In fonologia, l'opposizione fonematica (o opposizione fonologica) è la relazione tra due fonemi di una stessa lingua che, pur condividendo alcuni tratti articolatori, si distinguono per almeno un tratto foneticamente pertinente e sono quindi capaci di differenziare il significato di parole altrimenti identiche.Trubeckoj, Nikolaj S. (1939). Grundzüge der Phonologie. Travaux du Cercle Linguistique de Prague, 7. Praga. (Trad. it.: Fondamenti di fonologia. Torino: Einaudi, 1971).«Coppia minima». Enciclopedia dell'Italiano. Roma: Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani.

Il concetto è centrale nella fonologia strutturale elaborata da Nikolaj Sergeevič Trubeckoj e dalla Scuola di Praga a partire dagli anni Venti del Novecento. Il presupposto teorico è saussuriano: in una lingua esistono solo differenze, e ogni unità del sistema si definisce non in assoluto, ma in rapporto alle altre. Il fonema, unità minima priva di significato proprio, acquista funzione distintiva esclusivamente attraverso le opposizioni che intrattiene all'interno del sistema.«Linguistica». Enciclopedia Italiana. Roma: Treccani.

Nozioni preliminari

Fonema e coppia minima

Un fonema è l'unità fonologica minima di una lingua: non può essere analizzata in unità fonologiche più piccole e serve a distinguere significati. Il metodo operativo classico per identificare i fonemi di una lingua è la prova delle coppie minime (o prova di commutazione). Come afferma Trubeckoj: «Quando due suoni ricorrono nelle medesime posizioni e non possono essere scambiati fra loro senza con ciò mutare il significato delle parole o renderle irriconoscibili, allora questi due suoni sono realizzazioni fonetiche di due diversi fonemi».

Ad esempio, in italiano le parole pane e cane differiscono solo per il primo suono: /p/ e /k/ sono quindi due fonemi in opposizione. La coppia pane ~ cane è una coppia minima che dimostra la pertinenza fonologica di quell'opposizione.

Pertinenza e tratti distintivi

Perché un'opposizione sia fonologicamente pertinente, la differenza fonica che separa i due suoni deve essere capace di discriminare significati diversi in quella specifica lingua. Le proprietà che definiscono un fonema in opposizione a tutti gli altri si chiamano tratti distintivi (o tratti pertinenti).«Fonematica». Sapere.it — Enciclopedia De Agostini. Tratti come la sonorità, il luogo di articolazione o il modo di articolazione possono essere pertinenti in una lingua e non in un'altra.

La classificazione di Trubeckoj

Nei Fondamenti di fonologia (1939) Trubeckoj elabora una classificazione sistematica delle opposizioni fonologiche secondo tre criteri indipendenti.

1. Criterio: rapporto con il sistema

Le opposizioni possono essere classificate in base al loro rapporto con l'intero sistema di opposizioni della lingua:

Bilaterali: la base di confronto (l'insieme dei tratti comuni ai due fonemi) appartiene esclusivamente ai due termini in questione e non a nessun altro membro del sistema. Es.: /p/ ~ /b/ in italiano: entrambi sono occlusive bilabiali, e nessun altro fonema italiano condivide questa combinazione di tratti. Plurilaterali (o multilaterali): la base di confronto si ritrova anche in altri fonemi del sistema. Es.: /p/ ~ /t/ in italiano: il tratto «occlusiva sorda» accomuna anche /k/, quindi l'opposizione non è esclusiva di questi due fonemi. Proporzionali: il rapporto tra i due termini si riproduce identicamente in un'altra coppia del sistema. Es.: il rapporto sordo/sonoro che caratterizza /p/ ~ /b/ si ripete in /t/ ~ /d/, /k/ ~ /g/, ecc. Isolate: l'opposizione non trova un rapporto parallelo in nessun'altra coppia del sistema.

2. Criterio: rapporto tra i membri

Le opposizioni possono essere classificate in base alla relazione logica che intercorre tra i tratti che distinguono i due termini:

Private (o privative): uno dei due fonemi possiede un determinato tratto (detto «marcato»), l'altro ne è privo (detto «non-marcato»). Es.: /b/ è sonoro (marcato per sonorità), /p/ è sordo (non-marcato). Questa asimmetria è alla base della teoria della marcatezza sviluppata poi da Roman Jakobson.Bruzzolo, G. (2003). «La teoria della marcatezza in fonologia. Risultati di un'indagine comparata». Le Forme e la Storia, 16. Università degli Studi di Bergamo. Graduali: i due fonemi si differenziano per un grado diverso della stessa proprietà fonica. Es.: /e/ (medio-alta) ~ /ɛ/ (medio-bassa) ~ /a/ (bassa) in italiano: si tratta di gradi diversi di apertura vocalica. Equipollenti: i due fonemi presentano tratti differenti che non sono in rapporto di opposizione binaria (presenza/assenza) né di gradazione, ma di equivalenza logica. Es.: /p/ (bilabiale) ~ /k/ (velare): entrambi sono occlusive sorde, ma i tratti che li distinguono — il luogo di articolazione — sono tra loro qualitativamente diversi, non gerarchizzabili.

