Il tortarello è un antico ortaggio tipico della campagna abruzzese, molisana e pugliese, usato soprattutto da acerbo per le insalate.
Storia Il tortarello è noto fin dall’età del bronzo nel bacino del Mediterraneo, in Asia Minore, Armenia ed in India. Con grande probabilità, si tratta di uno dei primi meloni addomesticati.
Al giorno d'oggi è coltivato in Abruzzo, Molise, Puglia e Sicilia.
Descrizione Il tortarello (Cucumis melo L. var. flexousus) è una varietà di melone non dolce. È verde ed allungato (il frutto a piena maturazione può raggiungere anche i 90 cm di lunghezza) e la sua superficie è attraversata da profondi solchi. A seconda degli ostacoli che il frutto trova durante la sua crescita può assumere forme variabili, da rettilineo ad attorcigliato.
Il consumo del tortarello può avvenire in momenti diversi della sua maturazione: quando è ancora acerbo viene usato da crudo nelle insalate, come un cetriolo, a cui viene spesso preferito per la sua elevata digeribilità. Nello stadio più avanzato, invece, quando la buccia diventa di colore verde-giallino ed il suo sapore si avvicina a quello dei meloni, può essere utilizzato per sorbetti o come frutta a fine pasto.
Varietà
Tortarello abruzzese e molisano
La buccia è verde chiaro, come la polpa che presenta venature verdi se il frutto è acerbo o rosse se il frutto è maturo. Nello stadio più avanzato può arrivare anche ad 80 cm.
Tortarello pugliese
È diffuso su tutto il territorio pugliese e può raggiungere i 50 cm di lunghezza. Presenta una buccia di color verde scuro ed è ricoperto di una peluria che tende a scomparire con l'avanzare della maturazione.
Cetragnolo
È diffuso nelle ex provincie di Agrigento e di Catania. Può superare i 30 cm e la buccia, di colore verde scuro, è ricoperta di una leggera lanugine.
Note