Il fenomeno degli yuppie in Italia si sviluppò negli anni ottanta come emulazione e adattamento locale dell'omonimo fenomeno statunitense. A differenza del modello anglosassone, perlopiù circoscritto all'alta finanza, in Italia la figura dello yuppie assunse caratteristiche trasversali, legandosi fortemente al boom del settore terziario, della moda, del design e della televisione commerciale.

Tra le figure di riferimento di questa sottocultura figurava l'imprenditore Gianni Agnelli, di cui i giovani rampanti emulavano i dettagli sartoriali (come il celebre orologio portato sopra il polsino della camicia) e lo status sociale di successo. La caratteristica principale dello yuppie italiano era dettata dalla cura maniacale per l'immagine e dal consumo vistoso, con abitudini specifiche nel cibo e negli svaghi: tra queste spiccavano la frequentazione di ristoranti di cucina internazionale (con particolare attenzione all'allora pionieristico sushi), le vacanze in mete esclusive come Cortina d'Ampezzo o le Maldive, e la pratica di sport costosi come lo sci e il golf.

Il fenomeno si intrecciò storicamente con la fase politica dominata dal Partito Socialista Italiano di Bettino Craxi e coincise con l'epoca della cosiddetta "Milano da bere". Quest'ultima, un'espressione giornalistica nata da un celebre spot pubblicitario del 1985, divenne ben presto il simbolo dell'arrivismo e del benessere diffuso dei ceti emergenti dell'epoca. L'ambiente yuppie esercitò così una forte influenza anche sulle generazioni più giovani, contribuendo alla nascita di subculture studentesche affini, come quella dei paninari. Dal punto di vista professionale, si assistette a un diffuso inseguimento del prestigio sociale e della carriera manageriale, favorito anche dall'avvio dell'informatizzazione di massa in cui i primi personal computer e telefoni portatili venivano sfoggiati come veri e propri status symbol.

La figura dello yuppie divenne ben presto bersaglio della satira di costume, sia al cinema (con i film Yuppies - I giovani di successo e Yuppies 2), sia nella musica. Un esempio lampante è il noto brano Yuppies, pubblicato nel 1988 dal cantautore Luca Barbarossa, che ne offriva un ritratto critico menzionando proprio l'attitudine rampante, gli agganci politici e l'ossessione per i beni di lusso e i viaggi.

Il fenomeno, così come gran parte del sistema politico ed economico che ne costituiva lo sfondo, subì una drastica battuta d'arresto all'inizio degli anni novanta. Lo scoppio del grande scandalo giudiziario di Tangentopoli svelò la corruzione sistemica e segnò la transizione dalla Prima alla Seconda Repubblica, portando al tramonto definitivo dell'ottimismo e dell'opulenza ostentata tipici degli anni ottanta.

Note

Bibliografia

Voci correlate Paninaro

Collegamenti esterni

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