Sibilla Samia con putto è un dipinto a olio su tela (218,5x180 cm) realizzato da Giovanni Francesco Barbieri detto Guercino intorno al 1651 e custodito presso la National Gallery di Londra.

Storia La storia di questo dipinto si intreccia strettamente con quella della Sibilla Cumana con un putto. Come riferisce Carlo Cesare Malvasia nella Felsina pittrice, Giuseppe Locatelli aveva commissionato al Guercino due dipinti: uno raffigurante Re David e l'altro una sibilla destinati a formare un pendant. I due dipinti erano pressoché ultimati quando il principe Mattias de' Medici vide nello studio del pittore la Sibilla Cumana con putto e ne ottenne la cessione.

Il Guercino consegnò inizialmente al committente il solo Re David; alcuni mesi più tardi eseguì quindi una nuova Sibilla con putto, identificata con l'opera in oggetto. Il pagamento del dipinto compare nel Libro dei contiIl Libro dei conti è il registro amministrativo compilato dal fratello minore Paolo Antonio Barbieri dal 1629 al 1649, anno della sua morte, e proseguito dai familiari fino al 1666. alla data del 7 ottobre 1651. «Dal'Ill:mo Sig.r Gioseppe Locateli si riceuto Ungari n:o 64 a L 8.10 fano L. 544, un dublone di Genoua L.30, due doble di Italia L. 29.12, tre Meze doble del Papa L. 22.7, moneta bianca L58.1 in tuto fano L.684.0 è questo per il pagamento, della Sibila Samia con il putino, fano ducatoni n:o 135 L4 computandoui le l.9 che si resto di auere quando pagarno il dauide. Scudi 171».

Da allora le vicende collezionistiche della Sibilla Samia con putto sono parallele a quelle del Re David, suo pendant, con il quale il dipinto rimase unito nelle successive raccolte.

Descrizione e stile All'interno di un ambiente appena rischiarato, la Sibilla Samia è raffigurata seduta accanto a un tavolo mentre legge, con atteggiamento assorto, un piccolo volume che tiene aperto tra le mani. La figura, rappresentata quasi a grandezza naturale, poggia il capo sulla mano sinistra in un gesto meditativo, mentre il corpo è avvolto da un ampio mantello dai panneggi morbidi e cangianti, nei quali si alternano il blu intenso, il rosa e il violetto. Sotto il mantello emerge una veste verde scuro, illuminata da riflessi dorati, mentre una fascia rossa stringe la vita al di sotto della camicia bianca dalle ampie pieghe.

Alla sinistra della sibilla compare un putto alato, in piedi sopra un basamento, che regge un cartiglio con le iscrizioni «SALVE CASTA SYON PER MVLTAQVE PASSA PVELLA» e «SYBILLA SAMIA». Il testo allude alle sofferenze della Vergine Maria e identifica la figura con la Sibilla Samia, una delle dodici sibille riconosciute dalla tradizione cristiana come profetesse della venuta di Cristo.

Sul lato destro della composizione un grande libro aperto è appoggiato sopra il tavolo, coperto da un drappo scuro; la pagina visibile mostra una minuta scrittura realizzata con grande attenzione al dettaglio. La luce, proveniente da destra, investe il volto della sibilla, il cartiglio e le superfici dei tessuti, lasciando invece il fondo immerso nell'ombra e creando un'atmosfera raccolta e silenziosa.

La composizione è costruita secondo un saldo equilibrio volumetrico: il profilo inclinato della sibilla, la diagonale del braccio che sostiene il libro e la presenza del putto laterale conferiscono alla scena un ritmo pacato e meditativo. I panneggi ampi e il delicato modellato delle mani e del volto accentuano il tono raccolto e contemplativo dell’immagine.

Note

Bibliografia

Categoria:Dipinti del Guercino Categoria:Dipinti su sibille Categoria:Dipinti nella National Gallery di Londra