La Chiesa di Cristo Re è la chiesa parrocchiale di Porto d'Ascoli centro, quartiere di San Benedetto del Tronto, e della diocesi di San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto.
Storia La chiesa parrocchiale, situata nella frazione di Porto d'Ascoli, fu progettata nel 1955 dall'architetto anconetano Innocenzo Sabbatini, che curò l'opera ispirandosi all'edificio raffigurato nella Strage degli Innocenti della Cappella degli Scrovegni a Padova. La nuova parrocchia — inizialmente intitolata a San Giorgio Martire in Cristo Re — fu istituita il 22 giugno 1955, a seguito del forte sviluppo demografico ed edilizio che interessò la zona nel dopoguerra.
La posa della prima pietra avvenne il 30 ottobre dello stesso anno, in occasione della festa di Cristo Re, mentre i lavori di costruzione veri e propri iniziarono nel 1956. L'edificio fu consacrato al culto il 29 giugno 1961 da monsignor Radicioni.
Architettura L'edificio si configura come una struttura di impronta contemporanea a pianta esagonale, sormontata in corrispondenza del fulcro geometrico della copertura da un'alta Lanterna conforme che illumina lo spazio liturgico dall'alto. All'esterno, la lanterna — provvista di un'apertura finestrata su ciascuno dei sei lati — si raccorda tridimensionalmente con l'articolazione delle falde del tetto.
Sotto il profilo urbanistico, le relazioni con il tessuto urbano si compiono nell'integrazione tra lo spazio della piazza e il porticato monumentale della chiesa, che funge da volume di transizione tra l'esterno e l'aula ecclesiale. Sopraelevato di tre gradini rispetto al piano di calpestio della piazza, il portico è caratterizzato da un profilo di gronda seghettato; la struttura è sostenuta da sei pilastri in cemento armato rastremati e scanalati, con le travature della compagine portante configurate parzialmente a sbalzo e messe in rilievo rispetto ai tamponamenti orizzontali.
All'esterno, vi è l’anfiteatro Karol Wojtyla, che, dopo mesi di frenetici lavori, ha visto la luce. In particolare, l’anfiteatro è posto dietro la Chiesa, esattamente vicino al campo sportivo. La struttura ha una capienza di circa 500 spettatori ed è munito di un bellissimo palco con la raffigurazione di Gesù.
Facciata Il prospetto occidentale si distingue per il monumentale porticato, aggiunto in epoca successiva rispetto al nucleo originario, la cui copertura seghettata è generata dall'aggregazione geometrica di tre moduli di tetto a capanna nella sezione centrale e di due ali piane laterali. Al di sopra del portico domina il volume della lanterna esagonale, posta al culmine del sistema di falde.
La parete di facciata, parzialmente protetta dal porticato, presenta un paramento esterno in pietra da taglio interrotto da tre portali d'accesso: quello principale, architravato e di maggiori dimensioni, è collocato in asse geometrico, mentre i due ingressi collaterali riprendono nella luce il profilo a spioventi dei corrispondenti settori a baldacchino del portico. Il portale maggiore è sormontato dall'iscrizione epigrafica Cristo Re e da un sovrastante pannello decorativo a mosaico di forma triangolare.
Interno Lo spazio interno è impostato sulla geometria esagonale dell'aula assembleare. Attorno al nucleo centrale si articolano i volumi sussidiari disposti in modo simmetrico: l'ambiente semicircolare del presbiterio, posto in posizione opposta rispetto all'ingresso, e due cappelle absidali laterali, anch'esse semicircolari, preposte ad accogliere rispettivamente il fonte battesimale e il tabernacolo per la custodia eucaristica. Ai lati della parete di controfacciata si aprono inoltre due piccole cappelle a pianta poligonale.
L'aula è coperta da un sistema di falde con travature in cemento armato lasciate a vista. La struttura portante, sostenuta da quattro pilastri d'angolo rastremati, si fonda sulla geometria del triangolo e si articola in un sistema di travi a "V" ispirato ai canoni dell'architettura barocca. Il presbiterio si apre verso l'assemblea mediante un'ampia inquadratura monumentale definita dai due pilastri frontali; il loro raccordo superiore, mediato dalle travi oblique della copertura, individua un profilo a frontone templare, decorato nel relativo timpano di tamponamento da una pittura murale raffigurante Cristo Re.
L'area presbiteriale si eleva al centro con l'altare maggiore post-conciliare, dietro il quale sono collocati la sede del celebrante e una grande vetrata artistica policroma. Ai lati del coro sono disposti radialmente gli stalli lignei, mentre l'ambone e l'organo a canne occupano rispettivamente i settori sinistro e destro del presbiterio. Le pareti interne sono interamente intonacate in tonalità chiare, valorizzate da un apparato decorativo policromo composto da vetrate istoriate, stazioni della Via Crucis e pitture murali.
Altre attività Casa dell'accoglienza "Papa Giovanni XXIII": la struttura sorse nel 2002 per iniziativa del secondo parroco della comunità, don Pio Costanzo, come centro parrocchiale interamente preposto alle attività caritative e di assistenza sociale nel quartiere. Sotto il profilo urbanistico, il plesso venne edificato all'interno degli spazi del preesistente oratorio, venendo interamente finanziato mediante i capitali ricavati dalla dismissione e dalla vendita di un lotto di terreno di proprietà parrocchiale. Il terreno, originariamente vincolato per l'edificazione di un secondo plesso ecclesiale sussidiario nei pressi della costa a causa delle proiezioni di forte espansione demografica della marina, era stato definitivamente accantonato e convertito a seguito dei gravi danni idrogeologici determinati dall'alluvione delle Marche del 1992; Oratorio parrocchiale: il complesso, sviluppatosi grazie all'ampliamento delle strutture logistiche promosso dai primi parroci della comunità, accoglie le attività pastorali, ricreative e di aggregazione sociale della parrocchia. Gli spazi infrastrutturali includono ambienti didattici destinati alla catechesi e aree preposte all'associazionismo giovanile; Sala "Don Marino": uno spazio teatrale e auditorium polivalente utilizzato sia per l'allestimento e la messa in scena di produzioni di prosa filodrammatica, sia come aula assembleare per conferenze, seminari culturali e incontri di formazione teologica e spirituale per la comunità; Campo sportivo: un'area ricreativa all'aperto situata nel settore retrostante il complesso parrocchiale, adibita stabilmente alle attività ludico-sportive e ai tornei calcistici giovanili del quartiere.
Note
Bibliografia Nicola Rosetti, La chiesa di Cristo Re in Porto d’Ascoli, 2025
Voci correlate Cristo Re Chiese di San Benedetto del Tronto Diocesi di San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto
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