Il bombardamento di Starobil's'k è un episodio bellico avvenuto nella notte tra il 21 e il 22 maggio 2026 durante il conflitto russo-ucraino, in cui droni ucraini hanno colpito un edificio - indicato come dormitorio studentesco dalle autorità russe - e alcune strutture scolastiche a Starobil's'k, città de iure parte dell'Ucraina situata nell'Oblast' di Luhans'k, occupata dalla Russia in seguito all'invasione del 2022.

Il Ministero delle situazioni di emergenza della Federazione Russa ha riferito che 21 persone sono state uccise e 42 sono rimaste ferite. Né Reuters, né le Nazioni Unite, né altri Paesi occidentali sono stati tuttavia in grado di verificare in modo indipendente le affermazioni relative all'accaduto.

Su richiesta della Russia in seguito all'attacco, il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha tenuto una riunione d'emergenza, durante la quale Mosca ha accusato l'Ucraina di aver commesso crimini di guerra, accuse respinte da Kiev. Diversi membri delle Nazioni Unite hanno chiesto di poter accedere all'area per verificarne le circostanze, ma tale accesso non è stato concesso. Alcuni Stati hanno inoltre messo in discussione la richiesta russa di convocare una riunione d'emergenza, ricordando i ripetuti attacchi russi contro la popolazione civile ucraina.

Contesto Sebbene l'inizio del mese di maggio avesse mostrato i primi segnali di apertura al dialogo tra Unione europea e Federazione Russa, favoriti anche dalla tregua tra Ucraina e Russia per le celebrazioni russe del 9 maggio ottenuta all'ultimo dal Presidente Trump, l'attacco è avvenuto durante un successivo periodo di intensificazione degli attacchi transfrontalieri e a lungo raggio. Nei giorni precedenti all'accaduto, l'Ucraina aveva condotto attacchi con droni su larga scala contro obiettivi in Russia e nei territori occupati dalla Russia, mentre la Russia continuava gli attacchi missilistici e con droni contro le città ucraine.

L'attacco La Russia ha emanato leggi di censura sin dall'inizio dell'invasione dell'Ucraina, infatti secondo The Moscow Times è praticamente impossibile per i giornalisti indipendenti russi e stranieri svolgere attività di reportage nei territori da essa occupati.

Versione russa Secondo funzionari russi, i droni avrebbero colpito il dormitorio e gli edifici scolastici vicini del Collegio Starobilsk dell'Università Pedagogica Statale di Luhansk durante la notte tra il 21 e il 22 maggio 2026. Si afferma che gli attacchi sarebbero avvenuti, a partire dalle 22:00, in tre ondate, con 16 droni kamikaze Fire Point FP-1 e FP-2 che hanno colpito il sito vicino al centro città. Fonti russe affermano che i droni sarebbero stati controllati tramite Starlink, per via dei resti di un terminale Starlink Mini trovati tra i rottami.

Il Ministero degli Esteri russo ha affermato che i tre piani superiori del dormitorio di cinque piani erano stati distrutti e ha dichiarato che non vi erano installazioni militari nelle vicinanze. Reuters e Sky News hanno riferito che fotografie e video diffusi dalle autorità russe mostravano soccorritori sul posto, edifici danneggiati, incendi e persone portate fuori dalle macerie.

I primi rapporti russi affermavano che almeno quattro persone sarebbero morte e 35 bambini sarebbero rimasti feriti. Sky News ha poi riferito, citando il presidente russo Vladimir Putin, che sei persone erano morte e 39 erano rimaste ferite, con 15 persone disperse. Leonid Pasečnik ha anche affermato che negozi, edifici amministrativi e case private a Starobilsk sarebbero stati danneggiati e che un altro uomo sarebbe rimasto ferito in un'altra parte della città. Yana Lantratova, Commissaria russa per i diritti umani, ha affermato che ottantasei adolescenti di età compresa tra i 14 e i 18 anni dormivano nel dormitorio al momento dell'attacco. Entro il 24 maggio, l'EMERCOM ha riferito che le operazioni di ricerca e soccorso erano state completate. In totale, 21 persone sarebbero state identificate come decedute e 42 come ferite.

Versione ucraina L'Esercito ucraino ha respinto le accuse russe di aver attaccato un dormitorio studentesco nella Starobilsk occupata, definendole una "manipolazione", e ha affermato di aver preso di mira, durante il suo attacco, un'unità d'élite di comando dei droni nella zona, depositi di munizioni, sistemi di difesa aerea, posti di comando e personale nemico. Lo Stato maggiore di Kiev ha dichiarato in un comunicato che le sue forze hanno colpito "uno dei quartier generali dell'unità 'Rubikon' nella zona della città di Starobilsk", aggiungendo che questa unità era coinvolta nell'esecuzione di attacchi con droni contro civili ucraini.