3. Criterio: validità distintiva

Le opposizioni possono essere costanti o sospendersi in determinate posizioni:

Costanti: l'opposizione è pertinente in tutte le posizioni in cui i due fonemi possono comparire. Neutralizzabili: in certi contesti fonetici (dette «posizioni di neutralizzazione») l'opposizione perde la sua pertinenza e viene sospesa. In queste posizioni compare l'arcifonema, unità astratta che rappresenta entrambi i fonemi. Es.: in tedesco, i fonemi /d/ e /t/ si oppongono in posizione intervocalica (Rat ≠ Rad), ma in posizione finale assoluta la distinzione viene neutralizzata e compare sempre la variante sorda.

Opposizioni fonologiche in italiano

L'italiano offre un ricco inventario di opposizioni fonematiche.

Consonantismo

Tipo di opposizione Fonemi Esempi Sonoro ~ sordo /b/ ~ /p/ balla ~ palla Sonoro ~ sordo /d/ ~ /t/ detto ~ tetto Sonoro ~ sordo /g/ ~ /k/ gara ~ cara Nasale dentale ~ nasale labiale /n/ ~ /m/ nuovo ~ muovo Laterale ~ vibrante /l/ ~ /r/ male ~ mare Consonante semplice ~ geminata /t/ ~ /tː/ fato ~ fatto Consonante semplice ~ geminata /l/ ~ /lː/ pala ~ palla

L'opposizione tra consonante semplice e consonante geminata (o lunga) è peculiare dell'italiano tra le principali lingue europee: «tra le principali lingue europee (italiano, francese, spagnolo, portoghese, tedesco, inglese e russo) l'italiano è la sola a rendere pertinente la quantità consonantica».

Vocalismo

Il sistema vocalico italiano è articolato su sette fonemi in posizione tonica (/i/, /e/, /ɛ/, /a/, /ɔ/, /o/, /u/), con opposizioni graduali tra le vocali medie:«Coppia minima». Wikipedia — Enciclopedia libera.

/e/ ~ /ɛ/: pésca (l'atto del pescare) ~ pèsca (il frutto) /o/ ~ /ɔ/: bótte (barile) ~ bòtte (colpi)

Queste opposizioni hanno tuttavia un rendimento funzionale ridotto (poche coppie minime) e tendono a neutralizzarsi nelle varietà regionali dell'italiano.

Rendimento funzionale

Il rendimento funzionale (o carico funzionale) di un'opposizione misura la frequenza con cui essa viene sfruttata in una data lingua per discriminare significati: ossia quante coppie minime si fondano su quella distinzione. Un'opposizione ad alto rendimento — come quella sonoro/sordo in italiano (/b/ ~ /p/, /d/ ~ /t/, ecc.) — è strutturalmente più saliente di una ad basso rendimento, come quella tra /e/ chiusa e /ɛ/ aperta. Il concetto è rilevante per la tipologia linguistica e per la previsione dei cambiamenti fonologici storici: le opposizioni a basso rendimento sono più soggette a neutralizzazione nel tempo.

Sviluppi teorici successivi

L'impianto trubeckoviano è stato ripreso e riformulato da diverse tradizioni:

Roman Jakobson ha tradotto le opposizioni private di Trubeckoj in un sistema binario universale di tratti distintivi, rendendo esplicita la struttura binaria (±) di ogni tratto. Il lavoro di Jakobson, insieme a quello di Morris Halle, ha direttamente influenzato la fonologia generativa di Noam Chomsky.«Fonologia». Wikipedia — Enciclopedia libera. La fonologia generativa, a partire da The Sound Pattern of English (Chomsky & Halle, 1968), ha spostato il fuoco dall'opposizione come relazione sistemica alla rappresentazione sottostante dei segmenti in termini di fasci di tratti binari. La fonologia metrica e la fonologia prosodica (dagli anni Ottanta) hanno esteso l'analisi a strutture sovrasegmentali come la sillaba, il piede metrico e il gruppo prosodico, dove le opposizioni operano a livelli gerarchici superiori al segmento. La fonologia ottimale (Prince & Smolensky, 1993) ha reinterpretato le regolarità fonologiche in termini di gerarchie di vincoli universali in competizione, superando il modello basato sulle regole derivazionali.

Note

Voci correlate Fonologia Fonema Coppia minima Tratti distintivi Neutralizzazione (linguistica) Arcifonema Nikolaj Sergeevič Trubeckoj Scuola di Praga Roman Jakobson Fonologia generativa Fonetica

Bibliografia Trubeckoj, Nikolaj S. (1939). Grundzüge der Phonologie. Travaux du Cercle Linguistique de Prague, 7. Praga. (Trad. it.: Fondamenti di fonologia. Torino: Einaudi, 1971). Jakobson, Roman; Fant, Gunnar; Halle, Morris (1952). Preliminaries to Speech Analysis. Cambridge (MA): MIT Press. Chomsky, Noam; Halle, Morris (1968). The Sound Pattern of English. New York: Harper & Row. Lepschy, Giulio C. (1966). La linguistica strutturale. Torino: Einaudi. Mioni, Alberto M. (2001). Elementi di fonetica. Padova: Unipress. Canepari, Luciano (1979). Italiano standard e pronunce regionali. Padova: CLEUP.

Collegamenti esterni

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