KYLIE è una docuserie del 2026 della cantante australiana Kylie Minogue, diretta da Michael Harte e prodotta da Ventureland per Netflix, uscita il 20 maggio 2026. La serie, composta da tre episodi, utilizza archivi personali dell’artista, filmati domestici, fotografie e nuove interviste per raccontare la sua vita e la sua carriera.

Trama KYLIE è una docuserie in tre parti nella quale Kylie Minogue attinge ai propri archivi personali per ripercorrere la sua vita e la sua carriera. La serie include filmati domestici, fotografie private e nuove interviste con la stessa artista, offrendo un ritratto intimo che va oltre la sua immagine pubblica. Il racconto esplora le sue esperienze legate all’attenzione mediatica, alle perdite personali e ai problemi di salute, mettendo in evidenza la sua resilienza e il rispetto conquistato nel corso degli anni da diverse generazioni di fan e non solo.

Sviluppo Nel giugno 2024 venne riportato che Kylie Minogue aveva firmato un accordo con Netflix per realizzare un documentario dedicato alla sua carriera musicale e cinematografica, sviluppatasi nell’arco di quasi quarant’anni. Secondo varie indiscrezioni, anche altre piattaforme di streaming, tra cui Apple TV+ e Disney+, mostrarono interesse per il progetto; tuttavia fu Netflix ad aggiudicarsi la competizione per i diritti.

Kylie Minogue incontrò il produttore John Battsek di Ventureland già nel 2020, quando lui le propose di collaborare a un documentario sulla sua vita. Inizialmente l’artista si mostrò esitante, ma Battsek riuscì infine a convincerla, assicurandole che il progetto sarebbe stato trattato con grande attenzione. Secondo le sue parole: “Ebbi la sensazione di aver incontrato la persona giusta per dare vita a questo progetto e che quello fosse un buon momento della mia vita per fare un salto nel vuoto. Pensai: ‘Di cosa ho paura?’ e ancora una volta, come tante altre volte nella mia carriera, decisi di seguire il mio istinto e provarci.”

Successivamente il regista irlandese Michael Harte, che in precedenza aveva prodotto per Netflix la serie Beckham, venne assegnato al progetto. In seguito, i tre si incontrarono presso il Chateau Marmont di Los Angeles per definire gli ultimi dettagli. Sebbene Battsek avesse inizialmente immaginato il progetto come un film autonomo, Harte rielaborò l’idea trasformandola in una miniserie.

Il 7 gennaio 2026 Netflix annunciò ufficialmente l’uscita di un documentario dedicato a Kylie Minogue, prevista sulla piattaforma nel corso dello stesso anno. KYLIE venne poi presentata ufficialmente il 5 maggio insieme al suo trailer, mentre i tre episodi debutteranno il 20 maggio 2026.

Accoglienza La serie ricevette recensioni molto positive dalla critica cinematografica. Debuttò con un indice di gradimento del 100% su Rotten Tomatoes, basato su sei recensioni.

Chitra Ramaswamy del The Guardian lodò la serie, assegnandole 4 stelle su 5, e la definì “un ritratto toccante ed emotivamente potente”, capace di evitare l’atmosfera tipica delle convenzionali autobiografie di celebrità. Anche Emma Brockes, scrivendo per The Guardian, affermò che KYLIE si distinse dai più recenti documentari dedicati alle celebrità, permettendo a Kylie Minogue di apparire come una persona autentica e riconoscibile, piuttosto che come un marchio rigidamente controllato.

Annabel Nugent di The Independent scrisse che la serie “riuscì in parte” a mostrare il lato più personale di Minogue, che tuttavia continuò a mantenere un’aura misteriosa. Evidenziò inoltre il modo in cui il documentario affrontò le sue frustrazioni creative, le derisioni dei tabloid e le relazioni con Michael Hutchence e Nick Cave.

Cast

Kylie Minogue Dannii Minogue Jason Donovan Pete Watermark Nick Cave

Light Up

Light Up è un singolo promozionale, pubblicato da Kylie Minogue Minogue il 20 maggio 2026 in concomitanza dell'uscita della serie KYLIE.

Antefatti e composizione Light Up venne scritta da Kylie Minogue, insieme a Richard Stannard, Duck Blackwell, Chris Martin e Luke Fitton, mentre la produzione fu curata da Stannard, Blackwell e Fitton. Il produttore John Battsek discusse con Kylie l'idea di realizzare una canzone che accompagnasse il documentario, proposta alla quale l'artista acconsentì.

Nel corso di una conversazione su Spotify con Clara Amfo, Kylie raccontò di aver ricevuto una telefonata da Chris Martin dopo una sessione di scrittura, durante la quale erano stati composti i versi: “Se una luce illuminasse ogni lacrima che versai, un milione di stelle starebbe brillando stanotte”. Chris le chiese quindi di aggiungere una progressione di accordi a quelle parole e, poco dopo, la richiamò proponendole una melodia, gli accordi e delle parole provvisorie per i versi successivi. Kylie completò quindi il testo inserendo le parole con cui desiderava esprimere pienamente ciò che voleva comunicare.

Kylie descrisse Light Up come “non una canzone da radio”, bensì “una canzone da tour”, pensata per unire tutti i presenti e farli sentire parte dello stesso momento.

Tracce

Note

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