Qubbet el-Hawa (in arabo: قبة الهوا, ossia "Cupola del vento") è una necropoli rupestre egizia situata sulla riva occidentale del Nilo, di fronte ad Assuan, nel Governatorato di Assuan, in Egitto. Il sito comprende oltre cento strutture funerarie ipogee scavate nella collina e distribuite a diverse quote, con un'area archeologica principale di circa 1,2 ettari. La necropoli fu usata principalmente nell'Antico Regno e nel Medio Regno per la sepoltura di membri eminenti della società di Elefantina, fra cui governatori, loro parenti e membri delle loro case. L'utilizzo come luogo di sepolture è datato almeno alla metà della VI dinastia egizia, intorno al regno di Pepi I, e prosegue fino alla fine della tarda XII dinastia egizia. Il sito presenta inoltre testimonianze riferibili a fasi successive, dal Nuovo Regno al periodo medievale. Le tombe dell'Antico e del Medio Regno di Qubbet el-Hawa sono incluse nel sito seriale UNESCO "Monumenti nubiani da Abu Simbel a File", iscritto nella Lista dei patrimoni dell'umanità nel 1979.
Nome Il nome moderno del sito è collegato alla tomba dello sceicco ʿAlī Abū al-Hawāʾ (), situata sulla sommità della collina e coronata da una cupola. Secondo una ricostruzione pubblicata nel 2024, lo sceicco ʿAlī Abū al-Hawāʾ visse nella regione in età fatimide e i suoi discepoli costruirono una cupola sopra la sua tomba.
Tombe dei nobili
Le tombe rupestri di Qubbet el-Hawa furono realizzate da governatori e funzionari del primo nomo dell'Alto Egitto e divennero il principale luogo di sepoltura delle famiglie dei governatori di Elefantina. Le tombe più ampie erano destinate ai governatori e al loro circolo più stretto, mentre i funzionari di rango inferiore disponevano di complessi più piccoli. Le biografie e le iscrizioni tombali documentano carriere, spedizioni e rapporti con la corte egizia, come nel caso delle iscrizioni di Harkhuf e della lettera di Pepi II incisa nella sua tomba.
Tra le tombe della necropoli sono comprese: QH25, tomba di Mekhu, e QH26, tomba di Sabni, con due lunghe rampe e due ingressi distinti all'estremità meridionale della necropoli. QH30, tomba di Heqaib II, compresa nel gruppo di complessi funerari monumentali del Medio Regno. QH31, tomba di Sarenput II, figlio di Khema, datata tra i regni di Sesostri II e Sesostri III. QH32, tomba di Khema, costruita prima di QH31 nel gruppo dei complessi QH31-QH33. QH33, tomba di Heqaib-Ankh o Heqaib III, compresa nel gruppo QH31-QH33 e datata tra i regni di Sesostri II e Amenemhat III. QH34, QH34aa, QH34bb e QH34ee, tombe minori costruite a nord di QH33 e collegate alla necropoli dei governatori di Elefantina. QH34h, tomba di Khunes, coinvolta nel riuso copto dell'area della chiesa di Qubbet el-Hawa. QH34n, tomba di Harkhuf, ricordata per la lettera di Pepi II incisa nella tomba. QH35, QH35d e QH35e, gruppo di tombe collegate a Pepinakht Heqaib e Sabni. QH28, tomba di Heqaib, figlio di Penidebu. QH35l, tomba di Sen Mesi. QH36, tomba di Sarenput I, complesso del Medio Regno citato tra le tombe monumentali con cortile esterno. QH98, tomba di Ishemai. QH110, tomba di Setka.
