Biografia Apparteneva a una famiglia nobile di Sciacca, originaria della Spagna che ostacolò la sua propensione artistica. Spinto verso la vita ecclesiastica ricevette nel seminario di Agrigento la propria formazione non solo religiosa, che si estese al diritto civile e canonico presso l'Università di Catania.Vincenzo Farina, Biografie di uomini illustri nati in Sciacca,1867

Presi i voti sacerdotali coltivò individualmente la passione per la pittura, riuscendo a diventare allievo a Palermo del celebre artista Pietro Novelli.

Risulta anche un soggiorno a Roma dove probabilmente avvenne la sua formazione architettonica.Domenica Sutera, Modelli, disegni e perizie di architetti "romani", in "Ecclesia Triumphans-architetture del Barocco siciliano attraverso i disegni di progetto XVII-XVIII secolo", catalogo della mostra, 2010

Dipinse numerose tele per gli altari siciliani, tra cui il San Tommaso da Villanova e l'Annunciazione per la Chiesa del Collegio dei Gesuiti di Sciacca.

Nella cattedrale di San Gerlando a Agrigento realizzò l'imponente affresco del "Paradiso" nel catino absidale, la complessa "Allegoria della Chiesa" nel presbiterio e una celebre finta cupola in trompe-l'œil raffigurante le quattro Virtù Cardinali.

Nella Chiesa di Sant'Ignazio all'Olivella a Palermo dipinse la cupola.

Sebbene la sua attività sia stata soprattutto legata all’ambito gesuitico e a committenze locali, gli studi storiografici ne stanno progressivamente riscoprendo l'importanza nel panorama artistico del Seicento siciliano.

Principali opere d'architettura L'attività architettonica di Michele Blasco si è concentrata prevalentemente nella sua città natale e nella diocesi di Agrigento: Progetto di ricostruzione della basilica di Maria Santissima del Soccorso (Chiesa Madre di Sciacca) di origine normanna; al progetto del 1657 seguì un lungo cantiere fino alla morte di Blasco; successivamente la facciata rimase incompleta e nella parte presbiteriale vennero conservate le strutture medievali.Loredana Nicolosi, La chiesa madre di Sciaccaː Il progetto di Michele Blasco e il cantiere del XVII secolo, Lexicon - n. 7/2008, pagg. 67-69 L'impianto del progetto a tre navate e cappelle laterali aveva come modello di riferimento la chiesa teatina di S. Andrea della Valle a Roma. progetto per la chiesa di Santa Maria Maddalena a Sciacca - (1656-) collegio dei gesuiti a Sciacca; ebbe un ruolo nel cantiere e rimane una pianta di sua mano del complesso edilizio, depositata presso la BNF. Note

Bibliografia Salvatore Boscarino, Sicilia Barocca. Architettura e città 1610-1760, Roma 1981

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