È il co-fondatore e presidente emerito di Bath & Body Works. È stato inoltre il principale azionista di Abercrombie & Fitch, Victoria's Secret e La Senza, oltre a diverse altre aziende nel settore della vendita al dettaglio.
Nel 1991, Wexner e il miliardario Charles Bronfman hanno formato un gruppo informale di pressione filo-israeliana, chiamato Study Group (o "Mega Group"). L'organizzazione si sarebbe occupata di fare lobbying per influenzare la politica estera degli Stati Uniti in Medio Oriente parallelamente ad attività filantropiche.
Tra il 1987 e il 2007, Wexner ha assunto Jeffrey Epstein come suo consulente finanziario, concedendogli un controllo significativo sulle sue finanze, inclusa una procura generale. Epstein avrebbe guadagnato una frazione significativa della sua ricchezza grazie ai servizi prestati a Wexner. Nel 2007, Wexner ha interrotto i legami con Epstein, che è stato poi condannato nel 2008 per aver adescato una minorenne a scopo di prostituzione in Florida.
Nel febbraio 2026, la pubblicazione dei file del caso Epstein (Epstein files) ha rivelato che l'FBI avesse in passato considerato Wexner tra i potenziali co-cospiratori di Epstein. Wexner ha negato il proprio coinvolgimento in qualsiasi crimine commesso da Epstein e, secondo l'avvocato delle vittime di Epstein, Bradley J. Edwards, non ci sono prove che suggeriscano che Wexner fosse in compagnia di Epstein durante i suoi reati.
Biografia Primi anni e istruzione Wexner è nato a Dayton, nell'Ohio, l'8 settembre 1937, dai genitori Bella (nata Cabakoff; 1908–2001) e Harry Louis Wexner (1899–1975). Entrambi i genitori erano di origine ebreo-russa. Il padre era nato in Russia, mentre la madre era nata a Williamsburg, Brooklyn, e si era trasferita a Columbus da bambina. Wexner ha una sorella minore, Susan.
Wexner ha frequentato la Bexley High School e l'Università statale dell'Ohio. Nel 1953, ha vinto un premio minore per il suo saggio, pubblicato sull'«Ohio Jewish Chronicle», intitolato Why I Love and Respect Judaism ("Perché amo e rispetto l'ebraismo"). Inizialmente espresse un interesse per l'architettura, ma si è poi laureato nel 1959 con una specializzazione in economia aziendale. Durante gli anni universitari è entrato a far parte della confraternita Sigma Alpha Mu. Wexner ha servito anche nella Air National Guard. Ha frequentato brevemente la facoltà di legge presso il Moritz College of Law.
Carriera imprenditoriale Wexner ha iniziato la sua carriera lavorando nel negozio di abbigliamento dei suoi genitori, "Leslie's", che prendeva il nome da lui. Secondo quanto raccontato, ha iniziato a lavorarvi per permettere ai genitori di andare in vacanza. Analizzando le vendite e l'inventario, riuscì a identificare gli articoli più e meno redditizi. Quando suo padre si rifiutò di modificare la gestione del magazzino, Wexner decise di aprire il proprio negozio.
Nel 1963, una zia gli prestò 5.000 dollari, che Wexner unì a un prestito equivalente di una banca per avviare l'azienda The Limited. Il nome del negozio derivava dalla sua focalizzazione su un numero limitato di articoli a prezzi moderati, come gonne, maglioni e camicie, che si vendevano facilmente generando entrate rapide. Aprì il primo negozio il 10 agosto 1963, nel centro commerciale Kingsdale di Upper Arlington, un sobborgo di Columbus. Un anno dopo, i genitori di Wexner chiusero il loro negozio per unirsi al figlio nella gestione di The Limited. Il secondo negozio The Limited venne aperto nell'agosto del 1964. L'azienda venne quotata alla New York Stock Exchange (NYSE) nel 1969.
Dalla metà degli anni '60, A. Alfred Taubman fece da mentore a Wexner e i due collaborarono a molti affari che coinvolgevano i centri commerciali di Taubman. Nel 1972, Robert H. Morosky vendette la sua casa e si trasferì in un piccolo appartamento per acquistare azioni di The Limited e diventare vicepresidente del consiglio di amministrazione dell'azienda, avendo piena fiducia in Wexner. Morosky si dimise nel 1987 e, decenni dopo, rilasciò numerose interviste in cui criticava la vicinanza di Wexner a Jeffrey Epstein.
