimo posto in graduatoria con 17 punti; nonostante il materializzarsi della prima sconfitta europea stagionale, avvenuta all'ultima giornata sul campo del Lilla (0-1), che consente comunque la qualificazione alla fase ad eliminazione diretta.

Agli ottavi di finale il Friburgo viene abbinato con il Genk, contro cui la formazione tedesca esce vincente: alla Luminus Arena la gara d'andata termina 1-0 in favore dei belgi, mentre al ritorno il risultato si attesta sul 5-1 per i padroni di casa, i quali ribaltano ampiamente il punteggio ed accedono al turno successivo. Ai quarti di finale i friburghesi incontrano il Celta Vigo, che viene eliminato nel doppio confronto con manifesta superiorità, frutto delle vittorie per 3-0 in Germania e per 3-1 in Spagna. In semifinale i Breisgau-Brasilianer affrontano il Braga. Il match d'andata allo stadio comunale si conclude con il trionfo in extremis per 2-1 dei portoghesi, con la rete di Grifo che mantiene aperto il discorso qualificazione. Nel ritorno all'Europa-Park Stadion, la doppietta di Kübler e la rete di Manzambi permettono invece alla squadra di Schuster di prevalere 3-1 e di raggiungere la prima storica finale nella manifestazione, nonché prima in assoluto a livello continentale.

Aston Villa L'Aston Villa di Unai Emery viene estratto nella fase campionato con Salisburgo, Feyenoord, Maccabi Tel Aviv, Fenerbahçe, Young Boys, Basilea, Bologna e Go Ahead Eagles. All'esordio a Birmingham, gli inglesi vincono in casa per 1-0 contro il Bologna; per poi imporsi anche in trasferta a Rotterdam sul campo del Feyenoord con il risultato di 2-0. Alla terza giornata i britannici soccombono tuttavia un'inaspettata sconfitta ad opera del Go Ahead Eagles, che nei Paesi Bassi prevale in rimonta per 2-1 e toglie il momentaneo primato in classifica alla formazione di Emery. Seguono poi due convincenti vittorie casalinghe a discapito del Maccabi Tel Aviv (2-0) e dello Young Boys (2-1), cui si aggiungono gli ulteriori trionfi in Svizzera contro il Basilea (2-1) ed in Turchia con il Fenerbahçe (1-0), i quali consegnano l'aritmetica e prematura qualificazione alla fase ad eliminazione diretta. Nell'ultima gara, valevole solamente per le statistiche, l'Aston Villa batte pure il Salisburgo per 3-2 in Inghilterra e centra il quinto successo europeo consecutivo, chiudendo il girone unico al secondo posto in graduatoria con 21 punti.

Il sorteggio accoppia l'Aston Villa agli ottavi di finale contro il Lilla, che viene eliminato con una doppia vittoria tra andata e ritorno: prima un 1-0 firmato Watkins allo stadio Pierre Mauroy e poi un 2-0 al Villa Park grazie ai gol di McGinn e Bailey. I quarti di finale vedono gli inglesi impegnati con il Bologna, già affrontato nella fase campionato. Con due netti trionfi, rispettivamente per 3-1 in Italia e per 4-0 in casa, gli uomini di Emery accedono al turno seguente senza particolari problematiche. In semifinale l'urna riserva ai Villans un derby contro i connazionali del Nottingham Forest. Il match d'andata al City Ground si conclude 1-0 in favore dei padroni di casa; mentre nel ritorno, giocato al Villa Park, la squadra di Birmingham prevale invece 4-0 con la doppietta di McGinn e le reti di Watkins e Buendía, che sovvertono il discorso qualificazione e regalano all'Aston Villa la prima storica finale nella competizione. Tabella riassuntiva del percorso Note: In ogni risultato sottostante, il punteggio della finalista è menzionato per primo. (C: Casa; T: Trasferta) Turno AvversarioRisultatoFase campionatoAvversarioRisultato 2–1 (C)Giornata 1 1–0 (C) 1–1 (T)Giornata 2 2–0 (T) 2–0 (C)Giornata 3 1–2 (T) 3–1 (T)Giornata 4 2–0 (C) 0–0 (T)Giornata 5 2–1 (C) 1–0 (C)Giornata 6 2–1 (T) 1–0 (C)Giornata 7 1–0 (T) 0–1 (T)Giornata 8 3–2 (C)7ª classificato nella fase campionato Squadra 178 178 178 178 168Piazzamenti finali2ª classificato nella fase campionato Squadra 218 218 198 178 178AvversarioTot.AndataRitornoFase a eliminazione direttaAvversarioTot.AndataRitorno 2–5 1–0 (T) 1–5 (C)Ottavi di finale 0–3 0–1 (T) 0–2 (C) 6–1 3–0 (C) 3–1 (T)Quarti di finale 1–7 1–3 (T) 0–4 (C) 3–4 2–1 (T) 1–3 (C)Semifinale 1–4 1–0 (T) 0–4 (C)

Contesto Alla Vodafone Arena di Istanbul, Friburgo e Aston Villa si affrontano per la prima volta in una competizione UEFA. I tedeschi, giunti al settimo posto in Bundesliga e qualificatisi di diritto alla prossima edizione della Conference League, sono alla ricerca del primo successo assoluto a livello europeo; mentre gli inglesi, piazzatisi al quarto posto in Premier League con annessa qualificazione alla seguente Champions League, tentano invece di conquistare il terzo trofeo continentale della propria storia, dopo 44 anni dalle rispettive vittorie di Coppa dei Campioni e Supercoppa UEFA.

