Dal 7 giugno 2026 è presidente della polisportiva del Fenerbahçe, carica che aveva già ricoperto dal 1998 al 2018.

Biografia Nato nel 1952 nel distretto di Ergani, si è successivamente trasferito ad Ankara diplomandosi all'Istituto di Architettura della capitale turca. In seguito ha fondato il proprio studio di architettura (Maktaș Mühendislik).

Nel 1990 è entrato a far parte del consiglio di amministrazione del Fenerbahçe per la prima volta sotto la guida dell'allora presidente Metin Așık e del successore Ali Şen. Il 15 febbraio 1998 è stato eletto presidente, carica che ha ricoperto ininterrottamente fino al 2018, quando è stato battuto alle elezioni sociali da Ali Koç, rampollo dell'omonima dinastia turca.

È stato rieletto presidente il 7 giugno 2026, sconfiggendo il candidato uscente Sadettin Saran.

Procedimenti giudiziari Il 3 luglio 2011 è stato arrestato a seguito di varie accuse di frode sportiva, una delle quali presentata dalla Federcalcio turca. Un tribunale di Istanbul lo ha in seguito condannato a sei anni e tre mesi di reclusione, confermati due anni dopo dalla Corte di Cassazione. In seguito al ricorso di Yıldırım, il processo è stato riaperto nel giugno 2014 per presunta violazione del principio di parità di trattamento. Il 9 ottobre 2015, nel nuovo processo, Yıldırım è stato assolto dalle accuse di frode sportiva e associazione criminale. Nel 2020 la Corte di cassazione ha annullato l’assoluzione per ragioni procedurali, disponendo un ulteriore riesame. Nello stesso anno Yıldırım è stato nuovamente assolto per insufficienza di prove, decisione confermata in via definitiva dalla Corte di cassazione nel dicembre 2021.

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