Biografia Nacque a Isernia nel 1494, secondo figlio di Antonio e della seconda moglie Beatrice della Castagna.
Avviato alla carriera ecclesiastica, intraprese gli studi in teologia.
Il 14 marzo 1520, alla rinuncia dello zio Pietro (che si riservò metà delle entrate del beneficio diocesano), papa Leone X lo nominò vescovo di Cava.
Durante il suo episcopato, sebbene spesso fosse a Roma, fece costruire la nuova cattedrale al centro della città di Cava. Ai tempi del pontificato di Clemente VII, inoltre, iniziò a frequentare l'Accademia romana, dove conobbe Vittore Soranzo, Pietro Carnesecchi e Giovanni Gerolamo Morone, ed ebbe modo di assumere ruoli di governo dello Stato Pontificio: nel 1535 papa Paolo III lo nominò amministratore della Romagna, mentre nel 1537 lo stesso papa lo nominò legato a Viterbo. Al contempo, strinse i contatti con il gruppo che si coagulava attorno a Juan de Valdés.
Nel 1542 divenne commissario generale per la fase preparatoria del Concilio di Trento, occupandosi di organizzare gli alloggi e gli approvvigionamenti per i vescovi nella città tridentina, mentre nel 1544 divenne nunzio apostolico a Colonia.
Nel 1546, prendendo parte al Concilio, ebbe un duro scontro con Dionisio Zanettini (detto il Grechetto) sulla dottrina della giustificazione per sola fede, che gli costò l'accusa di essere luterano; in seguito fu scomunicato e rinchiuso nel locale convento dei francescani osservanti, mentre il 28 luglio fu trasferito a Roma, dove ricevette il perdono di Paolo III. Tornò quindi a Cava, rinunciando quindi al governo della diocesi nel 1550.
Nel 1555 divenne governatore di Perugia, e ottenendo l'aggregazione al patriziato perugino della sua famiglia. Nel 1557 papa Paolo IV gli revocò l'incarico e, il 31 maggio, lo fece incarcerare in Castel Sant'Angelo, contemporaneamente al cardinale Morone, con l'accusa di eresia: si salvò dalla rovina che ne sarebbe derivata per via della morte di Paolo IV, avvenuta nel 1559. Il successore Pio IV lo assolse, insieme al Morone e a Egidio Foscarari, mentre nel 1560 fu nuovamente inviato a Trento come commissario del Concilio, dove giunse il 24 febbraio 1561. Inoltre, nel 1567 fu nominato ambasciatore del Regno di Napoli presso Pio V, mentre il 4 maggio 1584, novantenne, papa Gregorio XIII lo nominò vescovo di Venosa.
Morì il 6 marzo 1585 a Venosa e fu sepolto nel mausoleo di famiglia della basilica di Santa Chiara di Napoli, che nel testamento dispose di far restaurare.
Note
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