La torre di Cartosio è una torre medievale sita a Cartosio, in provincia di Alessandria.
Storia Anticamente il centro abitato di Cartosio era circondato da mura difensive e suddiviso tra una zona abitativa e una zona amministrativa comprendente il castello, varie torri e altri edifici di carattere difensivo. Il territorio rimase sotto il controllo della chiesa acquese fino al XIV secolo, quando nel 1382 Amedeo VI di Savoia investì Antonio Asinari e i suoi figli di numerosi feudi comprendenti anche Cartosio.
La torre, edificata tra il XII e il XIII secolo, era parte di un circuito di torri d'avvistamento del basso Alessandrino che collegava Merana a Spigno Monferrato, passando per quelle di Denice, Castelletto d'Erro, Cavatore, Terzo, Visone e fino al castello di Acqui Terme.
La torre era parte del complesso difensivo del castello di Cartosio, già attestato nel XIV secolo e ricostruito dagli Asinari nel XVII secolo, che andò progressivamente in rovina fino alla demolizione dei suoi ruderi avvenuta nel corso del Novecento, con la torre unico manufatto superstite. Durante gli anni Novanta del XX secolo la torre fu oggetto di un intervento di restauro, seguito da ulteriori lavori realizzati tra il 2007 e il 2013 grazie ai fondi del GAL Borba. Descrizione La torre, costruita in arenaria locale con conci squadrati, presenta una pianta rettangolare ed è alta circa 22 metri. La struttura si sviluppa su sette piani organizzati in un unico vano interno, suddiviso originariamente tramite diversi solai in legno facilmente rimovibili in caso di attacco nemico e da una volta a botte in pietra posta a circa 11 metri di altezza.
L'accesso originario avveniva dal lato del castello attraverso un ponte levatoio che poggiava su un muro battiponte; l'ingresso era collocato a oltre 11 metri dal suolo. Alla base della struttura era situata una prigione, accessibile tramite botola, sotto la quale si trovava una grande cisterna per la raccolta dell'acqua.
I piani superiori erano destinati a deposito per le scorte alimentari, cucina e mensa con il livello più elevato che ospitava il dormitorio della guarnigione, caratterizzato dalla presenza di un camino e un lavabo in pietra. All'ultimo piano sono inoltre presenti fori murari probabilmente utilizzati per sostenere una carrucola destinata all'approvvigionamento dell'acqua dalla cisterna sottostante.
La torre è visitabile internamente e l'attuale accesso avviene tramite una scala esterna a chiocciola che conduce ai piani superiori e al terrazzo sommitale. Note
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