Il Busto di Elsa Asenijeff (Elsa-Asenijeff-Büste) è una scultura policroma dell'artista austriaco Max Klinger, scolpita in marmi e pietre varie. L'opera è conservata nella Neue Pinakothek di Monaco di Baviera. Una versione in gesso del busto si trova al museo delle belle arti di Lipsia.
Descrizione L'opera ritrae Elsa Asenijeff (pseudonimo di Elsa Maria Packeny), una scrittrice austriaca che allora era la compagna di Klinger, nonché sua musa e modella abituale.Buscaroli Fabbri 1996, p. 45. Asenijeff aveva divorziato da poco dal diplomatico bulgaro Ivan Nestorov (o Nestoroff) quando incontrò Klinger, e i due rimasero legati sentimentalmente fino al 1913.
Come alcuni busti scolpiti in precedenza dall'artista, per esempio la Nuova Salomè del 1893Mocali e Vitale 2005, pp. 237-238. o la Cassandra dell'anno seguente, l'opera è policroma ed è composta da materiali vari: i capelli ricci e scuri sono scolpiti in marmo nero dei Pirenei, la pelle bianca è resa tramite l'uso del marmo pario, la veste grigiastra che avvolge la donna è ricavata dalla pietra e due opali sono incastonati negli occhi della figura come pupille.Pugliatti 2015, p. 392. Asenijeff è ritratta con il braccio sinistro sul petto, forse in modo simile alle braccia conserte della Nuova Salomè, un'immagine che incarna l'archetipo (molto affrontato nell'arte simbolista di allora) della donna fatale, che esercita un fascino "demoniaco" sull'uomo.Mocali e Vitale 2005, p. 238.
Note
Bibliografia
Teresa Pugliatti, Il Simbolismo nella pittura europea. Dai Preraffaelliti all’Art Nouveau, Messina, Magika Editrice, 2015.
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