Antico Regno Le prime fasi della necropoli sono collegate alle élite di Elefantina attive alla fine dell'Antico Regno e alla riorganizzazione delle spedizioni verso la Nubia e delle strutture provinciali. Una ricostruzione recente distingue una prima fase, avviata durante la V dinastia egizia, nel regno di Djedkara Isesi, e una seconda fase collegata ai titolari Sabni, Mekhu e Harkhuf. La doppia tomba di Mekhu e di suo figlio Sabni (QH25-QH26), situata all'estremità meridionale della necropoli, presenta due lunghe rampe e due ingressi distinti, con l'accesso meridionale alla cappella di Mekhu e quello settentrionale alla cappella di Sabni. Fra le tombe dell'Antico Regno sono comprese QH34n, riferita a Harkhuf, e QH35, collegata al gruppo di Pepinakht Heqaib. La tomba QH33 è stata analizzata anche in rapporto all'orientamento astronomico e alla geometria solare del paesaggio funerario.
Medio Regno Durante il Medio Regno furono costruiti i complessi funerari monumentali dei governatori di Elefantina e del loro circolo vicino. La zona di QH31-QH33 comprende i complessi di Khema (QH32), di Sarenput II (QH31), figlio di Khema, e di Heqaib-Ankh o Heqaib III (QH33), datati tra i regni di Sesostri II e Amenemhat III. QH32 fu costruita prima di QH31; gli autori dello studio sui modelli 3D considerano QH31 una delle più rilevanti tombe della necropoli per arte e architettura e la attribuiscono a Sarenput II, vissuto tra i regni di Sesostri II e Sesostri III. I modelli 3D di QH31, QH32 e QH33 descrivono i tre complessi come tombe rupestri adiacenti, caratterizzate da geometrie complesse con camere, corridoi, cappelle, pozzi verticali e camere funerarie.
Nuovo Regno Il sito presenta anche evidenze di occupazione durante il Nuovo Regno, la Bassa epoca e il periodo bizantino. La tomba di Kakm, ai piedi della collina di Qubbet el-Hawa, apparteneva in origine al Medio Regno e fu riutilizzata nel Nuovo Regno dal sacerdote Kakm, sommo sacerdote di Khnum e supervisore dei sacerdoti di Elefantina. Nell'area di Qubbet el-Hawa North sono stati documentati anche il complesso di User (QHN2), datato alla metà della XVIII dinastia egizia durante il regno di Amenofi III, e la tomba di Amenhotep (QHN4), attivo ad Assuan all'inizio della XVIII dinastia egizia durante i regni di Hatshepsut e Thutmose III.
Archeologia
Il sito archeologico di Qubbet el-Hawa è oggetto di studi e scavi almeno dalla fine del XIX secolo; tra le ricerche storiche sono ricordati anche i lavori di Elmar Edel, svolti dal 1957 al 1984. L'Università di Jaén ha condotto dieci campagne di ricerca tra il 2008 e il 2018 per studiare ed esplorare diverse tombe della necropoli. Il progetto dell'Università di Jaén ha sviluppato anche la documentazione tridimensionale del sito e di diversi ipogei mediante fotogrammetria e laser scanner terrestre.
Nel 2019 furono rinvenuti resti di dieci coccodrilli mummificati in un deposito intatto di Qubbet el-Hawa. Il deposito comprendeva cinque corpi più o meno completi e cinque teste in diversi stati di conservazione. L'assenza di resina e la perdita quasi completa delle bende di lino permisero una descrizione morfologica e osteometrica dettagliata dei resti. Le caratteristiche morfologiche e metriche indicano la presenza di Crocodylus niloticus e Crocodylus suchus, con individui lunghi tra 1,8 e 3,5 metri.
Sito copto La collina conserva anche i resti di una chiesa e di un complesso monastico copto. La sequenza archeologica del sito si estende dalla VI dinastia al periodo medievale. Nel VI secolo d.C. una comunità di monaci copti occupò alcune tombe egizie più antiche, trasformando progressivamente l'area in un monastero con chiesa. La chiesa si trova in posizione più elevata rispetto alle principali tombe faraoniche e sfrutta strutture funerarie precedenti, tra cui l'area della tomba di Khunes (QH34h).
Note
Bibliografia Fonti
Approfondimenti
Voci correlate Assuan Elefantina Harkhuf Hekaib Nubia Papiri di Elefantina Patrimoni dell'umanità dell'Egitto Templi di File Tomba di Sarenput II
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