Biografia La data di nascita di Ottavio Abenante è ai posteri sconosciuta, sebbene sia nota la sua provenienza calabrese. Dopo un periodo di formazione del quale non si hanno notizie, nel 1554 venne nominato capitano d'armi presso la località di Rossano, e passato un ulteriore periodo di vuoto documentale, il suo nome nel 1568 è presente nei registri delle prigioni napoletane presso la Gran Corte della Vicaria, in una richiesta di trasferimento a Roma avanzata dal Santo Uffizio ed in un lettera di cauzione.

L'Abenante si rifugiò presso il castello di Tenga assieme ai fratelli anch'essi latitanti l'anno venturo, rendendosi fautore di due attentati verso il frate Delfino Mascambruno ed il vescovo di Umbriatico Pietro Bordoni, suoi nemici. Fu così che il vicerè di allora Pedro Afán de Ribera sollecitò almeno due volte le autorità locali di procedere all'arresto dei tre, non si sa però con che riscontro.

Note

Bibliografia

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