Biografia Secondogenito di Giuseppe e Maria Cannone.

Completati gli studi superiori a Napoli fu coinvolto nella gestione economica del vasto patrimonio terriero della famiglia, molto attiva anche a Napoli nel commercio dei cereali e nelle attività finanziarie tramite la Società G. & F. Pavoncelli con sede in via Chiaia.

A Cerignola fu molto attivo tra la fine del XIX e i primi anni del XX secolo: si occupò della gestione della banca di famiglia, il Credito Agricolo di Cerignola, fu, consigliere provinciale, presidente del patronato scolastico, della commissione amministratrice della Regia Scuola d’Agricoltura, dell’Opera Pia Tonti e componente della Camera di Commercio e delle Arti di Foggia.

A Napoli, dove risiedeva allo Scoglio di Frisio a Posillipo, amministrò un consistente patrimonio immobiliare acquisito fra il 1881 e il 1891 (a piazza Vittoria, via Caracciolo, Santa Lucia e via San Giacomo, edifici nella Galleria Umberto I) o portato in dote dalla moglie, ad es. un palazzo di cinque piani in via Chiaia. Fu reggente della sede locale della Banca d'Italia dal 1894 al 1927, nel 1902 fu nominato componente del Consiglio superiore, il massimo organo di governo della stessa banca, divenendone poi presidente dal 1924 al marzo 1927 e vicepresidente pochi mesi prima della morte. In questi anni furono adottate importanti misure: rivalutazione della lira, deflazionando l'economia, monopolio delle emissioni e attribuiti alla Banca d'Italia nuovi poteri di controllo, primo nucleo della funzione di vigilanza creditizia.

Per conto della società di famiglia acquisì quote azionarie in Società anonima Elba di miniere e altoforni, Società coloniale italiana, Società anonima delle miniere dello Uollega, Nuova cooperativa case, nella Società agricola industriale italiana per la realizzazione dei lavori della bonifica e trasformazione fondiaria diventata in seguito Fondi rustici-Società agricola industriale italiana, società emanazione della Banca d’Italia. Fece parte dei Consigli di Amministrazione dell’istituto di Credito Fondiario, Navigazione Generale Italiana, Società Meridionale di Macinazione, Banca Italo-Britannica, Fondiaria, Reale Mutua, Società Mobiliare Italiana, Giornale d'Italia, presidente della Società Autostrade Meridionali e Società Funicolare Centrale costituite nel 1925 e nel 1928.

Nel 1919, con Bonaldo Stringher, Alberto Beneduce e Nicola Miraglia entrò nel consiglio dell’Opera Nazionale Combattenti, ente istituito nel 1917 con la duplice finalità di riavviare il mercato del lavoro subito dopo la guerra e di incrementare la produttività del sistema agrario.

Nel 1924 si adoperò per la candidatura del figlio Giuseppe Augusto, inserito nella lista del Blocco Nazionale per la circoscrizione della Campania e iscritto al gruppo parlamentare liberale di Antonio Salandra.

Note

Voci correlate Cerignola Credito Agricolo di Cerignola Banca d'Italia Giuseppe Pavoncelli

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