Macroprosopon è un genere estinto di pesci ossei appartenente agli Osteoglossiformes, vissuto nell’Eocene inferiore, circa 56–47 milioni di anni fa, nelle antiche acque marine dell’attuale Marocco. Il genere comprende una sola specie, Macroprosopon hiltoni, nota grazie a un cranio quasi completo tridimensionalmente conservato proveniente dai fosfati del bacino di Ouled Abdoun.

Etimologia Il nome del genere deriva dal greco antico makrós (“lungo”) e prósōpon (“volto” o “faccia”), in riferimento al muso allungato dell’animale. L’epiteto specifico hiltoni è dedicato all’ittiologo statunitense Eric J. Hilton, noto per i suoi studi sull’anatomia comparata e la sistematica degli osteoglossiformi.Alessio Capobianco, Samir Zouhri, Matt Friedman. 2025. A long-snouted marine bonytongue (Teleostei: Osteoglossidae) from the early Eocene of Morocco and the phylogenetic affinities of marine osteoglossids, Zoological Journal of the Linnean Society, Volume 203, Issue 1, January 2025, zlae015, https://doi.org/10.1093/zoolinnean/zlae015

Descrizione Macroprosopon hiltoni era un osteoglossiforme caratterizzato da un cranio triangolare e da mascelle relativamente lunghe, una caratteristica insolita tra gli osteoglossidi marini dell’Eocene, generalmente dotati di musi corti e robusti.

L’olotipo consiste in un cranio quasi completo articolato con parte del cinto pettorale e dello scheletro assiale. Il fossile è conservato tridimensionalmente, ma risulta fortemente compresso lateralmente. La parte anteriore del muso manca completamente, mentre numerose ossa craniche mostrano diversi gradi di deformazione.

L’animale possedeva una bocca in posizione terminale con circa 23 denti mascellari e oltre 26 denti dentali. I denti erano provvisti di collari ossei basali relativamente bassi. La mandibola era molto allungata, lunga tre volte più della sua altezza. L’osso antorbitale era bulboso e fortemente ornamentato, mentre erano presenti due anelli sclerotici semicircolari. L’iomandibolare presentava un lunghissimo processo posteriore, e l’opercolo possedeva una concavità dorsale sopra la faccetta articolare. Erano inoltre presenti diciotto raggi branchiostegi. La parte posteriore del fossile conserva numerose grandi scaglie sovrapposte.

Classificazione Macroprosopon appartiene alla famiglia Osteoglossidae, il gruppo che comprende gli odierni “bonytongue”. Le analisi filogenetiche hanno collocato il genere all’interno della sottofamiglia fossile †Phareodontinae, un clado di osteoglossidi paleogenici comprendente sia forme marine sia d’acqua dolce.

Secondo le ricostruzioni filogenetiche, Macroprosopon era strettamente imparentato con i generi fossili Phareodus e Brychaetus, mentre alcune analisi lo indicano come taxon fratello di Furichthys, un altro osteoglosside marino dal muso allungato. Il genere differisce da Furichthys per la configurazione dell’articolazione mandibolare e per il processo posteriore più sviluppato dell’iomandibolare. Si distingue inoltre da Phareodus e Brychaetus per le mandibole molto più allungate, per la conformazione del frontale e per l’estensione anteriore del cleitro.

Paleoecologia La presenza di un muso allungato e di numerosi denti suggerisce che Macroprosopon occupasse una nicchia predatoria differente rispetto agli osteoglossidi marini più robusti. Gli studiosi hanno ipotizzato che questo pesce sfruttasse particolari risorse trofiche nei mari tropicali dell’Eocene. La scoperta di Macroprosopon ha dimostrato che gli osteoglossidi paleogenici marini erano ecologicamente più diversificati di quanto precedentemente ritenuto.

Distribuzione geologica I fossili di Macroprosopon provengono dai fosfati ypresiani del bacino di Ouled Abdoun, in Marocco. Il materiale è attribuito all’Eocene inferiore sulla base delle caratteristiche litologiche e della presenza associata di denti di squalo appartenenti a Brachycarcharias atlasi.

Note

Categoria:Osteoglossiformes estinti