Tichico è un personaggio del Nuovo Testamento, venerato come santo dalla Chiesa cattolica, che lo commemora il 29 aprile, e dalla Chiesa ortodossa.
Dati neotestamentari Discepolo e collaboratore di san Paolo, è più volte menzionato nei testi del Nuovo Testamento, in particolare nell'epistolario paolino.Bibliotheca sanctorum, XII, coll. 469-470.
Accompagnò san Paolo nel suo viaggio di ritorno da Efeso in Macedonia ().
Era a Roma quando Paolo vi si trovava prigioniero e fu incaricato dall'Apostolo di portare ai rispettivi destinatari le lettere per i Colossesi e gli Efesini (; ).
È ancora con san Paolo quando questi si trovava in Grecia e aveva progettato di inviarlo a Creta ().
Infine, probabilmente era a Roma con Paolo durante la sua seconda prigionia. In quest'occasione l'Apostolo decide di mandarlo a Efeso in Asia ().
Agiografia e culto Il nome del discepolo Tichico è ricordato in più occasioni nei sinassari bizantini. Nelle varie tradizioni orientali, è ricordato come vescovo di diverse diocesi bizantine, tra cui Colofone, Calcedonia e Neapoli di Cipro.Bibliotheca sanctorum, XII, col. 471. Il suo nome figura anche nelle liste dei Settanta discepoli, nelle quali è indicato o come vescovo di Colofone oppure come vescovo di Calcedonia. Pseudo-Ippolito, De septuaginta Apostolis, Patrologia Graeca, vol. 10, coll. 953-958. Pseudo-Doroteo, De septuaginta Domini discipulis, Patrologia Graeca, vol. 92, coll. 1059-1066.
Nel XVI secolo, Cesare Baronio introdusse san Tichico nel Martirologio Romano, facendolo vescovo di Pafo a Cipro.
Il martirologio romano riformato dopo i decreti del concilio Vaticano II ha modificato l'elogio di san Tichico con queste parole:Martirologio romano, 2004, p. 361.
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni
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