Biografia Pronipote di Henry de Swinton (menzionato nel Ragman Roll del 1296), nei primi anni del 1370 John Swinton entrò al servizio di Giovanni Plantagenato, primo duca di Lancaster, e partecipò alle campagne militari in Francia. I suoi accordi con Giovanni prevedevano che non fosse tenuto a combattere contro la Scozia.

Swinston si distinse durante le campagne in Francia, in particolare a Noyon. Secondo Jean Froissart, egli superò le barricate della città e combatté da solo per oltre un’ora contro un gruppo di cavalieri francesi, colpendone diversi con la lancia. Quando l'esercito riprese la marcia, riuscì ad aprirsi un varco tra le forze avversarie e a ricongiungersi con i suoi compagni.

In quel periodo, Swinton sposò una donna, Joan, che morì senza lasciare figli. Secondo le fonti, i suoi gioielli furono sottratti da Alice Perrers, amante di Edoardo III. Swinton si rivolse al re per ottenerne la restituzione, ma i gioielli non furono recuperati. Successivamente, fece ritorno in Scozia.

Swinton fu uno dei comandanti nella battaglia di Otterburn, combattuta nel luglio del 1388, nella quale gli scozzesi sconfissero gli inglesi nonostante la morte del loro comandante, il conte di Douglas. Lo Scotichronicon descrive Swinton come un guerriero molto esperto, forte e valoroso e gli attribuisce un ruolo nello sfondamento delle linee inglesi. Secondo un'altra testimonianza, durante le guerre con l'Inghilterra Swinston si introdusse nell'accampamento nemico e sfidò pubblicamente a duello qualunque membro dell’esercito inglese.

Nel 1392 Roberto III di Scozia nominò Swinton tra gli ambasciatori straordinari incaricati di negoziare un trattato con l'Inghilterra. Il 4 luglio 1392, Riccardo II concesse un salvacondotto agli ambasciatori e ai sessanta cavalieri del loro seguito. Swinton partecipò a un'altra missione diplomatica e, il 7 luglio 1400, ottenne da re Enrico IV il salvacondotto per recarsi in Inghilterra con un seguito di venti cavalieri.

Swinton combatté nella battaglia di Homildon Hill il 14 settembre 1402, nella quale l'esercito scozzese subì una pesante sconfitta contro le forze inglesi. Secondo un resoconto trascritto da John Pinkerton, gli arcieri inglesi inflissero pesanti perdite agli scozzesi. Swinton avrebbe quindi esortato i propri uomini ad abbandonare la loro posizione e ad affrontare il nemico in un combattimento corpo a corpo. Prima della successiva carica, si dice che Adam de Gordon, con il quale Swinton aveva avuto una faida in passato, si sarebbe riconciliato con lui, chiedendogli di essere nominato cavaliere. Swinton accolse la richiesta e i due si prepararono per affrontare le forze inglesi. Swinton e Gordon scesero quindi dalla collina accompagnati da un centinaio di uomini circa. Il gruppo fu sopraffatto dalle forze inglesi e Swinton e Gordon rimasero uccisi durante i combattimenti.

Matrimoni e discendenza La seconda moglie di Swinton fu Margaret, contessa di Mar, figlia di Donald, VIII conte di Mar. I due si sposarono prima del luglio 1388.

Intorno al 1392, Swinton si risposò con Margaret Stewart, figlia di Roberto Stuart, duca di Albany, e di Margaret Graham, contessa di Mentheith. Ebbero un figlio, John Swinton, che succedette al padre e fu poi ucciso nella battaglia di Verneuil nel 1424.

Note

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