Trappeto ('u trappitu in siciliano) è una frazione di San Giovanni la Punta, nella città metropolitana di Catania, di circa , situata nella parte meridionale del territorio comunale.
La frazione è disposta lungo il versante ovest del percorso attuale dell'A18 dir, tratto di collegamento tra lo svincolo di San Gregorio e Catania, e composta da diversi quartieri: Centro, Savoca, Madonna delle Lacrime e Balatelle.
Origini del nome Il toponimo deriva dal vocabolo latino trapētum o trapitum, termini con il quale si indicavano la mola olearia o quella dalla quale venivano macinate le canne per ricavarne zucchero.
La paesologia locale ricondurrebbe il toponimo alla massa Trapeas in territurio Catinensis menzionata nel Liber Pontificalis, dono di Costantino I a papa Silvestro I nel 312 d.C. Questa doveva essere, secondo il Liber, un'estesa proprietà molto redditizia. Tuttavia, alcuni studiosi hanno sollevato alcuni dubbi sulla reale esistenza di questo latifondo o sulla sua localizzazione. In particolare, Giuliano Volpe ha ipotizzato un errore dell'amanuense nella copiatura del testo del Liber, che potrebbe invece intendersi come massa Trapeiana, latifondo documentato tramite epigrafi nel territorio calabrese di Tropea.
Finora, il toponimo nella variante trappito è attestato per la prima volta in atti notarili del 1545, conservati presso l'Archivio Storico Diocesano di Catania.ASDC, fondo Miscellanea Paesi Diocesi, 131, fasc. 6, f. 1
Storia Le prime informazioni certe sul territorio di Trappeto si datano al 1308-1310 d.C., quando l'antico abitato faceva parte del territorio della diocesi di Catania. Nello specifico, nella Rationes Decimarum pubblicate da Pietro Sella, si registrava in quegli anni e nella contrada Catìra, tra Trappeto, San Giovanni la Punta e San Gregorio, una chiesetta rurale e parrocchiale dedicata a San Nicola, retta dal presbitero don Tipoldo, poi abbandonata nel XVI secolo.
Contemporaneamente alla dismissione della chiesa di S. Nicola, sorgeva quella di San Rocco. La paesologia informa dell'erezione voluta da un gruppo di catanesi sfuggiti alla peste del 1575 e 1576. Ciò trova riscontro nei censimenti di beni ed anime (o cosiddetti Riveli) di Catania del 1594, in cui la chiesa risulta essere già attiva e fiscalmente operante. Sciuto informa che gli scampati alla peste costruirono verso il 1584 una chiesetta dedicata alla Madonna del Carmine in contrada Pietra Rossa, poi distrutta dal terremoto del 1693.
Nel 1640, il casale di Trappeto finì tra quelli venduti da Catania, per conto dei viceré di Sicilia e su ordine della Regia Corte di Filippo IV di Spagna, al fine di risanare i debiti della guerra dei Trent'anni e dei conflitti con olandesi e portoghesi. Trappeto fu venduto ufficialmente il 22 dicembre 1645 al banchiere genovese Giovan Andrea Massa, futuro duca di Aci Castello e conte di San Giovanni la Punta. Tuttavia, il casale non restò in suo potere come comunemente accettato: infatti, Massa lo acquistò per conto di Giovanni Bonanno e Colonna, esponente della nobile famiglia siracusana. Alla morte di Giovanni nel 1648, la terra e il titolo di barone passarono al figlio Filippo Bonanno e Colonna. Al momento, non si sa con certezza se la famiglia tenne il titolo dopo la compravendita di Catania tra il 1652 e il 1654.
Trappeto mantenne la sua autonomia fino al 1831, quando fu accorpato a San Giovanni la Punta come borgata. Gli abitanti, probabilmente aspettandosi che il casale diventasse comune autonomo, crearono uno stemma raffigurante San Rocco, mai adottato. Come per tutti i paesi etnei, fu meta di villeggiatura di famiglie benestanti catanesi.
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
Chiesa di Maria Santissima del Rosario e San Rocco (XVI-XVII secolo) Chiesa di Sant'Antonio (XVII secolo) Cappella del Sanissiimo Crocifisso (XVII secolo) Chiesa di Maria Santissima della Catena (XVII secolo) Chiesa della Madonna delle Lacrime (1965-1966) Convento Carmelitano di San Giovanni della Croce (1971)
Ville padronali
Villa Di Raimondo (XIX secolo), appartenuta alle famiglie Andronaco-Moncada, poi Deodato-Consoli, poi Di Raimondo. Villa Romeo (XIX secolo), secondo Sciuto sede del capitano di giustizia e dei giurati ad inizio Ottocento.
Istruzione In paese è presente l'Istituto Comprensivo Carlo Alberto dalla Chiesa , con i suoi diversi plessi scolastici:
Trappeto Centro, una dell'infanzia e una primaria; Raffaello Sanzio, dell'infanzia; Pietro dell'Ova, primaria; Carlo Alberto dalla Chiesa, secondaria di primo grado.
Scuola d'eccellenza L'Istituto è stato Preparation Centre Gold per gli esami Cambridge English per l'a.s. 2025/2026 e Best Preparation Centre nella categoria "State School - Primary and Lower Secondary: Highest Number of Candidates" per l'a.s. 2024/2025.
Nel marzo 2022, un gruppo di alunni ha vinto i campionati italiani della FIRST LEGO League Italia, disputata a Rovereto, accedendo quindi alla finale mondiale di Houston, in Texas.
Curiosità A Trappeto ha vissuto e frequentato la scuola primaria e secondaria di primo grado la schermitrice olimpionica Rossella Fiamingo.
Note
Categoria:Trappeto Categoria:Frazioni comunali d'Italia