La Guardia è una località montuosa situata nel comune di Lecce nei Marsi (AQ), in Abruzzo, nella zona di protezione esterna del parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise.

Storia Questa zona di montagna della Marsica, collocata a sud del contemporaneo centro urbano di Lecce nei Marsi, è stata abitata in epoca antica dai Marsi, popolazione italica stanziata perlopiù nel territorio montuoso sud orientale che dominava il lago del Fucino. Nelle zone circostanti le località di La Guardia e della Cicerana sono emerse le tracce dellocre marso di Litium e di una necropoli di epoca imperiale.

Alla fine dell'Ottocento, in seguito al prosciugamento totale del bacino fucense, la vicina antica città di Lecce Vecchio e i sottostanti casali sparsi come Sierri, Buccella e Ca' Marino furono gradualmente abbandonati. In seguito al terremoto della Marsica del 1915 e con le condizioni socioeconomiche oramai mutate, gli abitanti rimasti in altura si spostarono definitivamente nel nuovo paese, edificato più a valle, nei pressi del bordo fucense.

L'area d'interesse naturalistico e storico, posta a oltre 1400 , è stata tra l'Ottocento e il Novecento una riserva reale di caccia, poi condotta forestale marsicana, nonché de facto il nucleo originario, unitamente alla Cicerana, del parco nazionale d'Abruzzo, costituito nel 1921 e istituito ufficialmente nel 1923. Il pianoro fu abitato tra l'Ottocento e la metà del Novecento dai minatori della vicina miniera di bauxite di Collerosso.

Durante la seconda guerra mondiale, con l'attività della miniera di bauxite e quella storica legata alla selvicoltura interrotte, La Guardia poté ospitare il presidio partigiano nel villaggio dei minatori, creato per il supporto logistico degli Alleati e utilizzato per nascondere e proteggere i fuggitivi, provenienti soprattutto dal campo di concentramento di Avezzano. Al pianoro di La Guardia è collocato il monumento al soldato Ivan, opera voluta dal sindaco marsicano Mario Spallone e realizzata nella metà degli anni settanta. La lapide commemorativa ricorda la figura del soldato sovietico chiamato Ivan, sfuggito ai nazisti e nuovamente catturato e ucciso il primo giugno 1944 sulla montagna leccese da un collaborazionista.

Tra gli anni settanta e ottanta, durante le amministrazioni Spallone, si è tentato di sviluppare un piano turistico attraverso la realizzazione di alcune infrastrutture come un impianto di risalita che però cadde quasi subito in disuso. Negli anni duemila si è andato sviluppando l'ecoturismo poco impattante a livello ambientale e, al contempo, capace di sostenere la comunità locale.

Descrizione

La Guardia di Lecce nei Marsi è circondata dalle montagne del parco nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise ed è situata a ridosso della faggeta vetusta di Selva Moricento, dal 2017 riconosciuta patrimonio mondiale dell'umanità unitamente ad altri nuclei di faggete vetuste del parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise.

La rete sentieristica "Valli dell'Orso", dedicata all'orso bruno marsicano, è costituita da percorsi naturalistici che raggiungono l'area protetta del parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise attraverso la località di Macchia, le faggete vetuste di La Guardia e della Cicerana, il rifugio e il passo del Diavolo, nei pressi di Gioia Vecchio, e le limitrofe aree montuose della Vallelonga.

Non distante dal pianoro di La Guardia e dal rifugio di montagna sono collocate le grotte di Mandrilli e dell'Orso e l'inghiottitoio Giardinetti.

Nel 2026 il rifugio, dopo complessi lavori di adeguamento e ristrutturazione, è stato inaugurato.

Accessibilità La località di montagna è raggiungibile dalla strada panoramica intitolata a Palmiro Togliatti che dal paese nuovo conduce ai ruderi di Lecce Vecchio, al fontanile della località Macchia, al sentiero della chiesa di Sant'Antonio abate, al monumento dedicato al soldato Ivan, al fontanile del pianoro di La Guardia e all'omonimo rifugio situato a

Note

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