La torre di San Quilico è una torre romanica sita nel territorio comunale di Odalengo Grande, in provincia di Alessandria.

Storia e descrizione Odalengo Grande esisteva già prima del X secolo e appartenne ai marchesi del Monferrato, ai quali il territorio venne confermato nel 1164 da Federico Barbarossa. Il territorio comunale seguì la parabola del Monferrato venendo infeudato più volte a diferrenti famiglie locali, tra le quali i conti Gozzani di Treville.

La struttura è posta nei pressi del torrente Stura ed è risalente al XII secolo; essa è parte dei resti di una antica pieve dedicata a San Quilico della quale era originariamente la torre campanaria. Da questa origine è rimasto il nome del campanile che ancora oggi è chiamato "torre di San Quilico". All'interno dell'area attigua alla torre sono state rinvenute diverse tracce archeologiche di un antico cimitero e vari materiali come macerie, armi, monete e rottami che sarebbero testimonianza di un insediamento di notevole importanza, probabilmente derivato da un antico pagus romano.

La torre si presenta in stile romanico con la muratura caratterizzata dall'alternanza di conci in tufo e laterizio. Il primo livello è realizzato in conci di tufo grigio ed è decorato con archetti pensili intrecciati e motivi dentellati con la parte superiore in mattoni rossi e rosati.

La torre presenta tre ordini di aperture: monofore nei livelli intermedi e bifore con colonnina centrale nell'ultimo piano. Il coronamento della struttura è decorato con archetti pensili di gusto romanico.

In memoria dell'antica pieve alla fine del XIX secolo nelle vicinanze della torre venne costruita una chiesetta in stile eclettico dedicata a San Quilico.

Note

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