Biografia Nata nel quartiere di Bethel, a Bielefeld, è figlia del teologo e studioso del Nuovo Testamento Günther Bornkamm. Studiò anglistica ed egittologia alle università di Heidelberg e Tubinga dal 1966 al 1972 e nel 1977 si addottorò a Heidelberg con una tesi sulla legittimità della finzione letteraria (Die Legitimität der Fiktion). Conseguita l'abilitazione a Heidelberg nel 1992, dal 1993 al 2014 fu professoressa di anglistica e teoria della letteratura all'Università di Costanza; è stata inoltre visiting professor, tra l'altro, alla Rice University, a Princeton, a Yale, all'Università di Vienna e all'Università di Chicago.

I suoi primi lavori riguardarono la letteratura inglese e la storia della comunicazione letteraria. Dagli anni novanta la sua ricerca si è spostata sull'antropologia culturale e in particolare sulla teoria della memoria, elaborando, insieme al marito Jan Assmann, i concetti di memoria culturale e di memoria comunicativa; si è occupata inoltre della memoria tedesca del nazionalsocialismo e della Shoah dopo il 1945, del ruolo delle generazioni nella letteratura e nella società e delle culture della memoria in Europa. Nel suo lavoro più noto, Erinnerungsräume (1999, tradotto in italiano come Ricordare), ha distinto tra la «memoria-archivio», l'insieme dei contenuti conservati, e la «memoria funzionale», la loro attualizzazione consapevole per produrre significato e identità collettivi.

È sposata con Jan Assmann, da cui ha avuto cinque figli.

Riconoscimenti Nel 2014 ha ricevuto il Premio Heineken per la storia dalla Reale accademia delle arti e delle scienze dei Paesi Bassi. Nel 2017 le è stato conferito, insieme al marito, il Premio Balzan per la memoria collettiva e nel 2018, sempre insieme al marito, il Premio internazionale per la pace degli editori tedeschi. Dal 2020 è membro, con Jan Assmann, dell'ordine Pour le Mérite per le scienze e le arti e dal 2021 è corresponding fellow della British Academy. Ha ricevuto la laurea honoris causa dall'Università di Oslo (2008).

Opere principali Die Legitimität der Fiktion. Ein Beitrag zur Geschichte der literarischen Kommunikation, Monaco, Fink, 1980. Arbeit am nationalen Gedächtnis. Eine kurze Geschichte der deutschen Bildungsidee, Francoforte, Campus, 1993. Erinnerungsräume. Formen und Wandlungen des kulturellen Gedächtnisses, Monaco, C.H. Beck, 1999. Trad. it.: Der lange Schatten der Vergangenheit. Erinnerungskultur und Geschichtspolitik, Monaco, C.H. Beck, 2006. Einführung in die Kulturwissenschaft. Grundbegriffe, Themen, Fragestellungen, Berlino, Erich Schmidt, 2006. Cultural Memory and Western Civilization: Functions, Media, Archives, Cambridge, Cambridge University Press, 2012. Formen des Vergessens, Gottinga, Wallstein, 2016. Trad. it.:

Note

Voci correlate Memoria culturale Jan Assmann

Collegamenti esterni

Categoria:Vincitori del premio Balzan