Combatté come ufficiale garibaldino nella Terza guerra d'indipendenza italiana (1866). Fu in seguito sindaco di Torre San Patrizio e deputato al Parlamento italiano per cinque legislature consecutive, dal 1892 al 1909, rappresentando il collegio di Montegiorgio.

Biografia

Famiglia e origini Arturo Galletti di Cadilhac nacque a Roma il 5 agosto 1843 dal generale garibaldino Bartolomeo Galletti (detto Meo, 1812–1887) e da Anna de Cadilhac, appartenente a una famiglia di origine francese, soprannominata la bella di Roma. Il padre aveva partecipato alla difesa di Roma del 1849 ed era una figura di spicco nel milieu risorgimentale romano; il cognome composto di Cadilhac rifletteva le origini nobiliari francesi della madre.

Ebbe una sorella, Maria Luigia Galletti di Cadilhac (1845–1883), morta durante il terremoto di Casamicciola del 28 luglio 1883, e un figlio, Roberto Clemens Galletti de Cadilhac.

Carriera militare Seguendo la tradizione familiare, Arturo intraprese la carriera militare nel Regio Esercito, dove raggiunse il grado di colonnello di artiglieria. Prese parte alla Terza guerra d'indipendenza italiana del 1866, inquadrato nel Corpo Volontari Italiani, la grande unità di volontari posta al comando del generale Giuseppe Garibaldi che operò sul fronte del Trentino contro l'Impero austriaco.

Al termine del servizio attivo si congedò in concomitanza con il matrimonio e si trasferì stabilmente nelle Marche.

Vita a Torre San Patrizio Il 19 aprile 1873 sposò Margaret Collier (1846–1929), scrittrice inglese, figlia del magistrato sir Robert Porrett Collier, primo barone Monkswell, e sorella del pittore preraffaellita John Collier. Il matrimonio non fu inizialmente ben visto dalla famiglia Collier, a causa della reputazione controversa dei genitori di Arturo.

I coniugi si stabilirono a Torre San Patrizio, nel Fermano, acquistando nel 1873 dalla neoistituita amministrazione italiana (che l'aveva confiscata al clero) un'antica cappellania dedicata a San Venanzo, con annessi circa 200 ettari di terreno. La proprietà, posta su una collinetta con vista panoramica dai Monti Sibillini all'Adriatico, fu trasformata da Margaret in una residenza che fondeva lo stile inglese di campagna con quello marchigiano, diventando nota come Villa Zara.

Figlio della coppia fu Roberto Galletti, nato nel 1879.

È in questo luogo che Margaret ambientò il proprio fortunato diario narrativo Our House on the Adriatic (1886; tradotto in italiano come La nostra casa sull'Adriatico), che racconta la vita della coppia nella provincia italiana all'indomani dell'Unità d'Italia. Il contrasto tra la cultura anglosassone di lei, progressista e cosmopolita, e l'ambiente marchigiano rurale di fine Ottocento costituisce il filo conduttore dell'opera, che ebbe una nuova edizione italiana con introduzione di Joyce Lussu, nipote dell'autrice.

Carriera politica Dopo il congedo dall'esercito, Arturo Galletti di Cadilhac si dedicò alla vita pubblica locale, ricoprendo la carica di sindaco di Torre San Patrizio.

Fu quindi eletto alla Camera dei deputati del Regno d'Italia, rappresentando il collegio di Montegiorgio, per cinque legislature consecutive:

Nel corso del mandato parlamentare prese parte a 39 interventi in aula e presentò 2 progetti di legge, entrambi nel 1899.

Morte Arturo Galletti di Cadilhac morì a Roma il 26 ottobre 1912. Fu commemorato alla Camera dei deputati nella seduta del 29 novembre 1912 e dal Giornale d'Italia il 27 ottobre 1912.

Note

Bibliografia Fonti primarie

Fonti secondarie

Collegamenti esterni

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