Wexner espanse notevolmente The Limited negli anni '70, aprendo il centesimo negozio nel 1976. Nel 1978 contrasse debiti significativi per acquistare l'importatore Mast Industries, ottenendo così vantaggi competitivi essenziali. Nel 1982, Wexner spese 105 milioni di dollari per l'acquisizione della più grande catena di abbigliamento taglie forti Lane Bryant (accollandosi 30 milioni di debito) e acquisì il marchio di biancheria intima Victoria's Secret da Roy Raymond per un importo non rivelato in azioni e un milione di dollari. In seguito Raymond descrisse Wexner come "molto guardingo", affermando: «Quando l'ho incontrato, è stato come se avessi incontrato il diavolo». Sei mesi dopo, trovandosi di fronte alla bancarotta, fu lo stesso Raymond a contattare Wexner offrendogli di vendere Victoria's Secret. Entro il 1992, Victoria's Secret aveva un valore stimato di un miliardo di dollari e divenne nota a livello mondiale per l'utilizzo di supermodelle nelle sfilate annuali, dirette da Edward Razek. Nel 1993, Wexner assunse come consulente Leonard Schlesinger, professore della Harvard Business School, successivamente nominato direttore dell'azienda.
Nel corso degli anni, Wexner ha costruito L Brands, un conglomerato del marketing e della vendita al dettaglio che includeva Victoria's Secret, Pink, Bath & Body Works, Henri Bendel, The White Barn Candle Company e La Senza. Altri marchi lanciati o scorporati nel tempo includono Abercrombie & Fitch, Lane Bryant, The Limited e Express. Nel 2012, CNN Money ha definito Wexner come l'amministratore delegato da più tempo in carica in un'azienda Fortune 500. È stato inserito nella lista dei 100 migliori amministratori delegati al mondo della Harvard Business Review, classificandosi all'11º posto nel 2015 e al 34º nel 2016. Nel febbraio 2020 ha annunciato la sua transizione dal ruolo di CEO di L Brands a quello di presidente emerito.
Incarichi nei consigli di amministrazione Wexner ha fatto parte del consiglio di amministrazione di Banc One dal 1986 al 1991. Fino al 2002, ha inoltre fatto parte del consiglio di amministrazione della Hollinger International insieme a Henry Kissinger. Ha prestato servizio anche nei consigli di Sotheby's, dell'American Ballet Theatre e del Whitney Museum of American Art.
Rapporto con Jeffrey Epstein
Nel 1987, l'amico di Wexner, Robert Meister, gli consigliò di incontrare Jeffrey Epstein per una consulenza finanziaria. In quel periodo l'azienda di Epstein offriva pianificazione fiscale a clienti facoltosi. Epstein fu successivamente assunto da Wexner e, secondo quanto riferito, ne conquistò la fiducia raccontandogli che il suo precedente consulente finanziario, Harold Levin, lo stava derubando. Secondo Levin, le accuse di Epstein erano false, ma egli finì comunque per dimettersi, avendo Epstein ormai convinto Wexner dell'inaffidabilità del suo vecchio team.
Secondo un'inchiesta del New York Times, Epstein instillava la paura nei suoi clienti più ricchi convincendoli «che le loro finanze fossero un disastro, che i loro consulenti e persino i familiari fossero inetti o li stessero sfruttando, e che solo un uomo avesse i mezzi per salvarli».
Wexner concesse a Epstein un notevole controllo sulle sue attività commerciali e finanze. Nel luglio 1991 gli firmò una procura generale e lo nominò amministratore fiduciario della Wexner Foundation. Diversi colleghi di Wexner espressero in più occasioni la loro preoccupazione per la crescente influenza di Epstein sul miliardario.
Una volta ottenuto il controllo finanziario, Epstein avrebbe iniziato a pagarsi somme molto ingenti, acquistando la sua villa a Palm Beach e iniziando a frequentare Donald Trump, partecipando a feste a Mar-a-Lago. Wexner, dal canto suo, aveva acquistato la lussuosa Herbert N. Straus House a New York nel 1989 e l'aveva venduta a Epstein a metà degli anni '90 a seguito del proprio matrimonio con Abigail.