Julian Schuster, tecnico del Friburgo, schiera la formazione pressoché titolare con un 4-2-3-1: in porta Atubolu; in difesa, da destra verso sinistra, Kübler, Ginter, Lienhart e Treu; a centrocampo, Eggestein e Höfler sono alle spalle del trequartista Manzambi, affiancato a sua volta da Beste a destra e dal capitano Grifo a sinistra. In attacco, l'unico terminale offensivo è il croato Matanović.

Unai Emery, allenatore dell'Aston Villa, si dispone specularmente agli avversari: tra i pali l'argentino Martínez; in difesa, rispettivamente a destra e sinistra, Cash e Digne, mentre al centro del reparto presenziano Konsa e Torres. In mediana, Tielemans e Lindelöf; con davanti il trequartista Rogers, supportato dal capitano McGinn a destra e da Buendía a sinistra. In avanti, il peso dell'attacco è sorretto dal centravanti Watkins.

La partita

Arbitrata dal francese Letexier e giocata di fronte a spettatori, la partita si accende subito con ritmi elevati. I tedeschi partono meglio e cercano di sorprendere gli inglesi con il pressing e le accelerazioni di Grifo, ma col passare dei minuti l'Aston Villa prende il controllo del gioco. Al 41' arriva la rete che cambia il parziale: Tielemans raccoglie un pallone al limite e lascia partire un destro potentissimo al volo che non dà scampo al portiere Atubolu. Il Friburgo accusa il colpo e nel recupero del primo tempo subisce anche il raddoppio, con Buendía che si inventa una giocata straordinaria, rientrando sul sinistro e piazzando il pallone all'incrocio dei pali.

Nella ripresa la squadra inglese continua a gestire il possesso palla con personalità e al 61' chiude definitivamente i conti: contropiede perfetto orchestrato da Buendía e finalizzato da Rogers, che davanti al portiere tedesco non sbaglia e sigla il sentenzioso 3-0. Gli uomini di Emery possono dunque festeggiare la conquista della loro prima Europa League, nonché terzo trofeo internazionale complessivo, 44 anni dopo l'ultima vittoria continentale. Per il tecnico spagnolo è l'ennesimo trionfo europeo in carriera nelle competizioni UEFA, diventando il primo allenatore a vincere questa coppa per cinque volte.

Tabellino La squadra "di casa" (ai fini amministrativi) è stata predeterminata come la vincente della prima semifinale ().

P 1 Noah AtuboluD 17 Lukas Kübler D 28 Matthias GinterD 3 Philipp Lienhart D 29 Philipp Treu C 8 Maximilian EggesteinC 27 Nicolas Höfler C 19 Jan-Niklas Beste C 44 Johan ManzambiC 32 Vincenzo Grifo A 31 Igor MatanovićA disposizione:P 21 Florian MüllerP 24 Jannik HuthD 5 Anthony JungD 30 Christian Günter D 33 Jordy Makengo D 37 Max Rosenfelder D 43 Bruno OgbusC 6 Patrick OsterhageA 7 Derry Scherhant A 9 Lucas Höler A 22 Cyriaque IriéA 26 Maximilian PhilippAllenatore: Julian Schuster P 23 Emiliano MartínezD 2 Matty Cash D 4 Ezri KonsaD 14 Pau Torres D 12 Lucas Digne C 3 Victor Lindelöf C 8 Youri Tielemans C 7 John McGinn C 27 Morgan RogersC 10 Emiliano Buendía A 11 Ollie WatkinsA disposizione:P 40 Marco BizotP 64 James WrightD 5 Tyrone Mings D 16 Andrés GarcíaD 22 Ian Maatsen C 9 Harvey ElliottC 19 Jadon Sancho C 21 Douglas Luiz C 24 Amadou Onana C 26 Lamare BogardeA 18 Tammy AbrahamA 31 Leon BaileyAllenatore: Unai Emery

Assistenti arbitrali: Cyril Mugnier (Francia) Mehdi Rahmouni (Francia) Quarto ufficiale: Alejandro Hernández Hernández (Spagna) Assistente di riserva: José Enrique Naranjo Pérez (Spagna) VAR: Jérôme Brisard (Francia) Assistente al VAR: Willy Delajod (Francia) Supporto al VAR: Dennis Higler (Paesi Bassi) Regole dell'incontro due tempi regolamentari da 45 minuti ciascuno; due tempi supplementari da 15 minuti ciascuno in caso di parità;