Fu una figura di spicco durante le Guerre sioux della fine del XIX secolo e rimase storicamente noto per essere stato uno dei principali promotori del movimento religioso della Danza degli spiriti nelle riserve del Dakota del Sud.
Biografia
Origini e imprese belliche Nato nelle Grandi Pianure a metà del diciannovesimo secolo, Orso Scalciante apparteneva per nascita alla divisione Oglala dei Lakota Sioux. Nel corso degli anni, grazie al suo valore in battaglia, divenne capo di una banda della divisione Miniconjou. Prese parte attiva alla Guerra per le Black Hills (1876-1877) contro l'esercito degli Stati Uniti, combattendo a fianco del fratello Falco Volante (Flying Hawk) e del cugino di primo grado Cavallo Pazzo. Tra i conflitti più rilevanti a cui partecipò figura la storica Battaglia del Little Bighorn (nota ai nativi come battaglia del Greasy Grass), dove le forze coalizzate dei Lakota e dei Cheyenne inflissero una dura sconfitta al 7º Reggimento di Cavalleria del generale George Armstrong Custer.
La Danza del Sole del 1877 Nel 1877, a un anno di distanza dal successo militare del Little Bighorn, Orso Scalciante fu tra i protagonisti dell'ultima grande Danza del Sole tradizionale, organizzata per rendere omaggio a Cavallo Pazzo e per invocare la protezione degli spiriti in vista del difficile futuro del loro popolo. Cavallo Pazzo presenziò all'evento in veste di ospite d'onore, pur senza prendervi parte attiva. Orso Scalciante, insieme ai fratelli Falco Volante e Volpe Nera II (tutti figli del capo Volpe Nera, noto anche come Grande Orso Scalciante) e ai cugini Tuono d'Aquila e Aquila che Cammina, formava un sodalizio di cinque cugini guerrieri, considerati tra i combattenti più vigorosi e rispettati della tribù. Durante la cerimonia, i cinque si sottoposero al rituale del sacrificio della carne e del sangue in segno di profonda devozione verso il loro leader.
Il movimento della Danza degli Spiriti
Oltre al suo ruolo di capo militare, Orso Scalciante era un uomo di medicina (holy man). Nel 1890, insieme al compagno lakota Piccolo Toro (Short Bull), intraprese un viaggio nel Nevada per incontrare Wovoka, lo sciamano Paiute fondatore della Danza degli spiriti (Ghost Dance). I tre leader furono i principali artefici dell'introduzione e della rapida diffusione di questo movimento millenarista tra i nativi confinati nelle riserve del Dakota del Sud. Il fervore mistico generato dalla danza allarmò profondamente le autorità governative e l'esercito degli Stati Uniti. A seguito dell'assassinio di Toro Seduto, Orso Scalciante e Piccolo Toro vennero arrestati e reclusi a Fort Sheridan, nell'Illinois. Più tardi, di fronte alle tragiche conseguenze e ai massacri che la repressione della danza causò alle tribù coinvolte (tra cui il Massacro di Wounded Knee), Orso Scalciante espresse profondo rammarico per il proprio operato, dichiarando: «Chi avrebbe mai pensato che una danza potesse causare così tanti problemi?».
Il Wild West Show e l'attività diplomatica Rilasciato dalla prigione nel 1891, Orso Scalciante se ne andò insieme a Piccolo Toro ed entrambi si unirono al celebre spettacolo itinerante Wild West Show di Buffalo Bill Cody, partecipando a una tournée europea della durata di circa un anno. Al termine dei viaggi in Europa, scelse di fare definitivo ritorno nella riserva indiana di Pine Ridge per dedicarsi alla propria famiglia. Nel marzo del 1896 fece parte di una delegazione composta da tre rappresentanti Sioux inviata a Washington D.C. per esporre una serie di rivendicazioni formali al Bureau of Indian Affairs (BIA). Durante le sessioni diplomatiche, denunciò con forza la condotta molesta dei commercianti bianchi che introducevano illegalmente alcolici all'interno delle riserve e reclamò una maggiore autonomia decisionale e amministrativa per le popolazioni native.
Contributo artistico, l'oratoria e la morte Durante il soggiorno istituzionale a Washington, acconsentì a farsi realizzare un calco facciale in gesso a grandezza naturale. La maschera venne successivamente utilizzata per ricostruire le sembianze di un tipico guerriero Sioux, esposto in seguito all'interno del National Museum of Natural History dello Smithsonian Institution. Dotato di un notevole talento pittorico, nel 1898 – a oltre vent'anni di distanza dagli eventi – dipinse su tela, dietro richiesta dell'illustratore Frederic Remington, una celebre rappresentazione visivo-narrativa della battaglia del Little Bighorn, oggi considerata un'importante testimonianza storica dal punto di vista dei nativi. Orso Scalciante si spense il 28 maggio 1904. In conformità con le sue ultime volontà, venne sepolto insieme a una punta di freccia, simbolo tangibile delle antiche tradizioni e dello stile di vita dei nativi che aveva cercato strenuamente di preservare e far rinascere. I suoi resti riposano nei pressi della località di Manderson-White Horse Creek.
Nella cultura di massa
Il discorso del 1890 Orso Scalciante è ricordato anche per la sua spiccata capacità oratoria. Nel 1890, nel pieno fervore della Danza degli spiriti, pronunciò un celebre e toccante discorso a forte impronta politica, messianica e poetica, volto a dare speranza e orgoglio al suo popolo contro i soprusi dei coloni. Nella versione in lingua italiana curata dall'autore Silvano Panella il discorso esprime la profezia di una terra meravigliosa e rinnovata nella quale i bisonti corrono liberi e i vivi si ricongiungono ai propri antenati.
Apparizioni televisive Sebbene non siano mai stati realizzati lungometraggi cinematografici interamente incentrati sulla sua biografia, la figura storica di Orso Scalciante compare come personaggio secondario in alcune produzioni televisive statunitensi:
Laredo – serie TV, episodio 1x22 The Red Ghost (1966), interpretato da Thomas Gomez. Into the West – miniserie TV prodotta da Steven Spielberg (2005), interpretato dall'attore nativo americano Brandon Oakes.
Note
Voci correlate
Guerre sioux Cavallo Pazzo Danza degli spiriti Massacro di Wounded Knee
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