A metà degli anni '90, diversi dirigenti di L Brands manifestarono la preoccupazione che Epstein si presentasse in modo improprio come reclutatore di modelle per Victoria's Secret. Nel 1997, un'aspirante modella, Alicia Arden, presentò una denuncia alla polizia di Los Angeles accusando Epstein di essersi presentato come talent scout per Victoria's Secret per poi incontrarla in una stanza d'albergo dove avrebbe cercato di spogliarla e di abusare di lei. Un anno prima, nel 1996, l'artista Maria Farmer aveva segnalato all'FBI che Epstein aveva presumibilmente rubato le foto della sua sorella adolescente, mentre si trovava in una residenza per artisti in una delle proprietà di Wexner in Ohio.
All'inizio del 2006, Epstein fu incriminato in Florida per molteplici capi di imputazione legati a molestie e attività sessuali illecite con minori. Secondo il New York Times, nel 2007, 18 mesi dopo l'incriminazione, Wexner recise i legami con Epstein, che fu poi condannato nel 2008.
Nell'agosto 2019, in seguito al secondo arresto di Epstein e prima del suo suicidio in carcere, Wexner indirizzò una dichiarazione scritta alla Wexner Foundation affermando che l'ex consulente finanziario aveva «sottratto ingenti somme di denaro» a lui e alla sua famiglia. Wexner si avvalse in seguito dei servizi dell'avvocato difensore dello studio Debevoise & Plimpton ed ex procuratore degli Stati Uniti, Mary Jo White.
In seguito all'approvazione della legge sulla trasparenza dei file Epstein (Epstein Files Transparency Act) del 2025, Wexner è stato sottoposto a ulteriori controlli pubblici. Nel gennaio 2026, è stato formalmente citato in giudizio tramite subpoena dal Comitato di vigilanza della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti per una deposizione. Nel febbraio 2026, il suo nome è emerso in un'email dell'FBI del luglio 2019 contenente l'elenco dei potenziali co-cospiratori di Epstein. Tuttavia, l'avvocato Brad Edwards ha ribadito che non esistono prove della vicinanza di Wexner a Epstein al momento dei reati.
Nella cultura di massa Wexner viene menzionato nel film del 2010 The Social Network, in una scena in cui Sean Parker (Justin Timberlake) racconta a Mark Zuckerberg (Jesse Eisenberg) una parabola sulla vita di Roy Raymond e sulla sua fondazione di Victoria's Secret.
Nel 2022 è stato menzionato nella canzone pop Victoria's Secret di Jax, in cui il testo critica la mercificazione e l'imposizione di ideali di bellezza femminili tossici: «Conosco il segreto di Victoria, e ragazza, non ci crederesti. È un vecchio che vive in Ohio e fa soldi su ragazze come me».
Il suo rapporto con Epstein è stato anche uno dei temi centrali della docuserie di Hulu del 2022 intitolata Victoria's Secret: Angels and Demons.
Filantropia Nel 1989, Wexner e sua madre Bella sono stati i primi a effettuare una donazione personale da un milione di dollari alla United Way. I loro nomi sono stati incisi nel marmo in esposizione nell'atrio della sede dell'organizzazione ad Alexandria, in Virginia. Nel 2017 è risultato il più ricco dei sette miliardari residenti in Ohio secondo le liste di Forbes.
È stato un grande finanziatore del Wexner Center for the Arts presso l'Università statale dell'Ohio, intitolato alla memoria di suo padre. Wexner ha dichiarato che, avendo traslocato spesso da giovane e non avendo ricevuto una buona educazione ebraica, si sentiva impreparato ad assumere ruoli di leadership nella sua comunità ebraica ortodossa. Per questo motivo, nel 1985 ha istituito assieme al rabbino Herbert A. Friedman il primo programma della Wexner Foundation, mirato a «educare i leader della comunità ebraica alla storia, al pensiero, alle tradizioni e alle sfide contemporanee del popolo ebraico».
Il Mega Group