Operò nel Mar Mediterraneo e nell'Oceano Atlantico e fu successivamente imbarcato sul sommergibile oceanico Ammiraglio Cagni. Fu insignito di una Medaglia di bronzo al valor militare e di tre Croci di guerra al valor militare.

Biografia

Origini e servizio nella Regia Marina

Silvio Adami nacque a Contigliano, in provincia di Rieti, il 18 aprile 1912, figlio di Remo Adami e Giovanna Susini. Entrato nella Regia Marina, raggiunse la qualifica di nocchiere di 1ª classe e gli fu attribuita la matricola militare 22178.

Durante la seconda guerra mondiale prestò servizio nella componente sommergibilistica della Regia Marina. Una motivazione ufficiale relativa a una delle sue decorazioni attesta la partecipazione a numerose missioni di guerra nel Mar Mediterraneo e nell'Oceano Atlantico nei periodi compresi tra il 10 giugno 1940 e il 2 gennaio 1941 e tra il 10 dicembre 1941 e il 9 maggio 1942.

La motivazione ricorda il comportamento tenuto durante le operazioni svolte in acque interessate dall'attività avversaria, sottolineandone il coraggio e il senso del dovere.

Le fonti attualmente disponibili non consentono di identificare con certezza tutte le unità sommergibilistiche sulle quali Adami prestò servizio durante questa prima fase del conflitto.

Il sommergibile Ammiraglio Cagni

Adami prestò successivamente servizio a bordo del regio sommergibile oceanico Ammiraglio Cagni, unità della Regia Marina progettata per operazioni a grande autonomia.

Il sommergibile, entrato in servizio nel 1941, era una delle maggiori unità subacquee italiane dell'epoca. Tra il 6 ottobre 1942 e il 20 febbraio 1943 effettuò una missione oceanica della durata di 136 giorni, stabilendo il primato di permanenza in mare durante il conflitto per un sommergibile italiano.

Le fonti disponibili attestano la presenza di Adami sul Cagni durante la successiva missione oceanica iniziata nel giugno 1943.

La missione oceanica del 1943

Il 29 giugno 1943 l'Ammiraglio Cagni, al comando del capitano di corvetta Giuseppe Roselli Lorenzini, partì per una nuova missione oceanica. Il piano prevedeva di raggiungere Singapore, operando contro il traffico navale avversario nell'Atlantico meridionale e nell'Oceano Indiano, per poi imbarcare in Estremo Oriente gomma e stagno destinati all'Europa.

Durante la navigazione il sommergibile effettuò diversi avvistamenti e attacchi. Il 17 luglio attaccò al largo delle Isole Canarie un piroscafo di circa 5.500 tonnellate, ritenendo di averlo danneggiato; pochi giorni dopo effettuò un ulteriore attacco contro un'unità militare al largo di Freetown.

L'attacco alla HMS Asturias

Il 25 luglio 1943 il Cagni attaccò una grande unità britannica. Il bersaglio era la HMS Asturias, un'ex nave passeggeri britannica di oltre 22.000 tonnellate trasformata in incrociatore ausiliario.

Uno dei siluri lanciati dal sommergibile italiano colpì l'Asturias, provocando gravi danni e l'allagamento di diversi locali. L'unità britannica non affondò e, dopo essere stata assistita, riuscì a raggiungere Freetown.

L'azione è collegata alla Medaglia di bronzo al valor militare conferita ad Adami. Secondo la motivazione della decorazione, durante l'attacco il nocchiere si trovava in plancia e partecipò all'avvistamento dell'unità nemica e alle successive manovre, distinguendosi per perizia marinaresca e qualità militari.

La documentazione italiana dell'epoca identificò il bersaglio come una grande portaerei nemica e ne ritenne avvenuto l'affondamento. La successiva ricostruzione storica identifica invece l'unità colpita nell'Asturias, gravemente danneggiata ma non affondata.

L'armistizio

Proseguendo la navigazione verso l'Estremo Oriente, il Cagni attraversò l'Equatore il 30 luglio 1943 e il 28 agosto entrò nell'Oceano Indiano.

Al momento dell'annuncio dell'armistizio dell'8 settembre 1943, il sommergibile si trovava ancora in navigazione, a circa 1.800 miglia da Singapore.

Ricevuto l'ordine di interrompere la missione e dirigersi verso un porto controllato dagli Alleati, il comandante Roselli Lorenzini fece rotta verso Durban, in Sudafrica. Il Cagni raggiunse il porto sudafricano il 20 settembre 1943, mettendosi a disposizione delle autorità britanniche.

Il ritorno in Italia

L'8 novembre 1943 il Cagni lasciò Durban per iniziare il viaggio di ritorno in Italia.

La navigazione si svolse attraverso l'Oceano Indiano, il Mar Rosso e il Mediterraneo, con scali lungo la rotta che compresero Mombasa, Aden, Suez, Port Said e Haifa.

Il sommergibile raggiunse infine Taranto il 2 gennaio 1944.

La documentazione relativa alla decorazione di Adami indica anch'essa il periodo compreso tra il 29 giugno 1943 e il 2 gennaio 1944 come arco cronologico della missione per la quale il nocchiere fu decorato.

Ultimi anni

Dopo la guerra Adami visse a Napoli, dove morì nel 1975.

Onorificenze

Note

Bibliografia

Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, n. 82, 5 aprile 1952.

Voci correlate

Regia Marina Ammiraglio Cagni (sommergibile) Giuseppe Roselli Lorenzini BETASOM Medaglia di bronzo al valor militare Croce di guerra al valor militare Italia nella seconda guerra mondiale

Collegamenti esterni

29.6.1943, in ricordo di Silvio Adami, su La voce del marinaio. Ammiraglio Cagni, su Marina Militare, Ministero della Difesa. Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 82 del 5 aprile 1952, copia digitalizzata su Internet Archive.