La tranvia di Brescia è una linea tranviaria urbana in costruzione nel territorio comunale di Brescia che, a regime, collegherà la Pendolina, nel quartiere di Urago Mella, al PalaLeonessa, in quello di Chiesanuova.
Storia La città di Brescia fu dotata di una rete tranviaria urbana, funzionante dal 1882 al 1948, sostituita da una rete filoviaria a sua volta sostituita da una rete autobus.
Anni Novanta: il tram come alternativa alla metropolitana Negli anni Novanta, nell'ambito delle discussioni politiche e tecniche sulla metropolitana di Brescia all'interno degli studi e delle analisi per il nuovo Piano regolatore generale, l'architetto Bernardo Secchi, consulente responsabile della sua redazione, ne contestò il progetto e propose in alternativa una rete tranviaria di superficie. L'ipotesi fu contestata sia dalla giunta Martinazzoli sia da Renzo Capra – direttore generale dell'ASM di Brescia, esercente la rete di trasporti pubblici cittadina all'epoca – in quanto intenzionati ad appoggiare il progetto della metropolitana..
L'ASM fu comunque incaricata di studiare un progetto alternativo che impiegasse i tram: l'ipotesi consisteva nel costruire una rete tranviaria avente una velocità commerciale di e una portata oraria di passeggeri/ora contro i e la portata di passeggeri/ora della metropolitana..
L'ipotesi fu in seguito accantonata e il consiglio comunale cittadino confermò il progetto della linea metropolitana per non perdere i fondi stanziati dal Ministero dei Trasporti.
I primi progetti (2014-2019) Il 2 marzo 2013 fu aperta al servizio pubblico la tratta Prealpino-Sant'Eufemia della linea metropolitana cittadina; .
L'anno dopo, la giunta Del Bono manifestò l'interesse ad adottare il tram come mezzo di trasporto di qualità per i quartieri della città scoperti dal servizio della metropolitana; ; .
Il progetto di una nuova rete fu inserito nel Piano urbano di mobilità sostenibile (PUMS), approvato dal consiglio comunale nel febbraio 2018. In esso si prevedeva uno sviluppo su tre relazioni; ; : Pendolina-via Mazzini-Stazione-Fiera; Violino-via Mazzini-Sant'Eufemia; Fiera-Stazione-Sant'Eufemia.
Brescia Mobilità si accordò con le Ferrovie dello Stato per realizzare le tre linee tranviarie con il metodo della finanza di progetto, impegnando l'amministrazione comunale solo a opera completata.
L'anno seguente, il progetto fu presentato al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per ottenere un finanziamento che coprisse il 51% delle spese di costruzione, ma non entrò nell'elenco delle opere che ottennero le risorse ministeriali.
La realizzazione della tranvia Pendolina-Fiera
Nel gennaio 2021, grazie a un nuovo bando indetto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la giunta Del Bono ripropose il progetto, ma limitato alla sola . Fu abbandonata la collaborazione fra Brescia Mobilità e le Ferrovie dello Stato e si chiese un finanziamento pari al 99% delle spese da sostenere, preventivate in circa 363 milioni di Euro.
La Conferenza unificata, riunitasi l'11 novembre 2021, approvò il finanziamento del nuovo progetto a condizione che il progetto esecutivo fosse steso entro il 2023; . Quest'ultimo termine fu prorogato due volte, prima al 2024, in seguito al 31 marzo 2025.
Il 14 novembre 2023 il Ministero delle Infrastrutture stanziò ulteriori 63 milioni di euro per coprire l'incremento dei costi stimati a causa dell'inflazione persistente dei due anni precedenti.
Il progetto definitivo, steso da Brescia Mobilità in collaborazione con lo studio Systra-Sotecni, fu approvato dal consiglio comunale il 24 giugno 2024; ; .
Nel corso dell'anno seguente, il bando per la progettazione esecutiva e la realizzazione fu assegnato da Brescia Mobilità al Raggruppamento temporaneo d'Imprese (RTI) composto da Manelli Impresa, Alstom Ferroviaria, Alstom Transport e Hitachi Rail; . L'altro partecipante alla gara fece ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) che fu respinto ad aprile 2026; .
Nel dicembre 2025, la CMC di Ravenna subentrò a Manelli Impresa nel suo impegno all'interno della RTI.
Il 6 luglio 2026 fu posata la prima pietra dell'opera presso il cantiere del deposito tranviario del Centro Fiera e il giorno seguente iniziarono i lavori di bonifica dell'area stessa; ; .
La progettazione della tranvia Mandolossa-Sant'Eufemia La realizzazione delle altre due linee tranviarie e è legata alla costruzione delle tratte Villaggio Violino-via Colombo e Palagiustizia-Sant'Eufemia della Fonte, escluse dal finanziamento del 2021. Nel progetto definitivo della è prevista la predisposizione per gli innesti delle stesse..
Nel maggio 2025, l'amministrazione Castelletti ne chiese il finanziamento all'interno del bando indetto dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (MIT) l'anno prima. Le due linee subirono diverse modifiche nel corso delle fasi progettuali della tranvia Pendolina-Fiera che comportarono lo spostamento sia dei capilinea sia di alcune fermate, eliminando l'interscambio con la fermata di Brescia Violino, nonché lo spostamento della rimessa di Sant'Eufemia.
Al 2025, le linee in attesa di finanziamento sono le seguenti: Villaggio Badia-via Mazzini-Sant'Eufemia/Museo Auto Storiche; Fiera-Stazione-Sant'Eufemia/Museo Auto Storiche.
Caratteristiche
La linea sarà una tranvia a carattere urbano lunga su un percorso che si sviluppa tra i quartieri del nordovest della città (Chiusure, Fiumicello, Sant'Eustacchio e Urago Mella) e quelli a sudovest (Don Bosco e Chiesanuova) passando per il centro storico (Brescia Antica, Centro Storico Nord e Centro Storico Sud). Si prevede l'interscambio con la linea metropolitana presso le fermate di San Faustino e di Stazione FS. La fermata di quest'ultima sarà altresì posta fra la stazione ferroviaria e l'autostazione delle linee extraurbane, consentendo anche l'interscambio con i servizi ferroviari, regionali e a lunga percorrenza, e con le autolinee di Arriva Italia.
Lo scartamento adottato sarà quello ordinario da , mentre la trazione sarà elettrica in corrente continua a . Sono previste tre tratte prive di catenaria (Colombo-Volturno, San Faustino-Palagiustizia e Corsica-Repubblica), dove le vetture tranviarie saranno alimentate dalla sola batteria di trazione. Il raggio minimo delle curve sarà di , mentre la pendenza massima sarà del ..
I depositi saranno due: Fiera, con funzione di officina di manutenzione e rimessaggio; Pendolina, con funzione di rimessaggio e pulizia dei rotabili presenti.
Materiale rotabile Hitachi Rail si è impegnata a fornire diciotto vetture del tipo New Sirio che saranno dotati di ADAS e di batterie per la marcia nei punti privi di linea d'alimentazione aerea. I mezzi saranno costruiti presso lo stabilimento di Reggio Calabria e saranno predisposti anche per la marcia autonoma.
Note
Bibliografia
Voci correlate Trasporti a Brescia Linee tranviarie italiane Rete tranviaria di Brescia Rete filoviaria di Brescia
Categoria:Trasporti a Brescia