La chiesa di Sant'Eusebio è un antico rudere di un romitorio e di una chiesa molto antica dedicata a questo santo. È situata nel comune piemontese di Feletto, sulla ex strada statale 460 di Ceresole Reale.
Storia Nel medioevo le chiese che risultano essere già attive a Feletto erano tre, una di queste era quella di Sant'Eusebio. La chiesa era stata dedicata al primo vescovo piemontese, Eusebio di Vercelli. La zona in cui è stata eretta era detta Isola, una zona immersa nella selva Gerulfa che ricopriva tutto il basso Canavese. Era forse situata lungo un'antica via che conduceva a Torino, diventando perciò un crocevia importante per il traffico che collegava la grande città e alcuni centri del basso Canavese alle montagne della valle dell'Orco e della val Soana. La chiesa nel 1176 passava dalle mani del vescovo eporediese Gaimaro a quelle della chiesa di Sant'Egidio di Verres e dei Santi Nicolao e Bernardo di Colonna di Giove situata nel Piccolo San Bernardo, mentre più complicate sono le vicende per cui essa passò a Fruttuaria nel 1228, ma venne acquisita definitivamente nel 1278. Dopo, però, la chiesa cadde in disuso e forse venne inghiottita dalla foresta.
Nel 1689, secondo Antonino Bertolotti, il soldato tedesco Giovanni Rosamajor proveniente da Hiberlenga (che sembra essere stata identificata con l'attuale Überlingen) ristrutturò i locali e li adibì a romitorio per i pellegrini. Il nome e il paese d'origine di costui sono oggetto di un'accurata ricerca da parte di un gruppo che si occupa del restauro e della conservazione di quest'importante chiesetta, i Cavalieri di S. Eusebio.
Note
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