Reazioni Russia Il Cremlino ha condannato l'attacco e il suo portavoce, Dmitrij Peskov, lo ha definito un "crimine mostruoso" e ha affermato che i responsabili dovrebbero essere puniti. Putin ha accusato l'Ucraina di aver compiuto un attacco terroristico e ha affermato di aver chiesto al Ministero della difesa di preparare opzioni di rappresaglia. Il 22 stesso il Ministero degli Esteri Russo ha diramato un appello con la richiesta alla società civile internazionale di condannare l'aggressione Ucraina al dormitorio, appello ripreso dall'ambasciata Russa in Italia sui propri canali Telegram.Cit. "Il Ministero degli Affari Esteri della Federazione Russa invita le organizzazioni internazionali, i governi nazionali e l’opinione pubblica mondiale, compresi quelli dell’Italia e di San Marino, a dare una valutazione onesta delle azioni criminali del regime di Zelensky e a condannare con decisione il sanguinoso attentato terroristico di Starobel’sk. Il silenzio equivarrebbe a complicità nei sanguinosi crimini dei terroristi di Kiev e a indifferenza verso il destino dei minori innocenti morti e feriti." Telegram: View @ambrusitalia Dopo un forte attacco di rappresaglia sull'Ucraina nella notte tra il 23 e il 24 maggio, comprensivo dell'utilizzo di missili Oreshnik, il 25 maggio le fonti russe hanno indicato l'attacco Ucraino al dormitorio di Starobil's'k come motivo dell'inasprimento delle operazioni militari contro l'Ucraina, avvertendo di imminenti nuovi importanti attacchi e di una generale escalation contro Kiev e gli apparati NATO che la supportano, esortando i diplomatici stranieri a lasciare la capitale Ucraina e la popolazione locale ad evitare i luoghi dei centri di comando.https://www.tvsvizzera.it/tvs/mosca%2C-%22stranieri-e-diplomatici-lascino-kiev%2C-ancora-rappresaglie%22/91470086

Ucraina Il 22 maggio, lo Stato Maggiore delle Forze armate ucraine ha dichiarato di aver colpito il quartier generale del Centro per le Tecnologie Avanzate Senza Pilota "Rubicon", un'unità russa specializzata nell'impiego di droni, e ha negato che un sito civile fosse stato colpito, affermando che "stanno colpendo le infrastrutture nemiche nel rigoroso rispetto del diritto internazionale umanitario e delle leggi di guerra". Le Forze Armate ucraine sottolineano che la diffusione di notizie riguardanti attacchi contro infrastrutture civili farebbero parte di una campagna di informazione volta a screditare le forze ucraine e a distorcere la reale situazione sul fronte.

Nazioni unite Su richiesta della Russia, il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha tenuto una riunione di emergenza il 22 maggio stesso. Le Nazioni Unite hanno affermato di essere allarmate dalle notizie dell'attacco descritto dalla Russia, ma hanno anche detto di non avere accesso all'area occupata dai russi per poter verificare i dettagli dell'attacco segnalato.

All'incontro, la Russia ha accusato l'Ucraina di crimini di guerra, mentre l'Ucraina ha respinto l'accusa e ha affermato di aver colpito obiettivi militari nella zona.

La Francia durante la riunione ha chiesto un'indagine indipendente su quanto accaduto nel territorio ucraino "illegalmente occupato dalla Federazione Russa", poiché la morte dei bambini è "sempre inaccettabile", ma ha anche commentato che le autorità russe hanno richiesto la riunione dell'ONU, nonostante quotidianamente stiano "bombardando le principali città ucraine con totale disprezzo per le vite dei civili"“bombarding major Ukrainian cities with utter disregard for civilian lives” in .

Diversi paesi hanno chiesto l'accesso al sito. L'ambasciatore dell'Ucraina presso le Nazioni Unite, Andrij Mel'nyk, ha descritto le accuse della Russia come uno spettacolo di propaganda e ha affermato che le operazioni ucraine avevano preso di mira infrastrutture militari russe, tra cui impianti petroliferi, depositi di munizioni, mezzi di difesa aerea e centri di comando.

Il quotidiano moscovita Kommersant ha riferito che, dopo che la rappresentante permanente della Lettonia presso le Nazioni Unite ha messo in dubbio la veridicità del resoconto russo dell'incidente, il Ministero degli Esteri russo ha invitato i corrispondenti stranieri in Russia a visitare Starobilsk. Marija Zacharova ha affermato che il ministero Russo aveva ricevuto molte richieste e stava formando un gruppo di giornalisti per il viaggio, sostenendo al contempo che i corrispondenti della BBC e della CNN avevano rifiutato di andare.

Il 26 maggio il Segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, ha dichiarato di essere "profondamente preoccupato" per l'annuncio della Russia di voler lanciare attacchi contro le imprese della difesa ucraine e i centri decisionali a Kiev, come azioni ulteriori alla rappresaglia russa già compiuta il 24 maggio.

Analisi Il 24 maggio il Ministero degli affari esteri della Federazione Russa ha organizzato una visita per la stampa. Reuters ha precisato di non essere stata in grado di verificare in modo indipendente le affermazioni della Russia e dell'Ucraina riguardo all'attacco. Ai giornalisti è stato mostrato uno degli edifici del college, ma non è stato consentito loro di visitare gli altri edifici distrutti.

Ruslan Leviev, pur non avendo visitato direttamente il luogo dell'attacco, ha affermato che, sulla base di fonti di open source intelligence, tra cui necrologi delle vittime, fotografie e filmati della scena, si può concludere che l'attacco abbia colpito un edificio del collegio pedagogico. Ha inoltre dichiarato che nelle prime 24 ore successive all'attacco non aveva trovato elementi che indicassero la presenza di una struttura militare, come un quartier generale dell'unità Rubicon, e che i morti e i feriti erano studenti del college.

Meduza ha riferito che un giornalista straniero, accompagnato sul posto dalle autorità russe, ha osservato effetti personali degli studenti nel dormitorio distrutto e nessun segno evidente di una presenza militare, ma non stato autorizzato a ispezionare gli altri edifici del complesso danneggiati dall'attacco. La testata ha inoltre evidenziato alcune incongruenze nelle dichiarazioni ucraine e in un presunto documento diffuso online relativo all'alloggiamento di soldati russi nel dormitorio del college, concludendo che le prove disponibili suggeriscono che l'attacco possa essere stato il risultato di un errore d'intelligence.