è uno yōkai della mitologia giapponese presente nella raccolta di illustrazioni di yōkai "Gazu Hyakki Tsurezure Bukuro" di Toriyama Sekien.

Descizione Viene raffigurato come uno yōkai antropomorfo con una testa sulla quale sono allineate innumerevoli protuberanze simili a quelle di una grattugia (oroshigane). Oltre al daikon, sullo sfondo sono raffigurati utensili da cucina quali un mestolo a forma di conchiglia e un mortaio. Si ritiene che Sekien abbia creato questo yōkai ispirandosi alle protuberanze appuntite presenti sulla superficie della grattugia, che ricordano gli aculei di un porcospino, e alla somiglianza fonetica tra i termini e . Esistono diverse teorie secondo cui lo yamaoroshi sarebbe stato ispirato da uno yōkai simile a un porcospino con le zampe corte raffigurato nel rotolo del periodo Muromachi "Hyakki Yagyō Emaki", oppure che sia stato disegnato prendendo come modello uno yōkai ricoperto di spine.

Nella letteratura sugli yōkai successiva all'era Heisei, vi sono anche interpretazioni secondo cui si tratterebbe di un tsukumogami (yōkai generato da un oggetto inanimato), una grattugia metallica che, a causa di una cura inadeguata, si è consumata al punto da non riuscire più a grattugiare nulla e per questo si è trasformata in uno yōkai.

Note

Voci correlate Creature leggendarie del Giappone

Categoria:Yōkai Categoria:Tsukumogami