L'Assunzione della Vergine è un dipinto a olio su tela (308 × 219,7 cm) realizzato da Giovanni Francesco Barbieri, detto il Guercino, intorno al 1650 e conservato presso il Detroit Institute of Arts di Detroit. Luigi Salerno e David M. Stone riportano misure leggermente diverse, pari a 301,5 × 221 cm.

Storia Carlo Cesare Malvasia, nella Felsina pittrice, menziona il dipinto tra le opere eseguite nel 1650: «[Fece] Un'Assunta con gli Angioli, & Apostoli in lontananza al sepolcro della B. V. una tavola d'altare in Napoli.»

Il pagamento dell'opera avvenne in due rate, come risulta dal Libro dei conti.Il Libro dei conti è il registro amministrativo compilato dal fratello minore del Guercino, Paolo Antonio Barbieri, dal 1629 al 1649, anno della sua morte, e proseguito dai familiari fino al 1666. Il 14 maggio 1650 furono versati 125 scudi, riscossi da Erigo Sampieri; il saldo, pari a 312 scudi, fu corrisposto il 25 ottobre dello stesso anno e riscosso da Carlo Cattalani.

Il committente e l'originaria destinazione dell'opera non sono conosciuti con certezza. Salerno indica genericamente una chiesa non identificata di Napoli. Frederick J. Cummings ha ipotizzato che Erigo Sampieri, facoltoso banchiere bolognese residente a Napoli e già committente del Guercino, possa aver avuto un ruolo di intermediario nell'assegnazione dell'incarico; l'ipotesi non è tuttavia sostenuta da una documentazione conclusiva.

Secondo il Detroit Institute of Arts, il dipinto fu eseguito per una chiesa o un monastero non identificati di Napoli. Probabilmente negli anni Cinquanta del Settecento, e comunque entro il 1776, entrò nella collezione di John Stuart, III conte di Bute, uomo politico britannico e primo ministro del Regno di Gran Bretagna dal 1762 al 1763, presso Luton Hoo. In quell'anno vi fu visto da Richard Dalton; il dipinto è inoltre ricordato negli inventari della raccolta del 1799, 1800 e 1822 e fu esaminato, prima del 1854, dallo storico dell'arte Gustav Friedrich Waagen. Rimase per discendenza nelle collezioni della famiglia Bute fino al 1971, quando fu acquistato dal museo di Detroit.

Descrizione e stile La Vergine è raffigurata mentre ascende al cielo, sostenuta da una piattaforma di nubi e circondata da angeli e putti. Nella parte inferiore della composizione, gli apostoli assistono al miracolo presso il sepolcro vuoto; sullo sfondo compaiono architetture dell'antica Roma, fra le quali è riconoscibile il Pantheon.

La composizione, apparentemente improntata a una classica stabilità, è attraversata da un intenso movimento ascensionale. Le ali, le braccia e i panneggi degli angeli formano una successione di linee diagonali e spiraliformi che sospingono lo sguardo verso la Vergine, mentre il gruppo degli apostoli costituisce il contrappeso visivo nella parte inferiore del dipinto.

Al centro di questo movimento Maria appare assorta e composta, con gli occhi rivolti al cielo e le mani congiunte in preghiera. Il velo bianco, i panneggi grigio perlacei e i riflessi dorati del manto azzurro creano una superficie luminosa che si staglia contro il cielo. Secondo Cummings, la luce non si limita a modellare le figure, ma organizza lo spazio e conferisce unità alla composizione, attraverso una serie di accenti luminosi attentamente controllati.

Il dipinto appartiene alla fase matura del Guercino. Cummings individua nelle opere eseguite fra il 1645 e il 1657 una nuova stagione creativa, caratterizzata da maggiore monumentalità, chiarezza compositiva e intensità cromatica. NellAssunzione il pittore impiega accostamenti di rosso carminio, viola, azzurro, rosa e lavanda, conferendo al colore una funzione essenziale nello sviluppo drammatico della scena.

Un disegno preparatorio della Harris Collection documenta una fase precedente dell'elaborazione compositiva. Nel dipinto definitivo il Guercino modificò la posizione dell'angelo a destra, orientandolo verso il centro, e ridusse il movimento laterale della prima idea, ottenendo una struttura più equilibrata e monumentale. Cummings confronta inoltre l'opera con un'Assunzione della Vergine attribuita alla bottega del Guercino e conservata nella chiesa di Our Lady of the Assumption a Latchford, presso Warrington, in Inghilterra.

Nella collezione Harris di New York è conservato anche un disegno a sanguigna nel quale compaiono due apostoli, successivamente eliminati dalla composizione definitiva. Secondo David M. Stone, il committente, ritenendo eccessivo il costo dell’opera, avrebbe chiesto al Guercino di sopprimere le due figure.

Note

Bibliografia

Categoria:Dipinti del Guercino Categoria:Dipinti nel Detroit Institute of Arts Categoria:Dipinti su Maria Categoria:Assunzione di Maria